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PIAZZA CASTELLO MILANO: ecco il PROGETTO VINCITORE del CONCORSO

La progettazione paesaggistica prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l’attigua area pedonale di via Dante

PIAZZA CASTELLO. VERDE, ORDINE E TRADIZIONE NEL PROGETTO VINCITORE DEL CONCORSO
E' stata presentata dall'architetto Emanuele Genuizzi la proposta selezionata nell’ambito del bando internazionale indetto dal Comune. “Equilibrio e funzionalità” tra le motivazioni della Commissione

Un grande parterre alberato che si relaziona con il sistema dei viali lungo i lati del Castello e sfocia in un boulevard di impianto ottocentesco, allungandosi idealmente fino a toccare le guglie del Duomo.

È questo il futuro dell’area attorno a Piazza Castello, secondo il progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione bandito dall'Amministrazione con l'obiettivo di dare nuova vita ad uno dei luoghi più amati e visitati di Milano.

Semplificazione degli elementi di arredo, economia dei materiali, valorizzazione del paesaggio e dell’impianto storico del centro città sono i punti identificativi della proposta presentata dall'architetto capogruppo Emanuele Genuizzi, che immagina un nuovo assetto per piazza Castello, via Beltrami e Largo Cairoli. La progettazione paesaggistica, che rappresenta il cuore della proposta, prevede il ridisegno delle aree verdi, la piantumazione di numerosi alberi e la ridefinizione degli spazi, resi più liberi e fruibili per creare armonia e continuità con l’attigua area pedonale di via Dante. Non sarà invece realizzato alcun nuovo volume, così come previsto espressamente nel Bando di Concorso.

"Il progetto risolve la ricucitura tra le due aree monumentali di via Dante e Piazza Castello in modo equilibrato ed efficace per funzionalità ed efficienza delle scelte tecniche, ponendo particolare attenzione all’identità del luogo. Il progetto propone l’utilizzo di molti elementi già presenti e ottiene un risultato coerente e ordinato. La riorganizzazione dello spazio favorisce la fruibilità e la flessibilità d’uso dell’area. Il progetto dimostra una buona fattibilità tecnica ed economica e facilità di manutenzione delle opere, pur necessitando di alcuni approfondimenti rispetto alle scelte sulle infrastrutture di mobilità, del verde e dei materiali nelle eventuali fasi successive di progettazione".

Queste le motivazioni espresse dalla Commissione presieduta da Maurizio Carones e formata da rappresentanti degli uffici tecnici del Comune, degli Ordini degli Architetti e Ingegneri  e cittadini residenti nella zona, che hanno selezionato i primi 10 dei 61 progetti pervenuti attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it.

"Il concorso ha visto la partecipazione di oltre 60 studi professionali - sottolineano gli assessori all'Urbanistica Pierfrancesco Maran e alla Mobilità Marco Granelli - e ci consegna un progetto vincitore che potrà essere realizzato per gradi, portando a compimento quello che oggi, dal Castello a San Babila, rappresenta il più grande percorso pedonale della città. Per la realizzazione si partirà naturalmente da Piazza Castello mentre per quanto riguarda Largo Cairoli e Foro Buonaparte sarà prima di tutto necessario approfondire gli effetti viabilistici del progetto".

Ecco cosa prevede la proposta vincitrice, che sarà la base su cui poi si procederà, in coordinamento con l’Amministrazione comunale, nella definizione della progettazione definitiva ed esecutiva.

 



Piazza Castello
La proposta prevede l’ampliamento e l’estensione delle aree verdi ai
lati del Castello fino alle intersezioni con le vie Sella e Ricasoli.
In particolare, nel progetto il doppio filare di aceri viene
completato e integrato con nuovi fusti, trasformando l’area in una
sorta di galleria verde che dalla piazza si prolunga fino a dentro il
parco. La suggestione paesaggistica viene valorizzata dalla nuova
pavimentazione in calcestre della piazza, di tinta chiara e in
continuità con la riqualificazione prevista in via Beltrami.

Dal punto di vista viabilistico, si prevede la riduzione delle sedi
stradali e il mantenimento della carreggiata tranviaria, la cui
disciplina potrà essere congruente con le recenti scelte
dell’Amministrazione, quindi destinata alla circolazione dei mezzi di
superficie, delle moto e delle auto dei residenti. Importante anche il
mantenimento della continuità ciclabile su una nuova sede in adiacenza
a quella veicolare.

Per quanto riguarda l’illuminazione, si prevede il mantenimento dei
lampioni a due bracci, con lo spostamento di alcuni punti luce
attualmente collocati in aree eccessivamente illuminate nelle aree di
via Beltrami e largo Cairoli. Si propongono inoltre nuovi elementi di
illuminazione lungo la galleria di aceri perimetrale: per garantire la
sicurezza dei cittadini e la fruibilità delle piste ciclabili si
installeranno delle colonnine luminose a luce diffusa bilaterale e dei
fari incassati nel calcestre, in grado di valorizzare al contempo la
volta vegetale.

