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Abbattimento barriere architettoniche e IVA ridotta al 4%: i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate
Le barriere architettoniche rappresentano un ostacolo significativo per la mobilità delle persone con disabilità. L'Agenzia delle Entrate ha recentemente chiarito l'applicabilità dell'aliquota IVA ridotta al 4% per progetti comunali mirati a migliorare l'accessibilità, come nel caso di un museo che sta implementando interventi per garantire l'accesso a persone con disabilità motorie, uditive e visive.
Il decorso del tempo non legittima l'abusivismo edilizio
Il tema dell'abusivismo edilizio è complesso e controverso, specialmente in relazione al ruolo del tempo visto come giustificativo della permanenza di opere non autorizzate. La sentenza n. 20116/2024 del Tar del Lazio è illuminante in tale questione in quanto sottolinea che l'ordinanza di demolizione è un atto vincolato, che deve essere adottato al primo accertamento di un illecito, senza che il tempo trascorso ne influenzi la validità.
Gli abusi in zone demaniali, anche di natura provvisoria, non sono sanabili
Le aree demaniali comprendono spazi marittimi, corsi d'acqua, boschi e infrastrutture pubbliche e sono sottoposte a regolamentazioni rigorose che ne limitano la cessione e l'alterazione. Attraverso l'analisi di una sentenza del Consiglio di Stato, viene illustrato un caso specifico in cui sono state contestate opere edilizie realizzate su suolo demaniale senza titolo, sottolineando il rischio idrogeologico dell'area e la non sanabilità di tali opere.
Pubblicata la circolare n.19631 del CNVVF: novità per i tecnici manutentori antincendio
La figura del tecnico antincendio qualificato, disciplinata dall'allegato 2 del DM 1 settembre 2021, è centrale in questo contesto, poiché è responsabile della manutenzione e del controllo dei sistemi di sicurezza antincendio, con report obbligatorio e nel registro antincendio. La circolare n. 19631 del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco fornisce delle indicazioni operative essenziali per la qualificazione di questi tecnici, aggiornando le modalità di esame e prorogando l'entrata in vigore delle disposizioni normative al 25 settembre 2025.
Quanto pesa il parere dei Vigili del fuoco per la dichiarazione dello stato di inagibilità di un fabbricato
Il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è un ente civile italiano che svolge un ruolo cruciale nella protezione della sicurezza pubblica, con compiti che spaziano dal soccorso alle attività di prevenzione incendi. La sentenza del Tar dell'Abruzzo n. 176/2024 ha evidenziato l'importanza del parere dei Vigili del Fuoco come elemento fondamentale per la dichiarazione di inagibilità di un immobile per motivi di sicurezza.
I vincoli sopravvenuti sono un ostacolo per il condono edilizio?
I vincoli sopravvenuti hanno un impatto rilevante sulle richieste di condono edilizio in Italia. La sentenza del Tar Lazio (n. 21453/2024), esamina un caso specifico in cui il Comune di Tarquinia ha negato la sanatoria per opere edilizie realizzate in un'area soggetta a vincoli idrogeologici, ribadendo che i vincoli sopravvenuti devono essere considerati nel processo di valutazione delle domande di condono.
Nasce Suprema spin-off dell’ENEA, e sostiene lo sviluppo dei nastri superconduttori in Europa
I nastri superconduttori ad alta temperatura critica rappresentano un avanzamento significativo nella tecnologia dei materiali, consentendo la conduzione elettrica senza resistenza a temperature superiori a quelle dei superconduttori tradizionali. L'innovativa start-up Suprema, spin-off dell'ENEA, si propone di realizzare il più grande impianto europeo per la produzione di tali nastri, mirando a posizionarsi come leader nel settore.
Qualità dell'aria in Italia: in arrivo da Copernicus nuovi strumenti di monitoraggio
Il progetto europeo "Copernicus Atmospheric Monitoring Service" (CAMS) rappresenta un'importante iniziativa per monitorare la qualità dell'aria con lo scopo di migliorare la qualità della vita. In Italia, il progetto CAMS2_72IT_bis mira a potenziare la capacità di previsione e monitoraggio a livello locale, adattando i servizi alle esigenze specifiche delle amministrazioni regionali. Attraverso l'utilizzo del modello ENEA FORAIR-IT, il progetto offrirà previsioni con una risoluzione spaziale di 4 km, facilitando la gestione dell'inquinamento e la pianificazione urbana.
