Italian Concrete Conference
aicap e CTE sono le Associazione Culturali che si occupano storicamente del tema del calcestruzzo e del cemento in Italia.
aicap e CTE sono le Associazione Culturali che si occupano storicamente del tema del calcestruzzo e del cemento in Italia.
In questa memoria si descrive l’intervento di ripristino superficiale eseguito su una pavimentazione in calcestruzzo destinata ad uso industriale. Il materiale e la tecnica di ripristino qui presentati si sono rivelati particolarmente efficaci sia durante la fase applicativa, per i ridotti tempi di lavorazione, che in fase di esercizio della pavimentazione ripristinata.
I nuovi binari dell’armamento tranviario di Porta Lodovica a Milano sono stati posati su una platea in calcestruzzo FRC a massa flottante. Nel progetto è stato scelto di utilizzare fibre polimeriche invece delle tradizionali fibre metalliche per le loro migliori prestazioni in termini di resistenza alla corrosione e per evitare interferenze con i sistemi a radiofrequenza di gestione degli scambi.
Spesso le verifiche di sicurezza sismica sugli edifici tralasciano le opere secondarie come solai o controsoffittature, anche a causa di vuoti normativi. Il presente lavoro mira ad identificare attraverso l’impiego di tecniche NDT, basate su robuste analisi numeriche e sperimentali, le zone di rischio all’intradosso dei solai definendone i contorni e la pericolosità.
Il ponte sospeso sul Danubio a Braila è l’opera principale della superstrada Buzău - Brăila - Tulcea – Costanza in Romania. La sua campata centrale di 1120 m lo rende uno dei più significativi in Europa e il maggiore in Europa Centrale. La struttura comprende, oltre a impalcato e cavi di acciaio, importanti componenti strutturali in calcestruzzo: le torri, di altezza 189 m, con le loro fondazioni su pali, nonché i complessi blocchi di ancoraggio a pozzo che hanno un diametro di 45 m e profondità sino a circa 30 m. Questo lavoro ne presenta gli aspetti progettuali sia nella fase di concezione che in quella esecutiva e di costruzione.
La fabbricazione digitale con materiali a base cementizia richiede che questi abbiano specifiche proprietà reologiche e meccaniche, allo stato sia fresco sia indurito. In dettaglio, la manifattura additiva è tra le tecniche di fabbricazione digitale più diffusa.
Il fenomeno del ritiro è stato analizzato su due porzioni di pavimentazione industriale mediante l'uso di estensimetri annegati nel calcestruzzo e attraverso il monitoraggio delle deformazioni nei 95 giorni successivi al getto.
In questo studio si analizza il comportamento di alcuni esempi simulati di ponti ad arco del tipo ‘Maillart’ a 2 corsie sotto i carichi sismici prescritti dall’attuale normativa italiana. Le analisi sono eseguite con modelli non lineari implementati nel software OpenSees e considerando sia le incertezze legate alle proprietà meccaniche dei materiali (resistenze del calcestruzzo e dell’acciaio) sia quelle legate all’input sismico.
Le colonne rocking analizzate nell’articolo rappresentano sistemi resilienti per ponti caratterizzati da una doppia interfaccia ricentrante collocata alla estremità. Nell'articolo è stato prima validato un modello a fibre, poi è stata effettuata un'analisi di sensibilità dei parametri principali e infine sono state effettuate analisi dinamiche e statiche non lineari.
La valutazione corretta della velocità di corrosione delle armature è utile non solo per conoscere il loro stato ma anche per la valutazione del comportamento strutturale delle armature stesse. In questo lavoro sono presentati i risultati di prove sperimentali relative alla corrosione da cloruri.
Il lavoro mostra un modello di capacità a taglio dei nodi basato su un approccio meccanico tradizionale. Il modello, anche con approssimazioni, è in grado di fornire previsioni della capacità di pannelli nodali soggetti ad azione ciclica. La sua applicazione consente quindi di ridurre sensibilmente il quantitativo di armatura per i nodi in cui convergono travi da tutti i lati rispetto a numerosi modelli di letteratura.
L'articolo esamina l'uso di strutture prefabbricate con dissipatori isteretici a falce di luna in acciaio per edifici pluripiano. Questa soluzione brevettata offre vantaggi nel dimensionamento delle strutture sismoresistenti, consentendo una riduzione delle sezioni dei pilastri rispetto ai metodi tradizionali.
La rilevante età media dei ponti e viadotti presenti oggi in Italia, progettati con criteri poco attenti alla durabilità dei materiali nel tempo, evidenzia quindi la necessità di valutare lo stato di precompressione residua nelle travi da ponte, come mezzo di valutazione del degrado dell’armatura di precompressione, tramite prove distruttive e/o non distruttive. La presente memoria approfondisce modalità e tecniche per effettuare prove di rilascio tensionale per estrazione su elementi in calcestruzzo precompresso.
