CONPAVIPER
CONPAVIPER è l’Associazione Italiana che riunisce applicatori, produttori e professionisti che operano nei seguenti comparti: Sottofondi e Massetti, Pavimentazioni continue in calcestruzzo e a base resinosa.
CONPAVIPER è l’Associazione Italiana che riunisce applicatori, produttori e professionisti che operano nei seguenti comparti: Sottofondi e Massetti, Pavimentazioni continue in calcestruzzo e a base resinosa.
La sostenibilità nelle pavimentazioni industriali non è solo questione di riduzione di CO₂, ma riguarda l’intero ciclo di vita dell’opera. Giovanni Saba, vicepresidente Conpaviper con delega alle pavimentazioni in calcestruzzo, analizza le sfide del settore tra materiali innovativi, normative, progettazione e manutenzione.
Il settore delle pavimentazioni di calcestruzzo per uso industriale è in costante evoluzione, tra nuove tecnologie, materiali innovativi e una crescente consapevolezza della necessità di standard più chiari e condivisi. Questi temi sono stati al centro di una tavola rotonda, organizzata da Conpaviper al Forum Massetti e Pavimenti al SAIE Bologna 2024, in cui esperti del settore si sono confrontati sulle principali problematiche, sfide e prospettive per il futuro del settore delle pavimentazioni continue in calcestruzzo.
In occasione del Forum Conpaviper 2024, svoltosi nell'ambito del SAIE di Bologna, si è tenuta un'importante tavola rotonda dedicata al tema delle pavimentazioni in calcestruzzo drenante. Con esperti e professionisti del settore, l'evento ha esplorato nel dettaglio le sfide, le applicazioni e il futuro normativo per questo materiale, fondamentale per la gestione idrogeologica e per il miglioramento della sostenibilità delle infrastrutture.
Il tema dei controlli sui massetti è stato protagonista di una tavola rotonda al Forum Conpaviper 2024. Inoltre, nell'area dimostrativa Conpaviper sono stati presentati i principali metodi di verifica effettuati sui massetti in cantiere. Dal dibattito è emerso un chiaro messaggio: è necessario un approccio sistemico e integrato per garantire qualità, durabilità e funzionalità nell’intero sistema pavimento.
Innovazione, efficienza energetica e sostenibilità nelle pavimentazioni: al Forum Conpaviper 2024 si è discusso del sistema pavimento a basso spessore e bassa inerzia, analizzando sfide, vantaggi e l'importanza di formazione e collaborazione tra gli attori del settore.
Al SAIE Bologna 2024, il Forum Massetti e Pavimenti Conpaviper ha posto l’accento sull’importanza dei sottofondi nella stratigrafia del pavimento. Gli esperti hanno discusso le sfide del settore, le ultime novità normative e presentato il nuovo Codice di Buona Pratica Conpaviper Sottofondi, fondamentale per garantire pavimentazioni durevoli e di qualità.
Il 70% dei fallimenti dei rivestimenti in resina è causato da una preparazione del supporto inadeguata o del tutto assente. Questo dato evidenzia l'importanza di dedicare attenzione e competenza a questa fase preliminare, fondamentale per il successo dell’intervento. Di questo argomento se ne è parlato in una tavola rotonda al Forum Massetti e Pavimenti a SAIE Bologna 2024.
Che cos’è un pavimento antistatico o conduttivo? Perché i sistemi resinosi sono la scelta indicata per realizzare un pavimento di questo tipo? Qual è la differenza tra resistenza e resistività? Quali sono gli aspetti tecnici di dettaglio da non trascurare? Questi temi sono stati al centro di una tavola rotonda organizzata da Conpaviper al SAIE Bologna 2024, offrendo un confronto approfondito e stimolante tra esperti del settore.
La pavimentazione poggia su uno strato, il sottofondo, che ne connota le prestazioni, ma sui cui fino ad oggi vigevano poche regole e informazioni. CONPAVIPER ha predisposto il primo Codice di Buona Pratica per Sottofondi ad uso Civile e Direzionale. Ecco un approfondimento per saperne di più.
