Norme e Sentenze

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Appalti Pubblici

Attenzione alle tempistiche di rinnovo della certificazione SOA

La certificazione SOA (Società Organismo di Attestazione) è un requisito fondamentale per le imprese che desiderano partecipare a gare d'appalto per lavori pubblici. La recente sentenza del Tar della Calabria n. 196/2025 evidenzia l'importanza delle tempistiche di rinnovo, in quanto l'impresa ricorrente ha contestato la revoca della sua aggiudicazione da parte di ANAS, sostenendo di aver rispettato le normative relative al rinnovo della certificazione.

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Condoni e Sanatorie

Rampe e scivoli in aree vincolate: accessibilità sì, ma con permesso

Gli scivoli e le rampe in calcestruzzo sono delle strutture utilizzate per garantire l'accessibilità alle strutture delle persone con disabilità, abbattendo le barriere architettoniche e contribuendo così alla formazione di un'infrastruttura “inclusiva”. Recentemente la sentenza del Tar Sicilia n. 293/2025 evidenzia che anche se gli scivoli sono progettati per l'abbattimento delle barriere architettoniche non sono esenti da autorizzazioni edilizie, sottolineando che la loro realizzazione senza i dovuti permessi può comportare la demolizione.

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Abuso Edilizio

Opere precarie e vincoli paesaggistici: chiarimenti

Le opere precarie e temporanee sono quelle strutture non permanentemente ancorate al terreno, destinate a funzioni stagionali e non idonee a modificare l'assetto originario del territorio. La sentenza del Tar Lazio n.185/2025 chiarisce che anche le opere considerate pertinenziali o temporanee in aree vincolate non sono esenti da sanzioni demolitorie se non accompagnate da adeguate autorizzazioni.

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Edilizia

Gli oneri concessori possono essere prescrivibili?

Gli oneri concessori rappresentano contributi economici che i titolari di permessi di costruire devono versare ai Comuni per coprire i costi legati all'uso del suolo e alla realizzazione delle infrastrutture di urbanizzazione primaria. Tuttavia, la questione della prescrizione degli oneri è spesso oggetto di controversie legali, in particolare, una recente sentenza del Tar Lazio (n. 67/2025) ha annullato un avviso di pagamento emesso dal Comune di Roma, dichiarando l'estinzione del debito per decorsi termini di prescrizione.

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Titoli Abilitativi

Opere edilizie e titoli abilitativi: quando la CILA è più forte di tutto

La CILA, pur essendo un titolo abilitativo edilizio semplificato, gode di una certa stabilità e non può essere disconosciuta dal Comune senza un preventivo atto di autotutela. Inoltre, la mancata presentazione comporta solamente una sanzione pecuniaria, senza incidere automaticamente sulla validità dell'intervento, come avviene per SCIA e permesso di costruire.

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Salva Casa

Stato legittimo con ultimo titolo sanante: le regole post Salva Casa

Il fatto che un'opera illecita sia presente nelle pratiche edilizie non comporta la regolarizzazione postuma della stessa e per ottenere una sanatoria con la regola dell'ultimo titolo sanante per lo stato legittimo, la PA deve aver comunque verificato la legittimità dei titoli pregressi, non essendo possibile un'implicita attestazione della loro regolarità

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio e ultimazione dei lavori: serve il completamento al rustico

In forza del criterio strutturale, applicabile ai manufatti di nuova costruzione, per edifici "ultimati" si intendono quelli completi almeno al "rustico", espressione con la quale ci si riferisce ad un'opera mancante solo delle finiture (infissi, pavimentazione, tramezzature interne), ma necessariamente comprensiva delle tamponature esterne.

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Condoni e Sanatorie

Sanatoria: quando la presenza di solette in calcestruzzo può essere da ostacolo

Le solette in calcestruzzo rappresentano elementi strutturali fondamentali in ambito civile e industriale, utilizzate per creare superfici solide per impalcati, sbalzi e fondazioni. La recente sentenza del Consiglio di Stato n. 559/2025 evidenzia come le solette in calcestruzzo possano ostacolare il condono edilizio, in particolare in contesti ambientali delicati, sottolineando la necessità di bilanciare le esigenze edilizie con la protezione dell'ambiente, soprattutto nelle aree soggette a vincoli paesaggistici.

