Sicuro

In questa area di INGENIO sono raccolte le pubblicazioni, gli approfondimenti, le news riguardanti il tema della sicurezza, che tecnicamente può riguardare molti ambiti:

  • sicurezza strutturale e sismica,
  • sicurezza al fuoco,
  • sicurezza impiantistica,
  • sicurezza del lavoro.

Parole chiave dell’area saranno oltre sicurezza il rischio, la vulnerabilità, il pericolo, la prevenzione, la protezione.

Sul Tema

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Seminario EUCENTRE: I collegamenti nelle costruzioni di acciaio in zona sismica

Seminario: I collegamenti nelle costruzioni di acciaio in zona sismica In data 22 febbraio p.v. si terra' presso Eucentre di Pavia il seminario: I...

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Analisi di vulnerabilità sismica di strutture esistenti

Harpaceas organizza il seminario tecnico "Analisi di vulnerabilità sismica di strutture esistenti" - Savona, 21 febbraio 2013

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VIGILI DEL FUOCO: L'Aquila, sperimentato sistema trasmissione Tooway per gestione emergenze

L'Aquila, sperimentato sistema trasmissione Tooway per gestione emergenze

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16 febbraio 2013 - Terremoto magnitudo 4.8 in provincia di Frosinone

16 febbraio 2013 - Terremoto magnitudo 4.8 in provincia di Frosinone Un terremoto di magnitudo 4.8 si è verificato nella serata di ieri, 16 febbraio, alle ore 22.16 in provincia di Frosinone. L’ipocentro è stato localizzato a 11 km di profondità e le località vicine all’epicentro sono i comuni di Sora, Isola del Liri e Castelliri. L’evento è stato nettamente avvertito dalla popolazione, ma non risultano persone direttamente coinvolte dagli effetti del sisma. Sono ancora in corso le verifiche da parte dei tecnici, ma al momento non si registrano danni rilevanti ad edifici. Le infrastrutture viarie e di trasporto e le reti di gas, acqua ed elettricità non hanno subito danneggiamenti ed è quindi garantita la funzionalità dei servizi essenziali. A seguito dell'evento, i sistemi regionali e locali di protezione civile del Lazio e dell'Abruzzo si sono attivati. Al momento in particolare, oltre alle strutture deputate al soccorso e ai tecnici, sono operative circa 40 squadre di volontari nella provincia di Frosinone per il supporto alle attività delle verifiche sugli edifici e per dare assistenza alla popolazione. È stata istituita un’unità di crisi presso il comando dei Vigili urbani di Sora, dove sono state allestite anche due palestre che potranno ospitare un centinaio di persone. Il Dipartimento della Protezione Civile monitora l’evoluzione della situazione, in stretto raccordo con il sistema nazionale ed il territorio. Si rammenta che lo stato attuale delle conoscenze scientifiche non consente di stabilire quante scosse e di quale intensità potranno ancora interessare la stessa area. Si ricorda che forti terremoti sono comunemente accompagnati da altre scosse, ma ogni previsione che indichi con precisione data, ora e luogo, nonché magnitudo di futuri eventi è priva di ogni fondamento. Nelle aree attualmente interessate dai fenomeni sismici, massima attenzione deve essere dedicata alla verifica delle condizioni di sicurezza degli edifici che hanno subito il terremoto e, in particolare, delle strutture strategiche, di quelle più antiche e vulnerabili, monumentali e di culto, e di tutte quelle che mostrano lesioni e danneggiamenti.

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SISMA EMILIA - CDM APPROVA DEROGA PER LIMITI ACQUISTO BENI IMMOBILI PUBBLICI

TERREMOTO EMILIA - CDM APPROVA DEROGA PER LIMITI ACQUISTO BENI IMMOBILI PUBBLICI Il Consiglio dei ministri a seguito della richiesta delle regioni Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, sostenuta fermamente anche dall'Anci, ha deliberato una deroga al limite (previsto dalla Legge di Stabilita' 2013) del 20% all'acquisto di beni mobili e all'affitto di beni immobili a favore dei Comuni colpiti dal sisma del maggio 2012. La deroga garantira' ai Comuni danneggiati di far fronte alle spese di allestimento degli immobili destinati a servizi di pubblica utilita', in particolare le scuole e i municipi'. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi diffusa al termine della riunione odierna del Consiglio dei ministri.

