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Correttivo Appalti in vigore da domani 20 maggio: novità principali e tabella
del 19/05/2017

Correttivo Appalti in vigore da domani 20 maggio: 441 modifiche al codice originale, confermata l'obbligatorietà dell'uso dei parametri (cd. Decreto Parametri Bis) per calcolare i compensi a base di gara nei servizi di architettura e ingegneria. Periodo transitorio per l'appalto integrato

Entra ufficialmente in vigore domani, il decreto legislativo 56/2017 del 19 aprile, cd. Correttivo Appalti, che ha apportato svariate modifiche e integrazioni (441 in totale) al d.lgs. 50/2016. Tra le novità di particolare interesse per i professionisti, ricordiamo l'obbligo di stima degli affidamenti di ingegneria e architettura con il DM Parametri e il divieto di subordinare il pagamento del progettista all'ottenimento del finanziamento dell’opera.

Da segnalare, la 'sanatoria' relativa ai vecchi progetti definitivi: il divieto di appalto integrato "non si applica per le opere i cui progetti definitivi risultino definitivamente approvati dall'organo competente alla data di entrata in vigore del presente codice", ovverosia il 19 aprile 2016, "con pubblicazione del bando entro dodici mesi dalla data di entrata in vigore della presente disposizione", ovverosia il 20 magggio 2018.

Per quel che riguarda, infine, la cancellazione del potere di “raccomandazione vincolante” dell’Anac nei confronti delle amministrazioni che commettono errori procedurali (art.211, comma 2: abrogato), la norma sarà ripristinata solamente in parte, con qualche modifica rispetto alla versione originale, con un emendamento in sede di conversione della manovra alla Camera.

Per una maggior comprensione, riproponiamo l'interessante TABELLA, realizzata da CNA Costruzioni (Confartigianato) e che sintetizza, articolo per articolo, le principali modifiche apportate dal Correttivo appalti al Dlgs 50/2016.

Qui sotto, invece, una carrellata sulle novità principali del Correttivo Appalti che interessano maggiormente i progettisti:

Compensi progettazione
Confermata l'obbligatorietà dell'uso dei parametri (cd. Decreto Parametri Bis) per calcolare i compensi a base di gara nei servizi di architettura e ingegneria.

Appalto integrato
Viene introdotto un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice (19 aprile 2016) e nei casi di urgenza. Nello specifico, l'appalto integrato è possibile per i bandi di gara pubblicati entro il 20 maggio 2018.

Contraente generale
Prevista una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato.

Varianti
Si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis.

Subappalto e poteri delle stazioni appaltanti
Confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto, ma è stata cancellata la possibilità per gli affidatari, prevista nell'art.105 del Codice, di subappaltare in base a un'esplicita previsione del bando di gara. Le regole saranno fisse per tutte le gare, consentendo alle imprese una migliore programmazione.

Massimo ribasso fino a 2 milioni?
Sale da uno a due milioni la soglia di utilizzo del criterio del massimo ribasso con esclusione delle offerte anomale per assegnare le opere. Per arrivare fino alla soglia massima, però, andranno rispettate precise condizioni: appalto assegnato con gara (non con procedura negoziata) e sulla base di un progetto esecutivo, dunque senza possibilità di intervento sul progetto da parte dei costruttori, che dovranno limitarsi a eseguire i lavori. Le PA decideranno poi anche di mettere in campo l'esclusione automatica delle offerte anomale, avvalendosi nel caso del "metodo anti turbativa", sorteggiando solo in corso di gara il criterio matematico per individuare le proposte da eliminare.

Attestazioni SOA più semplici e sanatoria per i direttori tecnici
Per evitare l'espulsione di una parte di operatori, limitati dai nuovi requisiti per il conseguimento dell'attestazione SOA, si prevede che le imprese potranno scegliere i cinque migliori anni di attività tra gli ultimi dieci esercizi. Per quel che riguarda i direttori tecnici delle imprese, prevista una sanatoria che consente ai direttori privi di un titolo di studio di continuare ad esercitare la loro professione sempre che dimostrino di aver maturato sul campo l'esperienza necessaria a svolgere la loro funzione all'interno dell'impresa.

Abo nazionale commissari di gara
Per le gare superiori al milione di euro, il presidente della commissione giudicatrice dovrà essere sempre esterno alla stazione appaltante. Per i servizi e le forniture ad elevato contenuto tecnologico, l'ANAC potrà selezionare gli esperti anche all'interno della stazione appaltante stessa.

Rating di impresa
Il rating di impresa non sarà più obbligatorio, ma facoltativo e verrà premiato con punteggi aggiuntivi in sede di offerta. In questo modo sarà possibile centrare l'obiettivo per il quale lo strumento è stato immaginato all'inizio: valutare il curriculum conquistato sul campo dai costruttori.

Albo dei collaudatori

Inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo.

Piccole gare
Accogliendo le richieste di comuni e imprese per la semplificazione delle gare, per le piccole gare la soglia di applicazione del massimo ribasso con metodo anti-turbativa raddoppia da 1 a 2 milioni di euro.

Offerta economicamente più vantaggiosa

Introduzione di un tetto ai punti da assegnare al prezzo nelle gare con offerta più vantaggiosa. Il ribasso non potrà essere premiato con più del 30% del punteggio totale.

Semplificazioni procedurali
In caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.

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di Redazione Ingenio
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