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Abuso Edilizio

Fiscalizzazione dell'abuso edilizio: le coordinate per la sanzione alternativa alla demolizione

La fiscalizzazione dell'abuso edilizio, applicabile a lavori di ristrutturazione eseguiti senza permesso o in totale difformità rispetto ad esso (art. 33, comma 1) e a interventi realizzati parzialmente in difformità dal permesso di costruire (art. 34, comma 1), non è mai possibile per un intervento di nuova costruzione in totale difformità

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Condoni e Sanatorie

Il parere della Commissione edilizia è obbligatorio per il condono edilizio?

Il condono edilizio si presenta come una procedura volta alla regolarizzazione di edifici costruiti senza autorizzazione, permettendo di sanare irregolarità attraverso il pagamento di un'oblazione. Un caso esemplificativo è rappresentato dalla sentenza del Consiglio di Stato n. 954/2025, che ha affrontato un ricorso avverso il diniego di condono per il superamento dei limiti volumetrici, stabilendo che il parere della Commissione edilizia non è obbligatorio per il condono.

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Sicurezza Lavoro

Di chi è la responsabilità della redazione del POS in relazione alle forniture di calcestruzzo?

Il Piano Operativo di Sicurezza (POS) rappresenta un documento fondamentale per la gestione della sicurezza nei cantieri, obbligatorio per tutte le imprese coinvolte in cantieri temporanei e mobili (anche in subappalto). Recentemente, la Corte di Cassazione, con la sentenza n. 536/2025, ha chiarito la responsabilità nella redazione del POS in relazione alle forniture di calcestruzzo.

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Condoni e Sanatorie

Gli abusi edilizi possono o meno essere legittimati retroattivamente?

La sanatoria edilizia pur consentendo la regolarizzazione di opere realizzate senza permesso o in difformità da esso non comporta una legittimazione retroattiva completa. La sentenza del Consiglio di Stato n. 691/2025, esaminando un caso specifico, chiarisce che la richiesta di sanatoria non può essere accolta se le opere non rispettano le normative vigenti, in particolare quelle ambientali e paesaggistiche.

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Sicurezza

Costoni rocciosi e sicurezza stradale: di chi è la responsabilità sulla manutenzione?

I costoni rocciosi sono composti da strati sedimentari e/o roccia effusiva e sono soggetti ad erosione che può comportare distacchi, mettendo in pericolo la pubblica incolumità. La recente sentenza del TAR Campania n. 1581/2024 ha definito le responsabilità per la messa in sicurezza costone roccioso privato, respingendo il ricorso avverso l'ordinanza comunale che imponeva interventi urgenti per garantire la sicurezza stradale.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi in condominio: chi riceve l'ordine di demolizione e la sanzione pecuniaria?

La sanzione demolitoria (e pecuniaria se l'ordine non viene eseguito) va irrogata nei confronti dei responsabili materiali degli abusi, mentre il condominio, in qualità di proprietario incolpevole, ancorché tenuto a prestare la sua collaborazione per la rimozione materiale dell'abuso in forza della sua relazione con l'intervento, non può essere perciò stesso destinatario delle sanzioni pecuniarie.

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Condoni e Sanatorie

Condono edilizio della ristrutturazione, si può fare o no? Regole, zone vincolate, tipo di intervento

Le opere abusivamente realizzate in aree sottoposte a specifici vincoli, fra cui quello ambientale e paesistico, sono sanabili con il Terzo condono edilizio solo se si tratta di interventi minori senza aumento di volume e superficie, come il restauro, il risanamento conservativo e la manutenzione straordinaria. La ristrutturazione pesante è quindi off limits.

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Condoni e Sanatorie

Doppia conformità urbanistica: tempistiche e condizioni

Mentre per gli abusi 'minori, cioè effettuati in parziale difformità dal permesso di costruire o SCIA, in assenza di SCIA o in variazione essenziale ex art.32 dpr 380/2001, opera la doppia conformità semplificata che prevede la conformità dell'opera alle regole edilizie 'ieri' e a quelle urbanistiche 'oggi', gli abusi edilizi maggiori soggiaciono sempre alle vecchie regole della doppia conformità rafforzata. L'istanza va presentata, in ogni caso, entro 90 giorni dalla scadenza del termine ingiunto per il ripristino dello stato dei luoghi.

