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Infrastrutture sostenibili: come il Protocollo Envision guida lo sviluppo urbano

Envision: da strumento per valutare singole infrastrutture sostenibili, a guida per la pianificazione urbana integrata. Un approccio olistico che considera le interdipendenze tra sistemi e promuove lo sviluppo sostenibile a 360°.

Protocollo Envision: dallo sviluppo infrastrutturale alla pianificazione urbana sostenibile

Il protocollo Envision, il sistema di rating sviluppato dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) in collaborazione con lo Zofnass Program dell’Università di Harvard, ci ha insegnato come valutare la sostenibilità di un’infrastruttura, guidandoci nell’applicazione dei principi di equità sociale, economica e ambientale per progetti complessi, multisettoriali e interdisciplinari, come lo sono quelli delle opere infrastrutturali.

Grazie alla sua struttura standardizzata, Envision non si pone come strumento prescrittivo, quanto piuttosto come guida alla progettazione, realizzazione e gestione sostenibile di un’opera. Promuovendo e valorizzando soluzioni flessibili e adattabili al contesto sociale ed economico, o che riflettono i valori della comunità, siano essi naturali o storici, il Protocollo mira a raggiungere una visione a 360° della sostenibilità.

Envision ha infatti creato un linguaggio comune a tutti gli utilizzatori, siano essi soggetti pubblici o privati, singoli professionisti o stazioni appaltanti. Ed è proprio grazie a questo linguaggio, che permette di tradurre in parametri oggettivi e misurabili variabili complesse come la resilienza, la durabilità, gli impatti e il coinvolgimento degli stakeholder, che è possibile applicare Envision alle diverse realtà infrastrutturali, guardando più a lungo termine anche in relazione alla valutazione dei costi, dei benefici e della manutenibilità dell’opera.

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Dal livello dell’infrastruttura a quello della città

Se osserviamo nel dettaglio una tipologia di infrastruttura, ci accorgiamo che le relazioni e le interdipendenze non sono confinate solo all’interno del suo “boundary”. Ogni opera infrastrutturale è in realtà interconnessa con altri e diversi sistemi infrastrutturali, creando interazioni e implicazioni sempre più complesse, arrivando fino alla scala urbana e oltre.

Il credito CR 2.6 – Improve Infrastructure Integration, ad esempio, è proprio orientato verso questo approccio, poiché promuove il miglioramento e il rafforzamento delle relazioni funzionali sia all’interno del progetto, che dello stesso con i diversi sistemi infrastrutturali con cui è interconnesso. La finalità è rendere i sistemi infrastrutturali correlati all’interno di un network efficiente e diversificato.

Questa nuova e implementata visione, dal singolo progetto alla dimensione urbana, è stata studiata all’interno del libro “Planning Sustainable Cities. An infrastructure-based approach”, scritto e curato dal professor Spiro Pollalis dello Zofnass Program dell’Università di Harvard.

La sostenibilità viene qui traslata ad un livello superiore guardando non più solo al singolo progetto, ma all’intera città che è composta da molteplici tipologie e sistemi infrastrutturali che devono dialogare tra loro per rendere la dimensione urbana vivibile e commisurata alle reali esigenze della comunità.

L’analisi si basa sul concetto che le sinergie tra i diversi sistemi infrastrutturali hanno una funzionalità biunivoca, sia all’interno dei singoli componenti che oltre, in modo da gestire le integrazioni con i sistemi esterni. Si affronta la sostenibilità, e quindi la pianificazione delle infrastrutture, in termini di approccio sistemico e sinergico in modo da migliorare le funzionalità dei diversi sistemi, ridurre la domanda in funzione delle interrelazioni e dei necessari bisogni, mitigare gli impatti negativi degli interi processi.

Envision applicato alla scala urbana. In questo virtuosismo il Protocollo Envision assume un ruolo chiave, diventa lo strumento di partenza utile e necessario per affrontare questa nuova visione, perché partendo dal singolo progetto infrastrutturale permette di passare al livello urbano, nel quale convivono e si interfacciano diversi progetti e diversi sistemi.


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La sostenibilità del progetto diventa quindi la sostenibilità della città che è fondata non solo sui singoli progetti ma anche su come la pianificazione dell’intero sistema infrastrutturale che caratterizza la dimensione urbana sia sostenibile.
In quest’ottica la sostenibilità viene valutata su 4 differentisystem levels”, applicabili a sette tipologie di “hard infrastructure” (trasporto, energia, acqua, rifiuti solidi, paesaggio, informazioni e food) che definiscono le interrelazioni tra i singoli progetti e la città.

  • Primo livello: definizione degli utilizzatori finali e della loro domanda. Un’infrastruttura è progettata in funzione della domanda e dei bisogni della comunità; ma i bisogni che sono legati alla realizzazione di un progetto permettono di influire anche su altri aspetti a più ampia scala (crediti Envision legati al Quality of Life e alla Resource Allocation).
  • Secondo livello: definizione delle decisioni strategiche fondamentali. La scelta o meno di implementare un progetto infrastrutturale è legato anche alla sua funzionalità strategica che permette, ad esempio, di aumentare l’efficienza o ridurre le dipendenze esterne (ad esempio di crediti della sottocategoria Economy o della Resilience).
  • Terzo livello: definizione dei nodi e delle funzionalità all’interno della rete infrastrutturale. In questo livello gioca un ruolo fondamentale la definizione degli spazi, la scelta e la costruzione delle interconnessioni, che permettono di creare i nodi per lo sviluppo della sostenibilità urbana (crediti della sottocategoria Planning).
  • Quarto livello: distribuzione spaziale e creazione della rete che copre i fabbisogni. L’ottimizzazione delle interrelazioni tra i diversi progetti e i diversi sistemi infrastrutturali garantisce la costruzione di una rete che dialoga e si interfaccia, rendendo il sistema interconnesso, in cui ogni singolo progetto sostenibile contribuisce la sostenibilità dell’intera città (crediti della Resilience e della Leadership).

 

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L’importanza della sostenibilità delle città

Nella pianificazione degli interventi infrastrutturali dobbiamo quindi comprendere come il singolo progetto possa contribuire a costruire e rafforzare la sostenibilità della città che esso stesso aiuta a sviluppare. Envision ci permette di rendere il progetto sostenibile, di migliorare la qualità della vita, di ridurre gli impatti, di renderlo resiliente, ma non solo. Ognuna delle caratteristiche sostenibili del progetto permette di aggiungere un nuovo tassello al contesto urbano nel quale il progetto si colloca.

Ad esempio, se miglioriamo il trasporto urbano, lo rendiamo facilmente fruibile ed utilizzabile, miglioriamo la qualità della vita della comunità, ma possiamo anche migliorare la mobilità carrabile, ridurre il traffico, interconnettere aree poco accessibili. Lo stesso se pensiamo ad un impianto di trattamento rifiuti che può ridurre la produzione e il trasporto, implementare sinergie a favore del riutilizzo.

Envision valuta e certifica i progetti, ora tocca a noi far sì che queste infrastrutture sostenibili incrementino la sostenibilità delle nostre città, introducendo una visione olistica ma soprattutto buone pratiche di pianificazione urbana e territoriale che non sono così frequenti nel nostro Paese.

 

Il protocollo Envision, il sistema di rating sviluppato dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) in collaborazione con lo Zofnass Program dell’Università di Harvard.
Il protocollo Envision, il sistema di rating sviluppato dall’Institute for Sustainable Infrastructure (ISI) in collaborazione con lo Zofnass Program dell’Università di Harvard. (ISI e Zofnass Program dell’Università di Harvard)

 

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