Calcestruzzi drenanti per sottofondi stradali
Calcestruzzi drenanti per sottofondi stradali
- ri-qualificazione, riutilizzando e ripensando l’immenso patrimonio edilizio esistente avendo il coraggio di sostituire ciò che non può raggiungere gli standard desiderati;
- efficienza energetica, per limitare il consumo di risorse ambientali;
- durabilità nel tempo, per allungare il ciclo di vita di un’opera senza copiosi e costosi interventi di manutenzione ovvero per non pagare in futuro ciò che si è voluto risparmiare per la realizzazione;
- limitazione dell’impatto ambientale, perché l’ambiente non viene preservato semplicemente “non costruendo” ma costruendo opere sensate, in modo adeguato e in luoghi appropriati.
- si calcola che l’utilizzo di calcestruzzi drenanti possa portare ad un risparmio del 20÷30% sui costi di approvvigionamento, a parità di spessore da realizzare, rispetto all’impiego dei tradizionali conglomerati bituminosi drenanti;
- la messa in opera di un calcestruzzo drenante avviene “a freddo” senza sostanziale produzione di esalazioni;
- vista la natura e la diversa origine costituente dei due materiali, anche il possibile rilascio di sostanze indesiderate in ambiente e nelle falde è un aspetto a favore dell’impiego di calcestruzzi drenanti che non hanno al loro interno materiali inquinanti paragonabili ai derivati del bitume;
- realizzare un binder in calcestruzzo drenante non comporta modifiche operative o l’acquisizione di nuove conoscenze specifiche da parte dell’impresa o investimenti in nuovi mezzi. I mezzi per la messa in opera possono essere gli stessi che per i conglomerati bituminosi (vibro-finitrici, rulli vibranti, etc) e la modalità di utilizzo è sostanzialmente identica a quella tradizionale;
- un calcestruzzo drenante, come un qualsiasi altro calcestruzzo, è un prodotto “progettato” e quindi caratterizzabile con le prestazioni e proprietà desiderate. Il grado di libertà offerto al progettista di poter scegliere le caratteristiche del materiale per il binder costituisce una grande possibilità di adattamento alle esigenze specifiche di ciascun cantiere e che, fra parentesi, è quella stessa versatilità di utilizzo che ha fatto la fortuna del calcestruzzo nel mondo delle costruzioni rispetto ad altri materiali come acciaio e legno con i quali il progettista deve comunque far riferimento alle varianti disponibili sul mercato;
- la capacità portante e la capacità drenante di un calcestruzzo drenante sono due grandezze collegate fra loro ma delle quali il progettista può decidere se puntare più sull’una o sull’altra. In impieghi ciclo-pedonali generalmente si predilige la capacità drenante, in impieghi carrabili si opta per enfatizzare la capacità portante;
- la capacità drenante raggiunta da un asfalto drenante è tranquillamente raggiungibile da un binder in calcestruzzo drenante quindi lo strato di calcestruzzo drenante non costituirà un limite al deflusso di acqua in arrivo dal tappeto di usura in asfalto drenante;
- l’assorbimento di calore nelle ore diurne (e il conseguente rilascio nelle ore notturne) di un binder in calcestruzzo drenante raggiunge valori sempre inferiori rispetto ad un uguale spessore in conglomerato bituminoso, grazie ai diversi materiali costituenti utilizzati;
- potenzialmente la fornitura su larga scala di calcestruzzi drenanti per binder stradali può far affidamento sulla fitta rete di impianti di produzione di calcestruzzo, più presente e diffusa sul territorio rispetto a quella degli impianti dediti alla produzione di conglomerati bituminosi, quindi, in generale, sono presumibili minori distanze di trasporto dall’impianto di fornitura al cantiere e minore impatto sul traffico veicolare locale.
Calcestruzzo Armato
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