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Abuso Edilizio

Ampliamento del balcone: SCIA o permesso di costruire? Occhio all'abuso

La realizzazione di uno sporto-balcone in prosecuzione del pianerottolo di accesso all'unità immobiliare, completo di ringhiera e pavimentazione, al posto di una tettoia a servizio dell'unità immobiliare sottostante, configura una ristrutturazione edilizia che richiede il permesso di costruire.

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Abuso Edilizio

Abusi edilizi ante 1967: è il privato a dover fornire le prove della risalenza nel tempo

L'onere per il privato di dimostrare che l'opera è stata completata entro una data utle, nel caso il 1° settembre 1967, comporta che neanche la dichiarazione sostitutiva di atto notorio è sufficiente a tal fine, essendo necessari inconfutabili atti o documenti che, da soli o unitamente ad altri elementi probatori, offrano la ragionevole certezza dell'epoca di realizzazione del manufatto.

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Edilizia

Quando il codice della strada impedisce l’occupazione del suolo pubblico

L’occupazione temporanea del suolo pubblico deve rispettare le disposizioni stabilite dall'Amministrazione comunale per tutelare l'interesse collettivo. Con una recente sentenza del Tar Lazio si ribadisce l'incompatibilità dell'occupazione di suolo pubblico su strade classificate come viabilità principale per esigenze di sicurezza stradale, riaffermando il divieto previsto dal Codice della Strada.

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Titoli Abilitativi

Cambio d'uso da capannone ad appartamento: quando serve il permesso di costruire

Un cambio di destinazione d'uso urbanisticamente rilevante, da capannone industriale ad appartamento, con opere (chiusura di un terrazzo, realizzazione di una scala di collegamento) richiedenti il permesso di costruire, anche in vigenza del Decreto Salva Casa richiede il permesso pieno, mentre la SCIA potrebbe bastare nel caso non ci siano opere o queste siano assentibili con SCIA o CILA.

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Abuso Edilizio

Locali commerciali: serve la regolarità urbanistica per ottenere il certificato di agibilità

L'accertamento della conformità dei manufatti alle norme urbanistico-edilizie costituisce il presupposto indispensabile per il legittimo rilascio del certificato di agibilità, e non è possibile riconoscere a un locale commerciale un'agibilità provvisoria in pendenza di condono edilizio. Tra l'altro, la non conformità dei locali per il versante urbanistico-edilizio si traduce nella loro non agibilità anche sul versante commerciale.

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Abuso Edilizio

Quando l’acquisizione al patrimonio comunale di un immobile è illegittima

Il fenomeno dell'abusivismo edilizio rappresenta una problematica significativa, purtroppo il ripristino dello status quo richiesto agli immobili soggetti ad abusi molto spesso non è realizzato dai proprietari, comportando ulteriori sanzioni. Tuttavia, la recente sentenza del TAR Lombardia n. 3791/2024 chiarisce i limiti dell'applicazione di tali sanzioni, sottolineando l'importanza del rispetto delle normative urbanistiche e paesaggistiche, specialmente per gli edifici situati in aree di valore storico.

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Condominio

Spazi comuni e abusi nei condomini: chi risponde?

Il tema degli abusi edilizi nei condomini è caratterizzato da una notevole complessità e suscita interrogativi rilevanti riguardo ai diritti e ai doveri dei condomini, al ruolo dell'amministrazione comunale e alle responsabilità in caso di interventi non autorizzati. Ad apportare alcune importanti delucidazioni è la sentenza del Tar Lazio che, accogliendo parzialmente un ricorso, ha chiarito come le ingiunzioni di rimozione debbano essere indirizzate ai singoli condomini in caso di abusi su aree non comuni.

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Incentivi

Edifici a energia quasi zero (nZEB): attenzione alla documentazione per accedere agli incentivi

Gli edifici a energia quasi zero sono progettati per massimizzare l'efficienza energetica, sfruttando risorse naturali e fonti di energia rinnovabile. Il TAR del Lazio con la sentenza n. 23797/2024 ha sottolineato l'importanza di fornire prove documentali complete, come richiesto dalle normative vigenti per ottenere finanziamenti con lo scopo di accedere agli stessi per la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.

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