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Wienerberger e l’efficienza energetica con i laterizi rettificati
del 13/06/2017
Per realizzare edifici in linea con la Normativa è necessario che questi abbiano un’alta efficienza energetica e quindi un minor consumo di CO2, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni energetiche del settore civile, che da anni è la causa dei maggiori consumi negli usi finali di energia e delle maggiori emissioni di gas climalteranti a livello europeo e nazionale.
 
La Direttiva Europea “20-20-20” (nello specifico Direttiva 2010/31/UE), infatti, aggiorna i principi relativi al miglioramento della prestazione energetica degli edifici. Essa ha introdotto quindi un meccanismo di analisi comparativa con il proposito di determinare livelli ottimali di costo da utilizzare come metro per la formulazione di prescrizioni energetiche in ambito edilizio e impone infatti, agli Stati membri, che i requisiti minimi di prestazione energetica degli edifici o delle unità immobiliari siano definiti in un’ottica di raggiungimento dei livelli ottimali del rapporto tra costo e beneficio.
 
Per quanto concerne il miglioramento della prestazione energetica degli edifici nuovi, il DM 26/06/2015 è articolato in due fasi. La prima fase è entrata in vigore dal 1 ottobre 2015 introducendo dei nuovi e più sfidanti requisiti minimi. La seconda fase entrerà in vigore il 1 gennaio 2019 per gli edifici pubblici e il 1 gennaio 2021 per tutti gli altri edifici e comporterà un ulteriore miglioramento dei requisiti minimi per gli edifici di nuova costruzione, che saranno così definiti “a energia quasi zero”. I nuovi edifici a energia quasi zero arriveranno a consumare meno della metà di quelli attuali, rimanendo sostenibili in termini di costi di investimento e coprendo una buona parte dei fabbisogni per mezzo dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.
 
Alla luce della Normativa Europea, la prestazione termica della muratura influenza notevolmente l’efficienza energetica dell’edificio. Infatti, in termini tecnici, la prestazione termica di una muratura dipende dal tipo e dalla conducibilità termicaλ” dei materiali che la compongono. Prendendo in considerazione una muratura di blocchi in laterizio, occorre tenere presente che questa muratura sarà formata da laterizio e malta.
La conducibilità termica di un laterizio tradizionale è pari a circa 0,36 W/mK, mentre quella della malta comune utilizzata per l’incollaggio dei blocchi è circa 0,9 W/mK, e cioè circa 3 volte più alta rispetto a quella del laterizio.     
 
Ciò significa che, più malta c’è all’interno della muratura, più questa conduce calore e, di contro, meno è prestazionale termicamente. Può quindi capitare che, a parità di blocco, si possano ottenere sulla stessa parete prestazioni di conducibilità termica diversa a seconda che lo spessore del giunto di malta sia più o meno sottile
I blocchi rettificati della gamma Porotherm PLAN di Wienerberger, invece, vengono posati con un giunto di malta speciale di appena 1 mm di spessore, per cui l’incidenza della malta sulla peggiorazione termica del valore di conducibilità della muratura è praticamente trascurabile. Grazie a questo, i blocchi Porotherm PLAN garantiscono una prestazione termica fino a un 30% superiore rispetto ai blocchi tradizionali posati a malta.
 
In merito all’utilizzo dei valori di conducibilità termica equivalenti di TUTTI i prodotti presenti in commercio, occorre sottolineare che essi devono essere maggiorati in relazione all’incidenza dell’umidità sulle prestazioni termiche nelle condizioni di esercizio. Nella norma UNI EN 1745 si presuppone l’uso del valore λ equ, incrementato di una determinata percentuale definita dal progettista. Si prescrive un aumento del 6% per ogni punto percentuale di umidità di equilibrio della parete. A tale riguardo si fa riferimento all’UNI EN ISO 10456 che indica come valore di umidità di equilibrio del laterizio un 1,2%. Quindi, la maggiorazione da applicare è 6% x 1,2% cioè 7,2%.
 
 
E’ bene però considerare che tale percentuale di maggiorazione è da adottare per murature posate a regola d’arte, cioè posate come da indicazioni dei certificati termici dei produttori. Se si considera il valore di conducibilità di una muratura realizzata con blocchi rettificati non sorgono problemi perché la posa risulta perfetta e i giunti di appena 1 mm; per i blocchi NON rettificati, invece, è opportuno maggiorare i valori di conducibilità termica anche di un 20-30% se ci si riferisce alla conducibilità termica ottenibile con un giunto di 6-7 mm, in quanto difficilmente realizzabile in cantiere.
In sostanza, grazie ai giunti di malta di 1mm, e quindi alla rettifica dei blocchi in laterizio, è possibile eliminare i ponti termici dovuti alla malta e a garantire un'elevata efficienza energetica dell'edificio perfettamente in linea con i requisiti richiesti dalla normativa.
 

    

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di WIENERBERGER
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