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Gestione delle Gare di Appalto e di Concessione col BIM: riflessioni e proposte
del 08/01/2017

Premessa: Client, Employer, Owner, Operator
Secondo alcuni la Digitilization dovrebbe essere distinta dalla Digitization nel senso che la prima si propone un Trasferimento senza una vera e propria Trasformazione, al contrario della seconda: in ogni caso, non vi ha dubbio che la Digitalizzazione, come si direbbe in italiano, comunque, si gioca tra Efficientamento dei Processi Consolidati e loro Stravolgimento.

Data is now a critical corporate asset. It comes from the web, billions of phones, sensors, payment systems, cameras, and a huge array of other sources—and its value is tied to its ultimate use. While data itself will become increasingly commoditized, value is likely to accrue to the owners of scarce data, to players that aggregate data in unique ways, and especially to providers of valuable analytics.
Conventional software programs are hard-coded by developers with specific instructions on the tasks they need to execute. While this works well in many situations, this type of top down instruction manual has imitations. The human programmer cannot code provisions that account for every possible state of the world. If the environment changes, the software programs will malfunction or cease to be relevant. By contrast, it is possible to create algorithms that “learn” from data and, if necessary, adapt to new circumstances without being explicitly reprogrammed. The concept underpinning machine learning is to give the algorithm “experiences” (training data) and a generalized strategy for learning, then let the algorithm identify patterns, associations, and insights from the data—in short, to train the system rather than program it.
McKinsey