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Progettazione

INGENIO n.9

 

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Affidato all’ENEA uno studio per la prevenzione sismica sul Duomo di Orvieto

Affidato all’ENEA uno studio per la prevenzione sismica sul Duomo di Orvieto

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I software di progettazione per le strutture in legno

L'entrata in vigore delle nuove normative di calcolo NTC e degli Eurocodici, ha reso indispensabile l'adozione di metodi di calcolo agli stati...

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Sisma EMILIA contributi al 100% per abitazioni e immobili di imprese

Sisma EMILIA contributi al 100% per abitazioni e immobili di imprese In sintesi Stanno per essere emanate nuove ordinanze che riguardano sia il Programma per la ricostruzione delle abitazioni, sia le misure per le imprese e assicurano la copertura del 100% dei costi per case e imprese e prevedono nuove scadenze, integrazioni, semplificazioni. Per quanto riguarda le attività produttive, tra le novità, la possibilità per le imprese di poter produrre più domande per la richiesta di contributi per i lavori che potranno suddividere in quattro stati di avanzamento in luogo dei tre precedenti. Ad oggi sono circa 1000 le pratiche di contributo avviate dai professionisti attraverso il Mude (il modello unico digitale per l'edilizia) e sono 160 le procedure presso gli istituti bancari che riguardano 1129 unità abitative. Tutte le informazioni sul sito Dopo il terremoto.

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12 febbraio - Evento sismico in provincia di Pordenone

Evento sismico in provincia di Pordenone Un evento sismico con epicentro nella provincia di Pordenone è stato avvertito dalla popolazione....

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Modellazione e gestione del patrimonio edilizio esistente

Alla partenza un Programma di Ricerca di Interesse Nazionale Calcio d’inizio a Torino lo scorso 4 Febbraio per una nuovissima iniziativa di...

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BIM: Construction and Assembly - Learning from 'Build Qatar Live' Event Recap

BIM: Construction and Assembly - Learning from 'Build Qatar Live' Event Recap Over 50 construction professionals including contractors, consultants, architects, engineers, academics and students filled the lecture theatre in the Rose Bowl in Leeds last week for what was a great start to our thinkBIM’s spring BIM: Construction and Assembly series. Members of The BIM Academy Build Qatar Live Competition Winning team shared their experience and lessons learnt from the intensive 48hr competition, testing multi-disciplinary collaborative BIM to the maximum in a very high pressure environment, utilising up to 30 different softwares (some of which I have highlighted below). Founder of the Build Live competitions and COO of Asite, Nathan Doughty, opened and chaired the evening stressing the BIM Academy teams’ excellence in organization and delivery due to their existing working relationships, a set of common goals and an appetite to test a variety of BIM tools. Peter Barker kick-started the presentations with 3 key critical success factors for them as a team: Rigorous forward planning ; team working with clear lines of responsibility and good communication .George Mokhtar, senior BIM Coordinator for BIM Academy gave an impressive account of their 48hr experience and their winning performance with detailed information on costing presented by Dave Monswhite cost manager for Turner and Townsend , architectural design by Jonnie Flavin, Ryder Architecture, model validation process and COBie information by Michael Serginson, BIM Academy and Dave Fuller from NBS providing specification information. George opened the evening taking our group through the Build Qatar Live pre-planning and set up of the team that was undertaken, stating and stressing the importance of initial clarity of team roles, BIM uses, Modelling standards, formats of information exchange and programming in 20 min chunks. Jonnie provided an insight into the design process and how the team responded to the brief with thoughts on spatial issues, context (including views out back to Doha), adjacency as well as historical aspects. Lots of early on debate on massing and scale with sketches and diagrams coming thick and fast, working with Felt tip pens and BIM concurrently. George referred to the three stages of the project as Mass Model, Design Model and the Model Federation for which the co-location was key as scope for misunderstanding information was minimized in a shared space. The real time mass model, allowed instant scheduling of floor areas and gave consultants confidence of the concept going forwards. Work in Progress (WIP) models from the design team were uploaded to Asite as IFC. These were downloaded and opened in Solibri Model Checker to be validated. Various aspects checked including space properties, overlapping intersections and duplications. Relevant information was highlighted and reported back via Asite with comments and actions. This allowed the team to review the models for any major clashes and discrepancies within approximately 30 minutes, improved collaboration and reduced the potential for iterative design further on in the project. The model validation also provided the cost management team with an accurate model, allowing for greater cost precision at an earlier stage in the project. Dave Monswhite described the project as ‘like a freight train’ with sub groups having to work in parallel to achieve the outcomes required in the tight time frame. 4D was implemented linking the project construction programme through to Navisworks, allowing the to create construction simulations highlighting any issues with site logistics. The model was being used to inform the cost plan , this was done open source linking validated IFC data into COSTx software, using Qatari cost data. He highlighted the use of individual parts of the federated model to allow different disciplines of building to be taken off at the same time without a clash ‘Quantum is quantum’. For him, quantity wise there is no need to use federated model in these circumstances. George indicated up to 30 different types of software used throughout the process, indicating the use of Tekla BIMSight as a ‘sanity check’ for clash detection as they progressed. iCIM, the Interoperable Carbon Information Model (iCIM) TSB research project into BIM and financial and environmental cost information gave the capabilities of changing specification and monitoring differing Carbon levels via a carbon monitor on the screen. He also indicated a open source pedestrian modeling tool ‘Steps’ an agent-based micro-simulation tool developed by Mott MacDonald for the simulation of pedestrian movement under both normal and emergency conditions. Dave Fuller took us through the performance outline and detailed specification work through out the project stressing that the specifications were created as exports from the model, using NBS Create to automatically generate the spec from the model. He described three levels of specification that were developed through the scheme and spoke about how the first version gave a level of detail comparable to the overall model and then subsequent further information was added as the level of detail of the overall model geometry was increased. The initial brief had been issued as an existing site model and project information in the form of COBie. During the competition the teams had to upload COBie drops on Asite. Rather than the normal 5 for a project this was restricted to three for the competition. George stressed the importance of having 4 disciplines working together, actually incorporating information into the model. For the logistics planning and 4D simulation Asta power project was used and then linked into Navisworks to highlight pinch points that were identified at set times of construction. George brought the presentations to a close with a summary of over 100 documents uploaded to Asite throughout the process and the last minute drama of the gas leak at Northumbria University which nearly lead to the team being unable to submit their final submission document on time! An interesting Q and A followed with questions focusing on actual processes of getting information into COBie spreadsheets, use of IFC and a broad range of softwares to the benefits these types of competitions can bring to industry and academia as a place where boundaries can be pushed and innovation really happens.

