Italian Concrete Conference
aicap e CTE sono le Associazione Culturali che si occupano storicamente del tema del calcestruzzo e del cemento in Italia.
aicap e CTE sono le Associazione Culturali che si occupano storicamente del tema del calcestruzzo e del cemento in Italia.
In Italia molti edifici sono vulnerabili ai terremoti perché costruiti senza criteri antisismici. Il metodo proposto consente una valutazione rapida e semplificata della vulnerabilità sismica, utile per grandi proprietari immobiliari nel pianificare interventi urgenti.
Il presente studio propone un protocollo per monitorare gli spostamenti alla base delle torri eoliche, utilizzando comparatori e telecamere ad alta velocità, al fine di verificare l’aderenza della struttura di fondazione. L’obiettivo è individuare interventi correttivi per garantire il corretto funzionamento degli aerogeneratori.
Il testo analizza numericamente la resistenza a punzonamento di piastre a spessore costante, considerando il contributo delle fibre d’acciaio e della post-tensione. I risultati mostrano che solo l’armatura longitudinale perimetrale garantisce la rottura per punzonamento prima di quella a flessione, confrontando i dati con le normative vigenti.
La durabilità dei ponti in c.a.p. dipende dalla precompressione residua, che può essere stimata indirettamente tramite la deformata misurata in esercizio. Il metodo proposto si basa su formulazioni analitiche e viene applicato a un ponte a travata con cavi post-tesi.
Il testo descrive lo sviluppo di malte ad attivazione alcalina senza cemento Portland, utilizzando scarti industriali per creare materiali sostenibili e adatti al rinforzo strutturale, nell'ambito del progetto STRIPES finanziato dal PRIN-PNRR 2022. Le malte sono progettate per ridurre emissioni di carbonio, ottimizzare le proprietà meccaniche e minimizzare difetti come ritiri ed efflorescenze.
Le nuove Linee Guida per la sicurezza dei ponti, approvate nel 2020, introducono un approccio innovativo basato su un'analisi multilivello e la digitalizzazione (incluso il BIM), migliorando la gestione, la classificazione e il monitoraggio delle infrastrutture. Queste favoriscono interoperabilità e collaborazione tra professionisti, garantendo un'efficace condivisione dei dati e una modellazione 3D avanzata delle strutture.
Lo studio analizza la durabilità di calcestruzzi con cementi innovativi a basso contenuto di clinker, valutandone la resistenza ai cloruri e ai cicli di gelo/disgelo. I risultati mostrano che, se progettati correttamente, questi calcestruzzi garantiscono elevate prestazioni, anche con aggregati riciclati e aria inglobata.
Il viadotto San Donnino in alta Garfagnana è una struttura in c.a.p. a cassone con uno schema statico caratterizzato da una grande luce centrale e due piccole laterali con elevate reazioni di sollevamento. A seguito della rottura dei cavi di vincolo il viadotto è stato oggetto di attenzione fino a prevederne la demolizione. La sostituzione dei cavi di vincolo ha invece ripristinato la situazione iniziale a cui seguirà il monitoraggio della struttura.
Il vasto progetto di adeguamento idraulico del fiume Arno prevede un intervento sul ponte a Pian dell’Isola, strategico per l’area. A seguito della valutazione costi-benefici è stato mantenuto il ponte esistente con l’adeguamento idraulico, funzionale e strutturale, senza mai interrompere il transito di attraversamento.
Il nuovo ponte sul Bisenzio, parte dei lavori per la cassa di espansione dei Renai a Signa (FI), è una struttura leggera e innovativa con impalcato in calcestruzzo presollecitato e arco in acciaio, che garantisce stabilità e rigidezza grazie alla precompressione. La configurazione a via inferiore e la nervatura irrigidente sopra l’impalcato ne esaltano le prestazioni strutturali.
La Società Italiana Gallerie, attraverso un gruppo di lavoro specifico, analizza soluzioni sostenibili per il rivestimento in conci prefabbricati nelle gallerie, utilizzando protocolli come Envision e Breeam per individuare criticità e innovazioni progettuali. L'obiettivo è massimizzare la sostenibilità attraverso approcci tecnici applicabili alla progettazione e realizzazione delle infrastrutture.
Il gruppo ReSHEALients del Politecnico di Milano ha esplorato soluzioni di economia circolare per l'industria del calcestruzzo, come il riciclo di UHPC, geomateriali di scarto minerario e microparticelle polimeriche irradiate. Lo studio valuta la fattibilità e l'impatto complessivo di queste tecnologie.
L’articolo presenta un innovativo sistema di retrofit sismico del costruito esistente basato sull’utilizzo di un esoscheletro sostenibile in c.a. In particolare, si illustrano i criteri di modellazione, le assunzioni alla base del modello numerico e si presentano i risultati ottenuti in termini di comportamento globale del sistema.