I proprietari sono i responsabili della sicurezza e della stabilità dei versanti?
Le ripe sono pendii o versanti molto scoscesi e accidentati spesso soggetti a erosione e frane, richiedendo quindi una manutenzione specifica per prevenire situazioni di pericolo legate al cedimento del terreno. La sentenza n. 125/2025 del Consiglio di Stato chiarisce ulteriormente le responsabilità legate alla manutenzione delle ripe, confermando che spetta ai proprietari garantire la stabilità del terreno e prevenire il rischio di frane.
Ordinanza di demolizione: quando opere abusive temporanee di grande portata sono soggette a permesso di costruire
Un intervento edilizio di grande portata, seppur prevedendo opere tecnicamente di carattere temporaneo, implica modifiche significative all'assetto urbanistico e paesaggistico, spesso coinvolgendo la costruzione di nuovi edifici o la ristrutturazione di quelli esistenti. La sentenza TAR Lazio n. 284/2025 chiarisce la legittimità dell'ordinanza di demolizione per opere abusive, sottolineando che qualsiasi trasformazione urbanistica che alteri l'assetto del territorio necessita di un permesso di costruire.
L'Autorità di Bacino è responsabile della manutenzione stradale nelle aree di propria competenza?
Il territorio italiano è suddiviso in distretti idrografici e la gestione di ciascun distretto è affidata all'Autorità di Bacino, un ente pubblico con il compito di garantire una gestione sostenibile delle risorse idriche, prevenire rischi idrogeologici e migliorare la qualità ambientale. Un'importante sentenza del TAR Sicilia (n. 2490/2024) ha chiarito le competenze tra l'Autorità di Bacino e i Comuni, riguardo alla manutenzione delle infrastrutture idriche e stradali.
Impossibilità di separare le volumetrie abusive: riflessioni sui limiti di cubatura
L'art. 39, comma 1, della Legge 724/94 stabilisce i limiti volumetrici per la sanatoria delle opere abusive realizzate entro il 31 dicembre 1993, individuando l'ampliamento della volumetria fino al 30% fino a un massimo di 750 metri cubi. Ad apportare ulteriori chiarimenti su tale problematica è la sentenza del Tar Lazio n. 23660/2024 che chiarisce l'impossibilità di separare le volumetrie di unità abitative distinte per aggirare i limiti di cubatura.
Dichiarazione utilizzo di prodotti di scarto: la mancata protocollazione preclude la qualificazione del materiale come sottoprodotto?
La distinzione tra rifiuti e sottoprodotti è un aspetto molto complesso della normativa ambientale e porta in se rilevanti implicazioni pratiche e legali. La sentenza del TAR Lombardia n. 2302/2024 esamina un caso specifico riguardante il deposito di terreno e di rocce da scavo, sottolineando come la corretta dichiarazione di utilizzo possa permettere la qualificazione di tali materiali come sottoprodotti, anche in assenza di protocollazione da parte del Comune.
Responsabilità nell'inquinamento diffuso
L'inquinamento diffuso rappresenta una problematica ambientale caratterizzata dalla contaminazione di suolo, acque e aria proveniente da fonti multiple e distribuite su ampie aree, piuttosto che da singoli siti contaminati. Il MASE ha fornito chiarimenti in merito alle responsabilità degli enti pubblici nel contesto dell'inquinamento diffuso e nell'applicazione dell'onere reale per la contaminazione delle acque sotterranee.
Quando si può procedere con l’acquisizione gratuita degli immobili abusivi
L’acquisizione gratuita degli immobili abusivi da parte dei Comuni, come previsto dall’art. 31 del DPR 380/2001 consente ai comuni di acquisire senza corrispettivo gli immobili che non siano stati demoliti e ripristinati dal proprietario entro novanta giorni dall’ingiunzione. La sentenza del Tar Campania n. 7452/2024 rappresenta un punto importante in questo contesto, confermando la legittimità dell’acquisizione gratuita di un immobile abusivo da parte del Comune.