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INAIL - “Imprese per la sicurezza”, le adesioni alla seconda edizione aperte fino al 22 marzo

INAIL - “Imprese per la sicurezza”, le adesioni alla seconda edizione aperte fino al 22 marzo

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INAIL - Infortuni, al via la nuova procedura per l’invio telematico delle denunce

INAIL - Infortuni, al via la nuova procedura per l’invio telematico delle denunce

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in Santa Cruz Islands there was a seismic activity of magnitude 6.3 and depth 35.0

At 6:39 PM (UTC), in Santa Cruz Islands there was a seismic activity of magnitude 6.3 and depth 35.00Km. Magnitude = 6.3 Date-Time Sunday,...

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Hoodoos: Key to Earthquakes?

In the absence of long-term instrumental data, fragile rock formations, called hoodoos, may be key to understanding seismic hazard risk. In a new study published in the Bulletin of the Seismological Society of America (BSSA), researchers consider two hoodoos in Red Rock Canyon region to put limits on expected intensity of ground motion from earthquakes along the Garlock fault. Hoodoos can be found in desert regions and are highly susceptible to erosion that makes their age uncertain. Despite that uncertainty, existing unfractured hoodoos, tall spires of sedimentary rock, may help put limits on ground motion associated with recent events by understanding the minimal force necessary to break the shafts made primarily of relatively soft sandstone. The Garlock fault region features an active strike-slip fault. Anooshehpoor, et al., estimated the tensile strength of two hoodoos and considered previously published physical evidence of fault offsets that suggest at least one large earthquake, resulting in seven meters (23 feet) of slip, in the last 550 years. And yet, the hoodoos are still intact, suggesting median or low level of ground motion associated with the large quakes in this region. While the age of the hoodoos cannot be exactly ascertained, the authors argue that these rocks can still serve as a valuable tool in constraining ground motion and thus contribute to the development of probabilistic seismic hazard assessments in the area.

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In Colombia there was a seismic activity of magnitude 7.0 and depth 129.30Km

Magnitude = 6.9 Date-Time Saturday, February 09, 2013 at 14:16:09 UTC Saturday, February 09, 2013 at 09:16:09 AM at epicenter Time of...