Partendo da un modello dinamico non-lineare è stato sviluppato un modello statico non-lineare semplificato per la valutazione sismica di ponti integrali. Nell'articolo lo studio parametrico che ha messo a confronto i due modelli in termini di massimo momento nelle sezioni più sollecitate, ovvero la connessione impalcato-spalle e la testa dei pali, i cui risultati hanno confermato la possibilità di utilizzo per la progettazione di questo tipo di ponti.
Il presente lavoro tratta l'uso di nanomateriali per il calcestruzzo nell'ambito del progetto H2020 ReSHEALience. Gli obiettivi principali sono stati l'estensione della vita utile e la riduzione dei costi di manutenzione di strutture in calcestruzzo sottoposte ad ambienti molto aggressivi, obiettivi raggiungibili utilizzando materiali durevoli come il calcestruzzo fibrorinforzato ad altissime prestazioni con aggiunte di nanomateriali.
Evoluzione delle strutture in calcestruzzo armato post-teso per ponti in Italia e all'estero, partendo dagli anni '30 fino ad oggi. Dopo gli inizi, la tecnologia ha prosperato dagli anni '50 con soluzioni avanzate, diventando uno dei principali sistemi internazionali per la costruzione di ponti di grande luce. Nonostante l'ampio utilizzo, in Italia viene spesso penalizzata senza motivazioni fondate. All'interno alcune proposte per migliorare norme tecniche e controllo esecutivo.
Il sistema digitale descritto in questo articolo (costituito da un box e un'App di gestione) aiuta a mantenere le condizioni di maturazione dei provini di calcestruzzo così come specificate dalla norma di riferimento. I risultati ottenuti mostrano come in caso di esposizione dei provini a condizioni di temperatura facilmente raggiungibili nel periodo primaverile inoltrato ed estivo, ci sia un effettivo deterioramento delle performance che può essere evitato usando il sistema sviluppato.
La costruzione del Ponte Genova San Giorgio è un caso unico nel campo delle grandi infrastrutture, con un tempo di realizzazione di sedici mesi, compresso rispetto al precedente Ponte Morandi. Coinvolgendo l'architetto Renzo Piano, l'obiettivo era non solo di ripristinare una struttura essenziale, ma anche di creare un'opera d'arte, affrontando sfide progettuali e costruttive significative. Questo lavoro analizza le scelte che hanno guidato il processo di progettazione e costruzione, considerando le implicazioni economiche ed emotive del crollo precedente.
Nell'articolo è presentato un caso-studio di un ponte ad arco a via superiore costruito nei primi anni ‘60 a Palermo con l’obiettivo di applicare le analisi di quarto livello previste dalle Linee Guida ministeriali sui ponti. Sono state fornite anche alcune indicazioni degli interventi di risanamento necessari, al fine di preservare l’opera ed adeguarla alle disposizioni normative ed al traffico attuale.
La presente memoria illustra i risultati di una campagna sperimentale nella quale macro-fibre polimeriche sono state sottoposte a prove di trazione a diverse temperature, nell’intervallo 20 °C – 80 °C, per analizzarne gli effetti in termini di variazioni di resistenza a trazione e di modulo elastico.
Al fine di favorire la catalogazione delle principali tipologie costruttive, questo lavoro presenta i risultati di un’estesa ricerca bibliografica sui ponti esistenti in Italia in c.a.p., che si presenta particolarmente importante per definire eventuali aspetti che possono avere influito sul degrado di queste opere.
L'articolo fa riferimento alle prove preliminari effettuate su travi basse e alte, realizzate con le stesse armature e lo stesso materiale SFRC, del primo ponte in Italia realizzato con SFRC post-teso per migliorarne la sostenibilità. Viene mostrato il confronto tra le previsioni ed i risultati sperimentali, l’approccio concettuale utilizzato per concepire il ponte, i controlli eseguiti durante le fasi costruttive e le tecnologie utilizzate.
Nella memoria viene presentata una approfondita indagine sperimentale su strutture in esercizio da oltre 25 anni in ambiente aggressivo. Le analisi effettuate hanno consentito di quantificare il livello di degrado e di stimare la vita residua degli impalcati prefabbricati. Vengono anche analizzate alcune ipotesi di monitoraggio che potrebbero essere previste nel progetto, da attivare preliminarmente all’esercizio delle infrastrutture.
La presente memoria si propone di impostare un metodo valutativo su come l'ottimizzazione strutturale e il conseguente minore volume di materiali impiegati nelle strutture prefabbricate rispetto a quelle tradizionali gettate in opera possano bilanciare il maggiore impatto ambientale dei materiali stessi.