Via Beltrami
Un ampio parterre in calcestre, delimitati da filari di alberi,
diventa, nella proposta presentata da Genuizzi, un nitido e ordinato
boulevard di accesso alla ricchezza e maestosità del Castello. I
marciapiedi laterali in asfalto vengono estesi oltre le linee delle
alberature, in modo da ampliare le aree disponibili ai dehors, ai
chioschi, alle panchine e alle stazioni BikeMi ed evitare così
l’occupazione disordinata del parterre centrale in calcestre.
Potrebbero inoltre essere installati degli ascensori per il
collegamento al mezzanino della metropolitana. Sul piano
dell’illuminazione, si ritiene di creare un effetto poetico di
penombra sfruttando la cromia chiara del calcestre, mentre verrebbero
illuminate le facciate su via Beltrami e Largo Cairoli con la
ricollocazione di alcuni dei lampioni eliminati da Piazza Castello.

Largo Cairoli
Il progetto prevede un deciso riordino dello slargo che accoglie i
cittadini entro l’area pedonale, naturale prolungamento di via Dante.
In particolare, la statua a Garibaldi viene posta su un nuovo
basamento circolare realizzato nel granito bianco già presente in via
Dante, mentre la rimozione dell’aiuola aumenta la superficie di
transito pedonale. In quest’ottica è interessante la proposta di
rivisitazione della mobilità, che dovrà essere approfondita nelle
successive fasi di progettazione, prevedendo il mantenimento e
l’efficienza dell’asse veicolare e tranviario. Qualche lampione
recuperato da Piazza Castello illumina infine la statua equestre, come
nell’originario impianto ottocentesco.

Alberi e arredi
Il progetto prevede la posa di piante autoctone già adulte e di
altezza sufficiente affinché si generi un effetto complessivo in tempi
brevi.  In particolare, si prevede l’inserimento di alberi di prima
grandezza con la funzione di “guardiani del bosco” come aceri montani,
frassini maggiori e cerri, di seconda grandezza  per la creazione
della struttura del bosco come il caprino biancol, il frassino
meridionale e l’olmo bianco, e di terza grandezza, da utilizzare nelle
parti esterne del bosco, come l’acero campestre, il frassino orniello
e il sorbo ciavardello.

Per quanto riguarda i materiali per le pavimentazioni, oltre al
calcestre è previsto l’utilizzo di Pietra di Cuasso e Granito di
Montorfano già presenti negli ambiti con cui si raccordano.
L’illuminazione vedrà l’utilizzo di fonti luminose a led di colore
caldo, mentre tutti i chioschi e piccoli padiglioni poggeranno su
superfici pavimentate in pietra o in asfalto. Si potrebbero inoltre
realizzare due piccoli padiglioni destinati ai servizi igienici da
collocare alle estremità opposte dell’area in calcestre. Non sono
previsti infine gradino o rampe, garantendo la piena accessibilità
dell’area.

Aree di raccordo
I punti di raccordo tra Piazza Castello e le vie Minghetti e Lanza,
secondo il progetto, vanno riqualificate secondo una logica di
semplificazione, così come l’area compresa tra Foro Buonaparte, via
Puccini e via Illica e l’intersezione tra via Landolfo e via Sacchi.
Qui in particolare si ipotizza una ripavimentazione in asfalto.

 



I costi complessivi di realizzazione del progetto, come già definito nel Bando, si aggirano attorno ai 12 milioni di euro.
Le procedure di Concorso si sono svolte attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it, sviluppata dall’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Milano insieme al Comune di Milano e e all’Ordine degli Ingegneri di Milano.

“Il nostro bando tipo e la piattaforma web Concorrimi – afferma Valeria Bottelli, presidente dell’Ordine Architetti Milano - hanno disciplinato sinora a Milano ben 5 concorsi internazionali in neppure 3 anni. Garantendo certezze, anonimato, economie, partecipazione allargata e ‘zero ricorsi’. Come Ordine riteniamo che più l’istituto del concorso di progettazione si diffonderà a livello metropolitano e nazionale e sempre più si eleverà la qualità dei procedimenti, dei progetti, del giudizio, della realizzazione, così come testimonia quanto accaduto in molti paesi europei. Per noi Concorrimi è la traduzione procedurale di una battaglia culturale, che il Comune di Milano ha contribuito a rendere possibile, ha sperimentato e
apprezzato e che speriamo utilizzerà sempre più spesso alle varie scale di pianificazione e di progetto”.

Il vincitore del concorso riceverà un premio di 25 mila euro. Al secondo classificato, progetto con capogruppo Patrizia Brivio, è riconosciuto un premio di 8 mila euro, al terzo (capogruppo Angelo Torricelli) di 6 mila euro, e a ciascuno dei successivi sette partecipanti (con capigruppo Diego Mimmo Astuto, Franesco Bonfanti, Paolo Russo, Mª Auxiliadora Gálvez Pérez, Raffaella Laezza, Federico Bargone, Pierluigi Salvadeo) un rimborso di 3 mila euro.