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Carta di identità di un immobile? Ci pensa EUCLIDE Fascicolo del Fabbricato
del 07/03/2017

Torna alla ribalta, anche a seguito degli ultimi eventi sismici che hanno coinvolto il nostro paese, il dibattito sull’importanza e sull’utilità di una normativa nazionale e/o regionale che obblighi alla predisposizione di un fascicolo del fabbricato sia per edifici di nuova costruzione che per edifici esistenti.

Il fascicolo del fabbricato, infatti, è un documento che, contenendo tutte le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, edilizia, catastale, strutturale, impiantistica, nonché i dati dei relativi atti autorizzativi, permetterebbe un più stringente ed attento controllo della “salute” dell’immobile di riferimento, favorendone la corretta manutenzione nel tempo, anche in riferimento alla statica del fabbricato stesso.
È dunque evidente l’utilità che un documento come questo, soprattutto se previsto per tutto il parco edilizio italiano, possa rivestire non solo per il singolo proprietario ma anche per gli enti pubblici che si trovano ad intervenire nelle situazioni di calamità naturali, come VV.FF., Comuni, Protezione Civile, nonché per la predisposizione di piani d’emergenza.

Non solo. Il fascicolo sicuramente ha il pregio di illustrare lo stato di conservazione dell’immobile a cui si riferisce ma, soprattutto, permette di mantenere un monitoraggio chiaro di tutti gli interventi ristrutturativi, riqualificativi ed in generale conservativi operati sull’immobile nel corso degli anni, così da rendere anche più semplice e, conseguentemente, più economico intervenire sul fabbricato in maniera mirata secondo le esigenze.

Il fascicolo del fabbricato, peraltro, è un istituto già presente da anni in numerose realtà europee; conosciuto in particolare in Francia come "Carnet d'Entretien" (libretto di manutenzione), in cui sono registrate le informazioni sugli interventi di manutenzione o di risanamento eseguiti o da eseguire, è un documento ormai obbligatorio da oltre trenta anni. Nel Regno Unito, invece, la tutela della sicurezza degli immobili è affidata alla compilazione di diversi documenti: si tratta dell'Health and Safety File (scheda di salute e sicurezza), chiamato più semplicemente HSF, introdotto intorno al 1995, che può essere accompagnato dal Condition Report (rapporto delle condizioni), un documento non obbligatorio, dal Long Term Maintenance Plan (piano di manutenzione a lungo termine) e dal Building Survey (Indagine dell'edificio). Analoghe esperienze si registrano in Germania con il Diario edilizio ed in Spagna con il Libro per il controllo della qualità dell’opera.

In Italia, dopo un primo slancio verso la redazione del “Fascicolo del Fabbricato” avviatosi con una proposta di legge presentata nel 2011 in Senato, anche allora mossa dagli eventi sismici altrettanto gravi dell’epoca, e la attenzione alla questione di alcune Regioni, prime tra tutte Campania e Basilicata, seguite poi da Lazio, Emilia Romagna e Puglia, che hanno previsto come obbligatoria questa importantissima “carta d’identità” immobiliare, il Fascicolo del Fabbricato ha subito uno stop anche dettato dalla dichiarazione di incostituzionalità che ha colpito molte di queste norme regionali.
Oggi, purtroppo a causa dei gravi eventi sismici che hanno nuovamente colpito il nostro territorio, il fascicolo del fabbricato torna al centro delle discussioni parlamentari e governative.

In particolare hanno affrontato la questione sia la Conferenza Stato-Regioni del 22 dicembre scorso che, a proposito di una riorganizzazione del Testo Unico dell’Edilizia, ha ritenuto “indispensabile ed ormai non procrastinabile una chiara e formale introduzione del Fascicolo del Fabbricato tra gli strumenti primari di monitoraggio del territorio”, sia il Governo che si è impegnato a studiare eventuali incentivi e sgravi fiscali connessi all’introduzione di un obbligo di presentazione del documento.

Geo Network è stata la prima software house in Italia a realizzare un software che permette l’analisi e la valutazione completa dello stato di conservazione di un edificio.

Il software, denominato “ EUCLIDE Fascicolo del Fabbricato”, la cui prima versione è stata realizzata nel 2011 in base ad un accordo di collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, permette di analizzare, valutare e raggruppare tutte le informazioni riguardanti qualsiasi edificio in un unico compendio organico con la possibilità di misurare ed attribuire un punteggio di qualità ai singoli elementi e componenti dell’edificio, anche al fine di sviluppare un piano di intervento e/o di manutenzione necessario per permettere la conservazione e valorizzazione dell’immobile nel tempo.

Il professionista, con l’ausilio del software, si troverà quindi facilitato nella redazione della c.d. “carta d’identità e di salute generale” di ogni fabbricato, a beneficio sia del proprietario attuale o di chi si accinge a comperare un immobile, sia degli Enti pubblici che hanno interesse a conoscere esattamente le condizioni strutturali ed altri condizioni inerenti lo stato del patrimonio edilizio in un certa area o nell’ambito del territorio del Comune.

Le caratteristiche del software sono disponibili sul sito: www.geonetwork.it/euclide_fascicolo_fabbricato .

Comunque, a prescindere dalla previsione del fascicolo come obbligatoria, non si può che ritenerlo, anche laddove facoltativamente redatto, un documento ormai imprescindibile per tutelare il nostro patrimonio immobiliare e facilmente redigibile con l’ausilio del software EUCLIDE Fascicolo del Fabbricato, che permette quindi di fornire una fotografia ed analisi attendibile della stabilità strutturale e della manutenzione anche impiantistica di ogni immobile a beneficio di tutti i suoi proprietari ed utenti.
 

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di GEO NETWORK
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