Controtelai e monoblocchi per serramenti: in arrivo una norma specifica
I controtelai rappresentano un componente che ha assunto un ruolo sempre più importante nella posa dei serramenti. Tre assi inchiodate, o tre strisce di lamiera zincata: questo era il controtelaio fino a qualche anno fa. Ora è una componente a cui sono affidate prestazioni specifiche, la cui determinazione è oggetto di una norma in fase di stesura.
È in fase di pubblicazione la norma UNI che descriverà e caratterizzerà la famiglia di prodotti che costituiscono un'interfaccia tra l'involucro edilizio e il serramento, comunemente denominati anche controtelai o, se si considerano le recenti evoluzioni tecniche, controtelai monoblocco.
L’evoluzione tecnica del controtelaio: da semplice supporto a elemento funzionale
Questo componente ha iniziato a diffondersi quando il ritmo di produzione nei cantieri ha reso necessario differenziare la fase di installazione del serramento da quella delle opere di muratura, per evitare in questo modo il rischio di danneggiamento del serramento a causa dell'esposizione ai lavori al grezzo.
Nella pratica progettuale e costruttiva non ne è mai esistita una chiara identificazione. Le più recenti norme sui serramenti ne danno definizioni leggermente diverse, e comunque non entrano nello specifico dettaglio costruttivo.
Nella ultima edizione della norma UNI 10818, la definizione di controtelaio si estende alle coperture inclinate, territorio di confine tra serramentisti e lattonieri edili.
Controtelaio monoblocco: più di un semplice passaggio nella posa dei serramenti
Se per alcuni il controtelaio rappresenta solo un passaggio in più nella posa dei serramenti, per molti è invece una comoda dima che facilità il riempimento della malta. Tuttavia, fino a oggi il sistema normativo non ha mai fornito una definizione chiara del prodotto, né ha regolamentato gli adempimenti per la sua immissione sul mercato e la corretta posa.
Il controtelaio, e in particolare la sua declinazione più evoluta, il controtelaio monoblocco, consente una perfetta installazione e funzionamento del serramento e dei suoi accessori, salvaguardandone l'integrità durante le fasi di lavorazione in cantiere. Inoltre, facilita e rende più economiche le complesse lavorazioni di finitura e raccordo della muratura, spesso critiche per l'involucro finito.
Sebbene l'introduzione del controtelaio possa aumentare i costi e aggiungere una fase ulteriore da coordinare in cantiere, progettisti e imprese concordano sul fatto che questa scelta porti vantaggi anche in termini di risparmio e qualità. Questa prassi è una peculiarità quasi esclusivamente italiana: nel Nord Europa, dove vengono sviluppati i più avanzati protocolli di efficientamento energetico, il serramento viene installato direttamente in opera, prima degli intonaci di finitura. Tuttavia, questa posizione non è mai stata pienamente condivisa dagli addetti ai lavori in Italia e, più recentemente, anche alcune autorevoli istituzioni d'oltralpe hanno rivalutato la necessità del controtelaio.

Verso la pubblicazione della nuova norma UNI sui controtelai
Dopo un'ulteriore revisione, in cui sono stati analizzati i commenti provenienti dall'inchiesta pubblica recentemente conclusa, il gruppo di lavoro CEN CT33/GL12 ha sottoposto il documento a UNI per la ratifica finale e la prossima pubblicazione.
La futura norma fornirà una definizione ufficiale dei controtelai e dei controtelai monoblocco per l'installazione dei serramenti, descrivendone le caratteristiche prestazionali e permettendo una comparazione commerciale più trasparente, oltre a facilitare la scelta per l'utilizzatore finale.
Saranno inclusi tutti i controtelai e monoblocchi di libera installazione, ossia non concepiti esclusivamente per un serramento specifico, con l'esclusione di prodotti destinati ad applicazioni particolari, come resistenza al fuoco, lucernari, porte da garage o soluzioni antieffrazione.
Obiettivi della norma: prestazioni, durabilità e sostenibilità dei controtelai
In linea con gli obiettivi della serie UNI 11673, che rappresenta un punto di riferimento per gli operatori del settore, la futura norma definirà il controtelaio/monoblocco come elemento funzionale al mantenimento delle prestazioni del serramento. Saranno indicati i metodi di prova per i vari requisiti, le condizioni al contorno della struttura perimetrale e del tamponamento, nonché le dimensioni specifiche per i prodotti sottoposti ai test. Il testo richiamerà una serie di requisiti coerenti con le caratteristiche del serramento, dettagliando in appendice le metodologie di prova, comprese le applicazioni nei giunti e nei tamponamenti e le relative norme di riferimento per i test di laboratorio.
Ulteriori approfondimenti riguarderanno la durabilità, la manutenzione e la scelta dei materiali in relazione al contesto, oltre ai composti organici volatili e alla sostenibilità, con riferimenti a specifiche norme di settore.
Il cuore della norma sarà rappresentato dall’illustrazione delle metodologie di prova dei controtelai, con indicazioni tecniche e tavole grafiche di dettaglio, l'estendibilità dei risultati dei test eseguiti su campioni di riferimento, nonché situazioni di riferimento per la determinazione delle prestazioni. Saranno inoltre introdotte appendici che raccoglieranno un compendio grafico delle varie tipologie di prodotti realizzabili in base ai diversi contesti ed esigenze dei clienti.
Con questa nuova norma si aggiunge un tassello fondamentale al quadro normativo di supporto per i posatori di serramenti e per tutti gli attori della filiera le cui responsabilità sono state descritte dalla norma UNI 10818. Il controtelaio rappresenta un prodotto ‘certiera’, a cui generalmente spetta il compito di interfaccia tra l’involucro opaca e quello trasparente. Tra il posatore di serramenti e il costruttore edile. La nuova norma può contribuire in modo significativo nel migliorare le tecnologie, i metodi e la qualità dell'involucro edilizio nel suo complesso.
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