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Sismabonus: i periti industriali denunciano l’illegittima esclusione
del 06/03/2017

Giampiero Giovannetti Presidente del Cnpi scrive al ministro Delrio: “il dm va modificato. Abbiamo tutte le competenze necessarie per svolgere le attività previste dal provvedimento”

 
“Niente sisma-bonus per i periti industriali. Ancora una volta il legislatore entra a gamba tesa sulle competenze di alcune categorie professionali creando professionisti di serie A e di serie B. In maniera del tutto ingiustificata, infatti, il decreto ministeriale dello scorso 28 febbraio firmato recentemente da Graziano Delrio prende una decisione per noi decisamente sorprendente in materia di competenze e, nella parte dedicata ai soggetti deputati a fare le diagnosi, esclude i periti industriali. Un’esclusione”, ha commentato il presidente del Consiglio nazionale dei periti industriali Giampiero Giovannetti, “che posso ipotizzare sia il frutto di una svista e non certo il frutto di una scelta arbitraria”.
Per questo prima di avviare inutili contenziosi il Consiglio nazionale ha inviato oggi una lettera al ministro Graziano Delrio chiedendo un immediato correttivo al provvedimento che interviene su un tema che non spetta certo a un decreto ministeriale, quello delle competenze.
Infatti, si legge nel documento inviato, “quando all’art. 3 del provvedimento si va a limitare il panorama dei professionisti competenti per il rilascio degli attestati necessari per la concretizzazione degli effetti fiscali degli interventi finalizzati alla riduzione del rischio sismico, si dimentica che per molte di quelle attività possiedono piena competenza altre categorie di professionisti tra cui quella dei nostri iscritti. E ciò è previsto da leggi dello Stato”.
“Dispiace ancora di più”, ha aggiunto Giovannetti, “che questa dimenticanza provenga da un ministero che dovrebbe sapere perfettamente che gli iscritti all’albo dei periti industriali, in coerenza con la specializzazione posseduta e con le competenze attribuite dalla legge, svolgono un’attività professionale che spazia nei vari campi della tecnica ingegneristica, inclusa quella edilizia”.
Oltretutto questo passaggio è del tutto in conflitto con le Linee guida del decreto sul sismabonus che sono state improntate da subito alla massima semplicità, proprio per aprire il più possibile il mercato di imprese e professionisti.
“Siamo certi”, ha chiuso quindi Giovannetti “che si tratta di una semplice svista e per questo chiediamo una modifica urgente dell’articolato rimandando alle competenze attribuite dalla vigente normativa la titolarietà delle attività previste e precisando eventualmente che i professionisti siano iscritti ai relativi Ordini e Collegi professionali. In questo modo verranno ad essere eliminate le improprie limitazioni dell’attività legate ai titoli di studio posseduto”.

 

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di CNPI
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