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Italferr accellera il processo di adozione del BIM, la prima gara con supporto digitale entro 2018
del 22/05/2017

Italferr  sta spingendo nella direzione della digitalizzazione sia in vista dell’entrata in vigore del nuovo Codice Appalti sia, soprattutto,  in quanto ha tra gli obiettivi quello di acquisire nuovi spazi nel mercato estero, come a esempio il Medio Oriente, dove questa metodologia si sta progressivamente affermando sotto l'influenza dei Paesi anglosassoni.  Al momento sono in preparazione due progetti che potrebbero passare dall'innovativa procedura: la tratta Apice-Irpinia sulla Napoli-Bari oppure il collegamento con l'aeroporto Marco Polo di Venezia

A introdurre la novità è stato Andrea Nardinocchi, direttore tecnico di Italferr,: «Da diverso tempo stiamo lavorando sul Bim: è evidente che per noi si tratta di un’opportunità importante. Il nostro obiettivo non è seguire solo il progetto ma tutto il ciclo di vita di un’opera, passando anche per la fase negoziale, per quella di costruzione e quella di gestione e manutenzione». La digitalizzazione, in questo senso, potrebbe dare una grossa mano. Il problema, però, è che il Bim verticale, quello che riguarda gli edifici, è già molto sviluppato, mentre quello orizzontale, per le infrastrutture, deve ancora fare molti passi in avanti.

Da tempo Italferr ha iniziato lo sviluppo di piattaforme che le consentano di utilizzare il Bim a pieno regime per le sue opere. Per sperimentare lo strumento, alcuni progetti sono già stati sviluppati sia nella modalità tradizionale che in ambiente Bim. Gli interventi pilota sono stati due: la riqualificazione dell’impianto di manutenzione della stazione di Firenze Romito e il potenziamento dell’impianto di manutenzione di Bologna Centrale. Poi, sono stati sviluppati due preliminari di tracciati ferroviari: il quadruplicamento della tratta Pieve Emanuele-Pavia e il raddoppio della Strassoldo-Bivio Cargnacco. Adesso, per procedere su questa strada, si sta lavorando a due definitivi per infrastrutture molto rilevanti: la tratta Apice-Irpinia dell’Alta velocità Napoli-Bari e il collegamento dell’aeroporto di Venezia alla rete nazionale.

Entrambe le progettazioni sono in corso di realizzazione e saranno chiuse nel 2017. A quel punto sarà possibile fare le gare: eventualmente, anche appalti integrati. E l’obiettivo sarebbe attivare, con una prima assoluta in Italia, le gare Bim nel corso del 2018. Ma non solo. Nel 2019, per dare seguito a questo percorso, sarebbe possibile anche utilizzare il Bim per la direzione lavori. Anche se, dice ancora Nardinocchi, «aspettiamo di capire quali saranno le evoluzioni del quadro normativo». Un riferimento al decreto ministeriale che dovrà fissare la road map di implementazione delle nuove procedure digitali, attualmente fermo al Mit. 

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di Redazione INGENIO
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