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In Santa Cruz Islands there was a seismic activity of magnitude 6.9

Earthquake Details This event has been reviewed by a seismologist. Magnitude 6.5 Date-Time Saturday, February 09, 2013 at 21:02:22 UTC Sunday, February 10, 2013 at 08:02:22 AM at epicenter Time of Earthquake in other Time Zones Location 10.970°S, 165.754°E Depth 18 km (11.2 miles) Region SANTA CRUZ ISLANDS Distances 29 km (18 miles) SSW of Lata, Solomon Islands 527 km (327 miles) NNW of Luganville, Vanuatu 657 km (408 miles) ESE of Honiara, Solomon Islands 798 km (495 miles) NNW of Port-Vila, Vanuatu Location Uncertainty horizontal +/- 13.9 km (8.6 miles); depth +/- 6.3 km (3.9 miles) Parameters NST=304, Nph=309, Dmin=659 km, Rmss=0.95 sec, Gp= 32°, M-type=teleseismic moment magnitude (Mw), Version=8 Source Magnitude: USGS NEIC (WDCS-D) Location: USGS NEIC (WDCS-D) Event ID

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First Test of Seismic Invisibility Cloak

The ability to steer electromagnetic waves around regions of space has revolutionised optics and sparked a global interest in Harry Potter-style...

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Piani di emergenza comunali: punto di situazione

Piani di emergenza comunali: punto di situazione 7 febbraio 2013 Sono diciotto le Regioni che hanno trasmesso al Dipartimento informazioni sulla...

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Seminario EUCENTRE: I collegamenti nelle costruzioni di acciaio in zona sismica il 22 feb 2013

 Seminario: I collegamenti nelle costruzioni di acciaio in zona sismica In data 22 febbraio p.v. si terra' presso Eucentre di Pavia il...

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INAIL presenta il nuovo modello sanitario: prestazioni più tempestive, mirate ed efficaci