Responsabilità del nudo proprietario nell’abuso edilizio
Secondo il Codice Civile, il nudo proprietario detiene la proprietà di un bene, ma non ne può godere dei frutti, mentre l'usufruttuario beneficia dell'uso del bene senza poterlo vendere. Il Consiglio di Stato ha confermato e sottolineato la responsabilità del nudo proprietario anche in assenza di sua diretta partecipazione alla realizzazione delle opere, evidenziando l'importanza della corretta gestione delle proprietà condivise.
CER, il MASE avvia i punti operativi nei territori
Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) sono associazioni che si uniscono per produrre e condividere energia rinnovabile contribuendo alla riduzione delle emissioni di CO2. In questo contesto, il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), in collaborazione con RENAEL, ha lanciato i One Stop Shop (OSS), punti operativi a livello nazionale per supportare lo sviluppo delle CER, fornendo assistenza su normative, finanziamenti e soluzioni tecniche.
Genio Civile: la mancanza del nulla osta comporta la demolizione?
Il nulla osta del Genio Civile rappresenta un'autorizzazione imprescindibile per la realizzazione di opere strutturali in Italia, assicurando la conformità dei progetti alle normative tecniche e a quelle sismiche. La recente sentenza del Tar Lazio n. 8858/2024 sottolinea l’importanza del nulla osta, confermando che la sua assenza può avere un impatto significativo sui procedimenti edilizi e sulla sicurezza pubblica.
Arriva la proroga al 30 giugno 2025 per l’utilizzo dell’interfaccia ANAC per gli affidamenti fino a 5mila euro
Il 1° gennaio 2024 segna l'implementazione completa delle disposizioni per la digitalizzazione degli appalti pubblici, come stabilito dal DLGS 36/2023. Tuttavia, l'ANAC ha recentemente prorogato al 30 giugno 2025 l'uso delle piattaforme per affidamenti pubblici fino a 5.000 euro, consentendo un periodo di transizione per le stazioni appaltanti in difficoltà.
Un’autorizzazione antincendio può essere revocata?
La sicurezza antincendio rappresenta un aspetto sostanziale della gestione generale della sicurezza ed è soggetta a normative in continua evoluzione. La sentenza del Tar del Lazio (n. 9135/2024) affronta la questione della revoca dell'autorizzazione antincendio per una sala da ballo a causa del mancato adeguamento alle normative, sottolineando l'obbligo di conformarsi alle disposizioni anche per le attività già autorizzate.
Interventi strutturali: cosa fare in presenza di titoli edilizi scaduti?
Il parere n. 305/2024 dell’Emilia Romagna chiarisce le procedure per completare interventi strutturali con titoli sismici scaduti. L’articolo analizza le casistiche principali, dalla gestione delle varianti non sostanziali all’impatto delle normative tecniche aggiornate, offrendo indicazioni utili per tecnici e progettisti.
Quando la pergotenda diventa un problema e richiede un titolo abilitativo
La recente sentenza del Tar Lazio n. 20270/2024 chiarisce i limiti dell'edilizia libera per le pergotende in aree vincolate. Il caso di Frascati sottolinea quando tali strutture richiedano autorizzazioni paesaggistiche e il rispetto delle normative locali per evitare sanzioni e ordini di demolizione.
Chiarimenti sulla bonifica semplificata dei siti contaminati
La bonifica semplificata dei siti contaminati è un processo che mira a recuperare aree inquinate attraverso interventi accelerati e semplificati rispetto alla procedura ordinaria. Recentemente il Comune di Milano ha chiesto chiarimenti al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) riguardo all'applicazione della procedura per aree contaminate di ridotte dimensioni.
Riattivazione di pregresse concessioni edilizie: attenzione alle tempistiche di richiesta delle proroghe
La concessione edilizia, sebbene sostituita dal permesso di costruire con il Testo Unico sull’edilizia del 2001, continua a essere un termine frequentemente utilizzato per indicare il permesso rilasciato dal Comune per avviare lavori di costruzione o modifiche a edifici esistenti. La gestione dei titoli abilitativi può risultare complessa, come dimostra la sentenza n. 23100/2024 del TAR del Lazio, in cui un ricorrente ha affrontato difficoltà nel riattivare dei titoli abilitativi rilasciati nel 2002 a causa di contenziosi legali.