INGENIO » Elenco News » Dissesto Idrogeologico da 29 miliardi: tutto sul piano nazionale Italiasicura
Dissesto Idrogeologico da 29 miliardi: tutto sul piano nazionale Italiasicura
del 11/05/2017

Dissesto Idrogeologico: presentato a Palazzo Chigi il piano nazionale di opere e interventi e il piano finanziario per la riduzione del rischio idrogeologico da frane e alluvioni. 29 miliardi di fabbisogno, 12 immediatamente disponibili, progetti in attuazione per 4.8

Servono in totale 29 miliardi di euro, per assicurare all'Italia una corretta 'difesa' da frane, alluvioni, erosione delle coste e valanghe. Di questi, 12 ci sono già ma i progetti attualmente in pista sono per 4.8 miliardi. Il quadro preciso del piano nazionale sul Dissesto Idrogeologico è stato fatto ieri, a Palazzo Chigi, dalla Sottosegretaria Maria Elena Boschi, dal Ministro dell’ambiente Gianluca Galletti, da Erasmo D’Angelis coordinatore della struttura di missione Italiasicura, e Mauro Grassi direttore di Italiasicura.

Tutti i dati sono contenuti nelle 608 pagine del volume edito da Invitalia che verrà diffuso (su carta e su web, scaricabile gratuitamente dal sito italiasicura.governo.it) con prefazione del presidente del consiglio Paolo Gentiloni e gli interventi dei ministri Galletti, Delrio, De Vincenti, del capo della protezione civile Fabrizio Curcio e di D’Angelis e Grassi.

Il libro contiene, regione per regione, l’elenco delle opere, il loro costo e lo stato di avanzamento dei progetti e dei cantieri. E’ il risultato dei primi tre anni di lavoro della Struttura di missione per il contrasto al dissesto idrogeologico e lo sviluppo delle infrastrutture idriche, voluta dal Governo Renzi e confermata dal Governo Gentiloni.

In tutto, si diceva, i cantieri sono 11.108 di cui 1340 con lavori in corso: #Italiasicura ha svolto un'azione di recupero dei fondi stanziati contro il dissesto idrogeologico e non spesi negli anni 2000-2014, per un "tesoretto" da 2.2 miliardi oggi trasformati quasi tutti in cantieri.

Per la prima volta l’Italia ha un Piano nazionale per la riduzione del rischio frane e alluvioni. E per la prima volta abbiamo una pianificazione non in emergenza ma ordinata e ordinaria di opere e interventi necessari e non rinviabili, e un piano finanziario con risorse vere e un monitoraggio che permette a qualsiasi cittadino di ‘visitare’ i cantieri. Il contrasto al dissesto per noi significa prevenzione strutturale realizzata 365 giorni l'anno, e l'Italia può concludere, nell'arco di poco più di un decennio, la gran parte degli interventi previsti, correndo sulle progettazioni per colmare un ritardo impressionante per quasi il 90% delle opere grazie all’attivazione del primo Fondo Progetti rotativo con 100 milioni da parte del Ministero dell’Ambiente, una novità assoluta per stimolare investimenti per la massima sicurezza di circa 7 milioni di italiani che vivono nelll’11% del territorio nazionale a rischio inondazioni e frane”, ha detto in merito Erasmo D’Angelis. La lista indicata assomma quindi a 26,5 miliardi di euro di fabbisogno richiesto, a cui - ha spiegato #italiasicura - vanno aggiunti i 3 miliardi già a disposizione delle Regioni, per cui il costo totale del Piano è di 29 miliardi.

Mauro Grassi invece ha spiegato che il piano finanziario è previsto fino al 2023, presentato in dettaglio nel libro, "con risorse vere che ammontano esattamente a 12 miliardi 442 milioni da fondi europei e sviluppo e coesione, ordinari e recuperati da Italiasicura dopo una verifica con i Comuni, le Regioni e le ex Province sulla programmazione 2000-2014".

I principali numeri
In merito alla lista di fabbisogni da 26,5 miliardi, il volume del governo indica opera, collocazione in quale comune, costo, fase di progettazione. Le liste regionali, sommate, comprendo interventi per la mitigazione del rischio alluvioni per 13,8 miliardi, contro il rischio frane per 7,7 miliardi, contro il rischio valanghe per 121,6 milioni, contro l'erosione costiera per 1,25 miliardi, per rischi "misti" per 2,778 miliardi.

Per quanto riguarda le Regioni, i fabbisogni maggiori si registrano in Campania (4,6 miliardi), seguita da Puglia (2,89 mld) e Sicilia (2,8), e poi Veneto (1,98) e Piemonte (1,49).

Notizia letta: 2192 volte
di Matteo Peppucci
Torna alla Lista News »
Eventi in Primo Piano
Dagli Ordini
Tecnopiemonte
Seguici su Facebook
Seguici su Twitter
Scarica L'APP di Ingenio