INAIL presenta il nuovo modello sanitario: prestazioni più tempestive, mirate ed efficaci Prevenzione, ricerca, cura, reinserimento professionale: in un’ottica di stretto raccordo con le Regioni e il Ssn, un riassetto rinnovato per tradurre in modo opportuno la mission del Polo salute e sicurezza. Dai “Centri d’eccellenza” al risk management ancora più tutele per gli infortunati ROMA – Flessibile e in grado di adattarsi alle esigenze delle diverse realtà territoriali. Modulabile a seconda delle disposizioni assegnate a livello regionale dal Servizio sanitario nazionale. Rispettoso della sostenibilità finanziaria prevista dalla normativa in vigore attualmente. Sono questi alcuni dei principali aspetti che caratterizzano il nuovo modello sanitario dell'Inail la cui definizione è giunta a termine dopo due anni di lavoro che ha visto impegnato un apposito tavolo tecnico al quale hanno partecipato le strutture centrali dell’Istituto, integrato da rappresentanti dell’ex Ipsema e Ispesl. Attuazione dei contenuti dell’accordo quadro Stato/Regioni. Elaborato per tradurre in modo efficace la nuova missione istituzionale dell'Inail come “Polo salute e sicurezza”, il nuovo modello ridefinisce l'insieme delle attività sanitarie dell’Istituto e avvia un sistema integrato col Ssn per la tutela degli infortunati e dei tecnopatici, nel rispetto dell’accordo quadro in conferenza Stato-Regioni siglato il 3 febbraio 2012. Ricostituita la piena continuità nella presa in carico dell’infortunato. Sul fronte delle prestazioni all’utenza elemento qualificante del modello è la definitiva ricostituzione del continuum della presa in carico del lavoratore infortunato. Senza oneri aggiuntivi per lo Stato e per il mondo delle imprese, l’Inail si è dotato, infatti, di un’organizzazione efficace e strutturata in grado di esercitare l’ampio ventaglio di funzioni nell'erogazione delle prestazioni di assistenza sanitaria e riabilitativa di cui era titolare prima della legge 833/78 e ora pienamente riacquisito a seguito di diversi interventi del legislatore (legge finanziaria 67/88 e dlgs 81/2008 e 106/2009). Decentramento dei poteri: nascono i “Centri d’eccellenza”. Da un punto di vista organizzativo, nel nuovo modello vengono ricomprese – in modo organico e definito – tutte le macroaree funzionali che attualmente competono all’Inail in materia di sanità: prevenzione, sicurezza e ricerca; diagnosi e cura; protesi, riabilitazione e reinserimento; medicina legale; formazione. Il nuovo assetto procede, così, nella direzione di un significativo decentramento dei poteri e delle responsabilità a livello territoriale che – armonizzando servizi e strutture secondo il contesto specifico di ciascuna realtà locale – farà evolvere le attuali strutture sanitarie dell’Inail in “Centri di eccellenza” dedicati a specifici ambiti di medicina del lavoro (prevenzione) e di medicina legale indennitaria (oltre a quelli espressamente richiamati nelle Linee guida del Civ e relativi alla riabilitazione non ospedaliera). Valorizzazione delle risorse professionali nella nuova Sovrintendenza sanitaria centrale. Ad assicurare e garantire gli standard di qualità, omogeneità ed economicità del sistema, sarà un indispensabile coordinamento centrale. L'attuale Sovrintendenza medica generale – rafforzata nella sua autonomia gestionale, nell’amministrazione della spesa e nel governo di tutte le sue attività – evolverà in Sovrintendenza sanitaria centrale (Ssc): espressione (anche formale) di un cambiamento culturale che vuole valorizzare l’insieme delle figure professionali, ponendo su di uno stesso piano tutti gli operatori sanitari in una sinergia di azione tesa all’ottimizzazione dei servizi per l’utenza. Forte attenzione alle specificità e alle esigenze del territorio. A questa struttura centrale – polifunzionale e multidivisionale – corrispondono le Sovrintendenze sanitarie regionali, che attuano e replicano a livello territoriale le attività della Ssc e si interfacciano in modo diretto con le unità locali del Sistema sanitario. Sono le Sovrintendenze regionali che realizzano, nel concreto, il processo di presa in carico “globale” del lavoratore – dalle verifiche di medicina legale al reinserimento professionale finale –, che stipulano specifici protocolli d’intesa con le Regioni e che (anche facendo ricorso, a seguito di apposite convenzioni, a cliniche e centri privati) garantiscono il rispetto oggettivo dei parametri standard di riferimento definiti nei diversi accordi. Grazie a questo rapporto diretto, continuo e integrato l’Inail potrà, da una parte, valorizzare pienamente le proprie 130 strutture di cura lungo tutto il paese e, dall’altra, concorrere a dare una risposta ottimale – in relazione alla generale disponibilità di servizi a livello locale – alle specifiche esigenze del territorio. Nuove figure professionali: il referente medico per la prevenzione. Il decentramento dei poteri e delle responsabilità a livello territoriale comporterà per le Sovrintendenze regionali l’introduzione di nuove figure professionali: a partire dal referente medico per la prevenzione, incaricato di coordinare le attività sanitarie di prevenzione delle sedi e di assicurare la traduzione delle indicazioni programmatiche e delle linee guida centrali rispettando le specificità del territorio di riferimento (e avvalendosi, eventualmente, anche della collaborazione di altre figure professionali sanitarie e tecniche). La responsabilità prima di tutto: arriva il risk manager. Tra le nuove figure previste per ciascuna struttura regionale, ancora, da segnalare il dirigente medico esperto in riabilitazione (adeguatamente formato e referente per gli aspetti sanitari dell’erogazione agli invalidi del lavoro di dispositivi tecnici ed interventi di sostegno per il reinserimento nella vita di relazione) e professionisti specificatamente qualificati quali l’esperto protesi, il terapista occupazionale e – tratto autenticamente innovativo – il risk manager responsabile della gestione del rischio clinico e della qualità delle prestazioni indennitarie. Formazione e aggiornamento: l’Inail è Provider Ecm. In questo contesto, infine, particolare rilievo sarà assunto dalla formazione del personale. Per un più efficace adempimento ai rinnovati obblighi di acquisizione dei crediti formativi (Educazione continua in medicina, secondo quanto disposto dalla legge 201/2011) l’Inail ha, così, assunto il ruolo di “Provider Ecm”: incarico che gli consentirà di promuovere ed estendere anche a soggetti esterni la consolidata azione formativa in ambito sanitario e di diffondere, in tal modo, la propria cultura prevenzionale e assicurativo-sociale. Forte della sua esperienza consolidata, l’Istituto farà ricorso nell’attuazione di questi programmi prevalentemente alle risorse interne, anche mediante la sistematica organizzazione di focus annuali che coinvolgeranno la totalità delle figure professionali sanitarie.

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Protezione civile: in Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva che disciplina il volontariato

Protezione civile: in Gazzetta Ufficiale la nuova direttiva che disciplina il volontariato

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RELUIS: disponibili REXEL 3.5 (beta) e REXEL-DISP 1.2 (beta)

RELUIS: disponibili REXEL 3.5 (beta) e REXEL-DISP 1.2 (beta) Sono state rilasciate la versioni 3.5 (beta) di REXEL e 1.2 (beta) di REXEL-DISP....

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