Ristrutturazioni e nuove costruzioni: come si configura la sopraelevazione con sottotetto abitabile?
Un intervento di sopraelevazione finalizzato alla realizzazione di un piano sottotetto abitabile destinato a due unità mansardate da adibire a case vacanze è una nuova costruzione e non può essere qualificabile come semplice 'livellamento' architettonico
A livello urbanistico-edilizio, come si configura una sopraelevazione con creazione di un sottotetto abitabile? E' possibile far rientrare nel novero della ristrutturazione edilizia la realizzazione di un ampliamento volumetrico in sopraelevazione pari a circa 291,60 mc, con tanto di creazione di due unità abitative mansardate?
Si occupa di questo interessante caso il Tar Salerno nella sentenza 225/2025, perché relativa al diniego di permesso di costruire per un tipo di intervento - la sopraelevazione con creazione di sottotetto abitabile - che è molto comune in qualsiasi parte d'Italia.
L’intervento proposto: sopraelevazione per creare due unità abitative
La proprietaria dell’immobile aveva richiesto un permesso di costruire per un intervento di sopraelevazione finalizzato alla realizzazione di un piano sottotetto abitabile destinato a due unità da adibire a case vacanze.
Il nuovo volume avrebbe inciso per 291,60 mc, con una superficie lorda di 105,50 mq, in una zona soggetta a vincolo paesaggistico e ricadente in area “B2” del PRG comunale.
Il diniego del Comune
Il Comune ha negato il rilascio del permesso, sostenendo che:
- l'intervento non è qualificabile come semplice “livellamento” architettonico previsto dalle NTA del PRG, ma configura una vera e propria nuova costruzione.
- si realizza un nuovo piano in sopraelevazione, con incremento sia di superficie utile che di volume abitativo, in assenza di volumetria disponibile;
- il progetto non si raccorda con gli edifici adiacenti, come richiesto dalle norme urbanistiche per le zone “B2”;
- non è stato attivato alcun procedimento per l’eventuale deroga agli indici urbanistici, né è stato dimostrato il rispetto degli standard urbanistici e paesaggistici.
Nuova costruzione, non ristrutturazione
Il TAR ha confermato che l’intervento proposto non può essere qualificato come ristrutturazione edilizia ai sensi dell'art. 3, comma 1, lett. d) del d.P.R. 380/2001, ma rientra nella definizione di nuova costruzione, perché:
- determina una modifica sostanziale dell’immobile, sia dal punto di vista morfologico che funzionale;
- comporta l’incremento della superficie utile e del volume, alterando l’impianto originario dell’edificio;
- introduce una nuova destinazione d’uso commerciale (ricettiva) su un’area precedentemente destinata a lastrico solare.
Autorizzazione paesaggistica: non sufficiente
Sebbene fosse stato acquisito il parere favorevole della Commissione Locale per il Paesaggio e del Responsabile comunale, il TAR ha chiarito che:
- il rilascio dell’autorizzazione paesaggistica non implica l'automatica ammissibilità dell’intervento dal punto di vista edilizio;
- la Soprintendenza aveva comunque espresso una valutazione negativa (sebbene tardiva) sull’intervento proposto, criticandone il mancato raccordo architettonico e l’aumento non giustificato delle volumetrie.
Sopraelevazione con sottotetto abitabile: niente da fare
Il ricorso, in definitiva, è stato rigettato perché:
- l'intervento non rientra tra quelli autorizzabili come ristrutturazione edilizia, ma configura una nuova costruzione priva di presupposti normativi, non conforme al PRG, e realizzata senza rispetto degli indici urbanistici e senza titolo edilizio valido.
- non sussistevano errori nella motivazione del diniego, che è stato considerato correttamente motivato e legittimo.
LA SENTENZA E' SCARICABILE IN ALLEGATO
Abuso Edilizio
L'abuso edilizio rappresenta la realizzazione di opere senza permessi o in contrasto con le concessioni esistenti, spaziando da costruzioni non autorizzate ad ampliamenti e modifiche illegali. Questo comporta rischi di sanzioni e demolizioni, oltre a compromettere la sicurezza e l’ordine urbano. Regolarizzare tali abusi richiede conformità alle normative urbanistiche, essenziale per la legalità e il valore immobiliare.

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Il D.P.R. 380/2001 (più conosciuto come Testo unico per l'edilizia) definisce le regole fondamentali da seguire in ambito edilizio.
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