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RC Professionali: per i Geometri una Linea Guida del CNGeGL per scegliere la polizza
del 09/01/2017
Dal Consiglio Nazionale dei Geometri e Geometri Laureati una circolare che fornisce uno schema informativo per scegliere la soluzione più adeguata alla copertura delle responsabilità.
 
Come è noto l’obbligatorietà di una assicurazione per la Responsabilità Civile Professionale che copra gli eventuali danni cagionati ai clienti nell’esercizio dell’attività dei professionisti iscritti ad un ordine o albo è stata sancita nel 2012 con il DPR 137/2012.
 
Si tratta quindi di un obbligo che riguarda tutti i professionisti tecnici dagli ingegneri ai geometri, dagli architetti ai geologi, ecc.
Per agevolare la scelta della soluzione assicurativa più adeguata alle esigenze del professionista, il Consiglio nazionale dell’ordine dei geometri e geometri laureati ha fornito attraverso una propria circolare uno schema informativo, un’utile guida per i geometri, che ancora non avessero sottoscritto una polizza (ancora molti purtroppo) o che volessero cambiarla.
 
Si ricorda infatti che la non sottoscrizione della RC Professionale e quindi la violazione della disciplina costituisce illecito disciplinare, e quindi un geometra, o professionista tecnico, che volesse esercitare la professione è obbligato a da avere una polizza.
 
Oggi sul mercato sono presenti numerosissime tipologie di assicurazioni con coperture personalizzabili e decisamente flessibili tali da adattarsi al ruolo professionale del geometra. Va comunque sottolineato che un aspetto da considerare per l’assicurazione è quella della copertura delle attività di praticanti, collaboratori e dipendenti.
 
Le polizze per geometri considerano di norma diversi livelli.
Si parte dai danni arrecati a terzi nell’esercizio dell’attività che è legata alla progettazione, alla direzione e al collaudo, ma si devono considerare anche le ulteriori spese di progettazione e i costi che potrebbero aggiungersi in corso d’opera per possibili varianti, come si evince dalla polizza “Merloni”, e dalla lettura dell’articolo 111 del Decreto legislativo 163/2006.
 
ERRORI CATASTALI. L’assicurazione offre molti vantaggi ai geometri. Come è noto l’attività del geometra ha a che fare molto spesso con i dati catastali, che possono risultare errati, incompleti o magari non propriamente aggiornati e quindi possono essere fonte di problemi con il cliente.
Il geometra può inoltre commettere un errore nel valutare i dati come possono essere ad esempio le distanze di legge fra fabbricati, fra fabbricati e terreni e molto altro. Un errore o una dimenticanza in questi ambiti possono indurre il cliente a chiedere i danni o a intentare una causa e l’assicurazione consente di tutelare il geometra.
 
DURATA. La giusta protezione per un geometra, che realizza opere che devono durare nel tempo, deve considerare una garanzia piuttosto ampia che vada ben al di là dei tempi di consegna dell’opera. La RC geometri è quindi un’assicurazione che considera tre periodi specifici: quello precedente, il periodo durante l’attività e quello successivo. Il Consiglio nazionale dei geometri consiglia di inserire nella polizza una retroattività illimitata o comunque piuttosto ampia, ed un’estensione postuma di circa 10 anni.
 
IN CASO DI COLLABORAZIONI. Capita spesso che i geometri decidano di unire le forze realizzando un’associazione professionale o uno studio associato. Anche per queste realtà la polizza si rende obbligatoria e a richiederla può essere il gruppo stesso, a patto che l’assicurazione copra tutti i membri, al pari di eventuali collaboratori esterni.
 
ECCESSI DI COMPETENZA. Nella circolare si accenna anche alla cosiddetta clausola di salvaguardia per sinistri derivanti da “eccesso di competenza” e che il CNGeGL consiglia di inserire nella polizza.
Nello specifico si tratta di una clausola che fa scattare una protezione nel momento in cui il professionista va oltre il proprio ambito di attività, andando ad invadere le competenze di un’altra professione. Andare al di là delle proprie competenze non è cosa rara, spesso a causa delle tante incertezze normative.
Alcune controversie sono state prese in esame dal Consiglio di Stato che ha messo nero su bianco determinate competenze, prima fra tutte quella relativa alla progettazione di edifici di modeste dimensioni in cemento armato. Trattandosi di edifici dalle proporzioni ridotte la competenza dei geometri si ferma ai soli aspetti architettonici. Le strutture più grandi sono invece di competenza di ingegneri e architetti.

 

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di Redazione INGENIO
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