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Il Correttivo Appalti è definitivo: confermato l'utilizzo dei parametri per i compensi
del 14/04/2017

Il Governo ha approvato in via definitiva il Correttivo Appalti: tra le novità, limite del 30% applicabile a tutti i lavori, reintroduzione dell'appalto integrato, obbligo di stimare i compensi per i servizi di ingegneria e architettura con il DM Parametri

Nel Consiglio dei Ministri del 14 aprile, il Governo ha approvato in via definitiva il Correttivo Appalti, disposizioni integrative e correttive al d.lgs. 50/2016 che, come da previsioni, ha svolto tutti i passaggi di rito (Consiglio di Stato, Conf. Unificata e commissioni parlamentari) per tornare in CDM dove è stato licenziato e verrà portato alla firma del presidente Mattarella entro il 19 aprile, ultimo giorno utile. In seguito, la pubblicazione in Gazzetta.

Il Governo informa che sono state tenute in considerazione, inoltre, le segnalazioni dei responsabili unici del procedimento effettuate nell’ambito delle consultazioni della Cabina di regia istituita dallo stesso Codice, nonché quelle effettuate in attuazione della legge delega, che prevedeva la consultazione, da parte della Presidenza del Consiglio dei ministri, di concerto con il MIT e sentita l’ANAC, delle principali categorie di soggetti destinatari del provvedimento correttivo. In tutto, sono state esaminate 502 proposte di modifica pervenute dagli stakeholder, 94 proposte normative trasmesse dalla Cabina di regia e 110 richieste di modifica pervenute da soggetti non invitati formalmente alla consultazione pubblica, ma che hanno comunque inviato i propri contributi.

Vediamo, brevemente, le novità principali che interessano i progettisti.

Compensi progettazione
Confermata l'obbligatorietà dell'uso dei parametri (cd. Decreto Parametri Bis) per calcolare i compensi a base di gara nei servizi di architettura e ingegneria.

Appalto integrato
Vienei introdotto un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza.

Contraente generale
Prevista una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’istituto per soglie minimali concretizzi una elusione del divieto di appalto integrato.

Varianti
Si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis.

Subappalto
Confermata la soglia limite del 30 per cento sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto.

Albo dei collaudatori
Inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo.

Piccole gare

Accogliendo le richieste di comuni e imprese per la semplificazione delle gare, per le piccole gare la soglia di applicazione del massimo ribasso con metodo anti-turbativa raddoppia da 1 a 2 milioni di euro.

Offerta più vantaggiosa
Introduzione di un tetto ai punti da assegnare al prezzo nelle gare con offerta più vantaggiosa. Il ribasso non potrà essere premiato con più del 30% del punteggio totale.

Semplificazioni procedurali
In caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni.

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di Redazione Ingenio
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