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Sismabonus: approfondimento del CNAPPC sulle novità sostanziali
del 09/05/2017

Sismabonus: la circolare degli Architetti segnala i riferimenti normativi (legge 232/2016 e DM 58/2017) per l'applicazione delle detrazioni fiscali e le relative linee guida utili ai liberi professionisti

Arriva anche la circolare del CNAPPC (Consiglio Nazionale degli Architetti) ad arricchire gli approfondamenti sul Sismabonus e la sua applicazione pratica: il documento n.60 del 4 maggio comunica che "sono già attive le procedure per la detrazione fiscale sui lavori di miglioramento sismico delle costruzioni esistenti, introdotte dalla legge di bilancio 2017 (L. 232/2016)".

La circolare ricorda che i riferimenti normativi per l’applicazione delle detrazioni fiscali e le relative linee guida utili ai liberi professionisti sono i seguenti:

  1. Legge 232/2016, art. 1, comma 2, lettera c); modifiche all’art.16, comma 1 quater del decreto-legge 63/2013, convertito in legge 90/2013;
  2. DM 58 del 28/02/2017, come modificato da successivo provvedimento MIT del 7 marzo (Decreto attuativo, elaborato in seno al CSLLPP e varato dal MIT);
  3. Allegato A al DM 58/2017Linee Guida per la classificazione del rischio sismico e per l’attestazione, da parte dei competenti professionisti, dell’efficacia degli interventi effettuati;
  4. Allegato B al DM 58/2017Modulistica Asseverazione che dovranno sottoscrivere i professionisti incaricati, ai sensi dell’art. 4, comma 1 del DM 58/2017.

Sismabonus: riepilogo
Introdotta dalla legge di Bilancio 2017, è una speciale detrazione fiscale che prevede la possibilità di fruire di un incentivo per l’esecuzione di interventi “certificati”, finalizzati alla riduzione del rischio sismico, che siano realizzati tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021, su edifici di civile abitazione (prima o seconda casa), sulle parti condominiali e sugli edifici adibiti ad attività produttive, purché siano ricadenti nelle zone sismiche di classe 1, 2, 3 di cui all’OPCM 3274/2003 (vedi, in particolare, l’art. 1, comma 2, lettera c); modifiche all’art. 16, comma 1 quater del DL n°63/2016, convertito in L. 90/2013).

Asseverazione interventi riduzione sismica
Il professionista incaricato dovrà asseverare la classificazione di vulnerabilità sismica della costruzione e l’eventuale passaggio a classi di vulnerabilità inferiori, a seguito degli interventi progettati e realizzati. In totale, le classi di rischio sono 8 e possono essere attribuite prima e dopo l'intervento: A+, A, B, C, D, E, F, G.

La modulistica con la quale si svolgono le operazioni è quella del sopracitato Allegato B, mentre le tipologie di attribuzione della classe di rischio sono due:

  • convenzionale: si applica a qualsiasi tipo di costruzione ed è basato sulle norme tecniche vigenti (dm 14 gennaio 2008). Permette la valutazione della classe di rischio della costruzione, sia nello stato di fatto esistente che nello stato conseguente all'eventuale intervento, a prescindere dal tipo di struttura e dal tipo di intervento eseguito (locale, miglioramento o adeguamento sismico).
  • semplificato: con ambito limitativo limitato. Si utilizza per una valutazione speditiva della classe di rischio dei soli edifici in muratura e per una valutazione della classe di rischio da attribuire in relazione all'adozione di interventi di tipo locale, sempre su costruzioni in muratura.

Detrazione fiscale: le specifiche

  • la detrazione è del 50% delle spese sostenute, sino a un massimo per anno di 96 mila euro per ogni unità immobiliare. La detrazione si ripartisce in 5 quote annuali di medesimo importo, nell'anno in cui sono state sostenute le spese e nei 4 successivi;
  • se gli interventi di miglioramento sismico comportano il passaggio della costruzione ad una classe inferiore di rischio, la detrazione passa al 70%; se la riduzione comporta il passaggio a due o più classi inferiori, la detrazione è dell'80%;
  • per gli interventi che interessano le parti comuni dell'edificio (condomini), le detrazioni sopracitate passano rispettivamente al 75% e 85%.

 

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di Redazione Ingenio
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