Il nuovo ponte sul fiume Carrione a Carrara rappresenta un esempio di utilizzo del c.a.p. per l’adeguamento dei corsi d’acqua dal punto di vista idraulico. I vincoli che erano posti alla base della progettazione erano estremamente gravosi, ma grazie alla soluzione in c.a.p. a via inferiore con travi sporgenti sagomate a barriera new jersey l'infrastruttura li soddisfa tutti.
L'articolo vuole offrire un contributo alla individuazione di alcune delle cause che oggi rallentano la diffusione delle metodologie di monitoraggio proponendo strategie risolutive basate sull’impiego di misuratori di deformazione di nuova generazione.
In questo studio, i ponti precompressi a sbalzo mostrano deformazioni superiori alle previsioni, causando problemi al traffico. Due ponti con inflessioni crescenti nel tempo hanno richiesto interventi di manutenzione con schemi statici rivisti, cavi aggiuntivi e rinforzi in fibra di carbonio. L'analisi confronta i modelli viscosi CEB-FIP Model Code 2010 e RILEM Model B3, rivelando differenze nei comportamenti. Sono proposte tecniche di retrofitting per ridurre le deformazioni temporali.
La nota presenta i risultati del controllo statistico dei calcestruzzi impiegati in un'opera di interramento ferroviario a Ferrara nel periodo compreso fra Luglio 2020-Maggio 2021. L'evidenza sperimentale indica come le condizioni di maturazione, ed in modo particolare la temperatura, producano effetti significativi sulle resistenze di prelievo e possano influenzare gli esiti dei con- trolli di accettazione delle miscele.
L’articolo investiga il comportamento di una tipologia di connessione che consente la realizzazione di un’unione a secco ottenuta tramite tre elementi distinti in grado di portare il taglio e, allo stesso tempo, garantire un grado di vincolo rotazionale al nodo trave-pilastro mediante l’applicazione alle estremità superiore e inferiore della trave di dispositivi dissipativi.
Il presente lavoro vuole essere una sintesi descrittiva delle principali problematiche e delle soluzioni tecniche adottate nel progetto strutturale della nuova Chiesa della Divina Provvidenza in Leopoli (Ucraina). Il progetto risulta essere un esempio concreto di applicazione delle diverse teorie inerenti alla progettazione delle strutture in cemento armato.
Il metodo Eff fornisce una graduatoria per le possibili posizioni di un accelerometro in funzione della sua utilità per rilevare le proprietà dinamiche della struttura. Nell'articolo, gli autori hanno proposto un modello, qui applicato su un viadotto ferroviario in c.a.p., finalizzato a minimizzare il numero di sensori e ad ottimizzarne la posizione.
L'articolo tratta la definizione di un modello di calcolo per valutare la capacità del ponte in esame di resistere a sollecitazioni di carico da traffico diverse da quelle per cui era stato progettato. Verrà mostrato il modello messo a punto, con i risultati dell'identificazione dinamica, insieme ai rilievi e alle indagini in situ e in laboratorio.
In Kuwait è stato realizzato uno svincolo autostradale di grandi dimensioni, composto da una serie di viadotti in c.a.p. articolati su quattro livelli. Per le zone critiche è stata scelta la costruzione a sbalzo per conci successivi gettati in opera mediante carrovaro. Questo ha reso possibile la gestione di tracciati ad elevata complessità geometrica, senza occupazioni a terra e seguendo un cronoprogramma che necessitava di ridurre al minimo i tempi di realizzazione.
La rampa Elicoidale è l’unica parte rimasta dell’originale Viadotto Polcevera dopo la demolizione del 2019. La memoria descrive gli ammaloramenti di cui soffriva e il complesso degli interventi eseguiti tra il 2019 e il 2020 per porvi rimedio e per adeguare completamente l’opera alle attuali normative anche per le azioni sismiche.
Scopo del presente articolo è dare un’indicazione generale degli aspetti tecnici e tecnologici necessari per una corretta progettazione di interventi di ripristino strutturale di ponti e viadotti che garantiscano un livello di durabilità idoneo alla vita utile dell’opera; ecco il caso studio del viadotto di attraversamento del fiume Po, fra i comuni di Dosolo (MN) e Guastalla (RE).
La presente memoria presenta i risultati di una campagna sperimentale mirata all’identificazione dinamica di un viadotto ferroviario con travi a cassone in calcestruzzo armato precompresso. Attraverso l’analisi delle accelerazioni misurate in esercizio è stato possibile identificare le principali forme modali dell’opera.