Recentemente è stata pubblicata la nuova revisione del Codice di Buona pratica per i Pavimenti Industriali a cura di CONPAVIPER. INGENIO ha approfondito le novità del documento con il vicepresidente di CONPAVIPER con delega a questo settore, l'ingegner Giovanni Saba.
In questa intervista, l'Ing. Giovanni Saba, Vicepresidente di Conpaviper, sottolinea l'importanza di promuovere la competenza nel settore dei pavimenti in calcestruzzo drenante attraverso un Codice di Buona Pratica, garantendo così la qualità delle soluzioni. Importantissimi il ruolo delle imprese applicatrici e la certificazione delle competenze attraverso "patentini".
Corretta progettazione e posa in opera sono due requisiti imprescindibili per garantire durabilità e qualità al sistema pavimento. Abbiamo intervistato Angelo Belli, vice presidente Conpaviper con delega sezione massetti, per approfondire sul tema.
L’Allegato A della Rev.5 del Codice di Buona Pratica definisce le prestazioni meccaniche e lo spessore minimo dei massetti in funzione della tipologia, della classe di rivestimento, della classe di destinazione e della tipologia di legante.
Caratteristiche e classificazione dei massetti secondo quanto contenuto nella Rev. 05 del Codice di Buona Pratica per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti.
Quanto riportato all'interno di questo articolo fa riferimento alla Rev. 5 del Codice di Buona Pratica Massetti edito da Conpaviper: la guida completa e aggiornata per la progettazione e il controllo dei massetti e dei pavimenti.
La norma UNI 11470 Coperture discontinue - Schermi e membrane traspiranti sintetiche – Definizione, campo di applicazione e posa in opera classifica gli schermi e le membrane traspiranti in funzione della loro traspirabilità, ovvero trasmissione del vapore acqueo in funzione dello spessore d’aria equivalente Sd. Per valori di Sd < 0,3 m le membrane sono definite traspiranti, per valori di 2 m < Sd < 20 m schermi freno vapore, per valori di 20 m < Sd < 40 m schermi freno vapore a media diffusività, per valori di 40 m < Sd < 100 m schermi freno vapore a bassa diffusività, per valori di 100 m < Sd schermi barriere vapore.
Come passare dallo spessore minimo allo spessore nominale dei massetti considerando le tolleranze di posa del sottofondo e dei vincoli posizionati sopra la pavimentazione.
La stabilità meccanica del pavimento dipende, oltre che dalle caratteristiche del massetto, dalla rigidezza degli strati sottostanti e dalla capacità della pavimentazione di ripartire il carico concentrato.
L'articolo fornisce una panoramica degli errori che è possibile rilevare in cantiere nella posa degli impianti radianti che possono portare a problematiche in fase di posa del massetto o al pavimento in esercizio e la soluzione raccomandabile per evitarle
L'articolo fornisce una panoramica degli errori che è possibile rilevare in cantiere nella posa degli impianti radianti che possono portare a problematiche in fase di posa del massetto o al pavimento in esercizio e la soluzione raccomandabile per evitarle.
L'articolo fornisce una panoramica degli errori che è possibile rilevare in cantiere nella posa degli impianti radianti che possono portare a problematiche in fase di posa del massetto o al pavimento in esercizio e la soluzione raccomandabile per evitarle.
L'articolo è estratto dall’Allegato H della Rev. 5 del Codice di Buona Pratica Massetti e fornisce una panoramica degli errori che è possibile rilevare in cantiere nella posa degli impianti radianti che possono portare a problematiche in fase di posa del massetto o al pavimento in esercizio e la soluzione raccomandabile per evitarle.
L'articolo fornisce una panoramica degli errori che è possibile rilevare in cantiere nella posa degli impianti radianti che possono portare a problematiche in fase di posa del massetto o al pavimento in esercizio e la soluzione raccomandabile per evitarle.
I pavimenti che prevedono finiture in legno incollate sono di gran lunga quelle più a rischio di distacchi, rigonfiamenti e arricciamenti della pavimentazione. Per limitare questo genere di fenomeni la Rev. 4 del Codice di Buona Pratica nell’Allegato A prevede massetti più prestanti in termini di resistenza, spessore e resistenza alle sollecitazioni superficiali.