Questa seconda ipotesi vede, infatti, ad esempio, la scomparsa della Filiale Analogica (con l'estinzione delle Relazioni Dirette) della Banca e la comparsa del Veicolo Autonomo (con la riduzione del ruolo delle Aree di Sosta) o della Semi Automazione di alcuni Processi Decisionali nella Manifattura (Basata sulla Intelligenza Artificiale).
Alla stessa stregua, a proposito dei Negozi Pubblici, la soluzione che si immagina contempla Contratti che siano Auto Esecutivi, capaci, inoltre, di provvedere ai relativi Pagamenti.
Lo iato, però, che separa i Processi Attuali, assai Complessi, ma altrettanto Inefficienti, da quell'Orizzonte, nell'ambito specifico, non appare così prossimo, ma la sola constatazione che esso sia discutibile deve far riflettere.
La Nota, dedicata al Legal BIM nelle Fasi di Offerta e di Aggiudicazione, oltreché di Esecuzione del Contratto, riguarda la Committenza Pubblica (non quella Privata o lo Sviluppo Immobiliare), e non ha, ovviamente, contenuti strettamente giuridici, bensì eminentemente tecnici, ma evidentemente tratta della necessità di avanzare alcuni fondamentali chiarimenti relativi alle Gare di Appalto e di Concessione in cui si coinvolgano la Gestione e la Modellazione Informativa.
Sotto questo profilo, la Stazione Appaltante o l'Amministrazione Concedente possono assumere connotazioni che gradualmente ineriscono all'Essere Committente di un Cespite Tangibile (Client), all'Essere Acquirente di un Corredo Informativo Immateriale (Employer), all'Essere Interessato al Ciclo di Vita dell'Opera da Realizzarsi (Owner), all'Essere Gestore delle Attività Core, non solo del Facility Management: destinato a scomparire, in quanto tale, coi Cognitive Built Asset (Operator).
Questa è la principale distinzione concettuale che occorre avanzare per far comprendere alla Domanda Pubblica, specie nel corso della Progettazione, che la Gestione Informativa non può mirare meramente a Efficientare le Pratiche Correnti, poiché la Nozione di Bene Immobiliare o Infrastrutturale, alla luce del Paradigma della Interconnessione e della Servitizzazione, andrà a modificarsi profondamente, di modo che il Patrimonio Digitale valga più del Cespite Fisico a cui si riferisce.
D'altra parte, la crescente diffusione delle Forme Partenariali (PPP) e di alcune Tipologie di Contratti (Concessione di Costruzione e di Gestione, Concessione di Servizi, Contratto di Facility Management, Contratto di Disponibilità, Contratto di Locazione Finanziaria, Contratto di Sponsorizzazione) aveva già dimostrato come i Lavori fossero, in qualche modo, asserviti ai Servizi: non necessariamente nella chiave negativa che si adotta solitamente con riferimento alle inchieste giudiziarie su alcuni casi.
Che, poi, il Building Information Modeling (BIM) si adatti particolarmente bene a questi Quadri Contrattuali, come sarà chiaro, non è certo casuale, bensì del tutto causale: all'Unicità del Centro Decisionale si unisce, infatti l'Olismo del Ciclo di Vita: il Modello Informativo si propone idealmente, in effetti, come Virtualizzazione delle Prestazioni del Cespite e come Simulazione (Gamificazione) dei suoi Modi d'Uso.
Non per nulla, la cosiddetta Modellazione Energetico Ambientale (legata anche al Machine Learning) oggi si pone come Elemento di Intermediazione tra Bene e Occupanti nell'ambito dei Cespiti Cognitivi, tra Simulazione Energetico Ambientale e Monitoraggio Sensorizzato.
Al di là della parte introduttiva, che si riferisce alle discutibili Prassi relativamente Consolidate e alla Critica a esse, le Ipotesi di Ricerca seguenti, ispirate all'Innovazione di Processo, devono essere attentamente esaminate sotto il profilo della Viabilità Giuridica.
La Nota si propone di evidenziare come la Digitalizzazione della Domanda Pubblica non possa limitarsi a menzionare un acronimo di largo uso, ma di incerto e plurimo significato, come BIM, nelle Procedure di una Gara di Appalto o di Concessione.
D'altronde, la Digitalizzazione delle Stazioni Appaltanti e delle Amministrazioni Concedenti, i cui Modi e Tempi saranno, in parte, definiti prossimamente da un apposito Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dipende, indirettamente anche dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulla Qualificazione delle Stazioni Appaltanti e dalla Strategia di Aggregazione della Domanda Pubblica, già in essere (per esemplificare: dai Soggetti Aggregatori alle Centrali Uniche di Committenza).
E' chiaro che, come si vedrà nel prosieguo della riflessione, le Committenze Pubbliche si trovino nel mezzo del guado della Grande Transizione e, nel campo della Digitalizzazione, commettano un gran numero di Ingenuità, in assenza di Comunità di Pratica e di Riferimenti Condivisi.
E' palese, peraltro, che la Domanda Pubblica funga da Main Driver per la Digitalizzazione dell'Offerta Privata (oltre che della Domanda Privata): in assenza di un adeguato Livello di Maturità della Committenza Pubblica lo Sviluppo della Digitalizzazione (e, di conseguenza, della Gestione e della Modellazione Informativa) avverrà in maniera confusa e disordinata.
La Riduzione del numero delle Stazioni Appaltanti e delle Amministrazioni Concedenti dovrebbe, invero, anche grazie alla loro aumentata Massa Critica, consentire Economie di Scala e di Conoscenza, cosicché l'implementazione di un Sistema di Gestione dei Processi Digitalizzati di Committenza sia decisivo per accrescerne ulteriormente la Professionalità.
Il che comporta che le Committenze Pubbliche che adotteranno, in prima persona (giuridica), il Building Information Modeling dovranno elaborare una Politica Strategica che indichi con precisione Obiettivi, Criteri di Valutazione dei Risultati, Investimenti, Scadenziario di Implementazione, Modalità di Comunicazione ai Potenziali Fornitori e Appaltatori, Linee Guida Proprietarie, Procedimenti Pilota soggetti a Protocolli Condivisi.
Non è per caso che il principale Strumento della Committenza Digitale, gli Appointing Party's o Employer's Information Requirements (in italiano, Capitolato Informativo o Requisiti Informativi), sia affiancato dalle Plain Language Questions: ciò comporta che la Determinazione dei Requisiti Informativi non possa prescindere dalla Definizione degli Obiettivi di Committenza (delle sue molteplici Componenti).
La Nota racconta, dunque, una Storia Evolutiva che rimette in gioco, contemporaneamente, la Domanda Pubblica, per come attualmente essa è conosciuta, e il Bene che essa commissiona, anch'esso per come è comunemente inteso.
Per questa ragione, internazionalmente, si discute sui Caratteri di Innovazione in Ambito Giuridico, non solo Tecnico, che le diverse Fasi della Digitalizzazione, apporteranno, mentre, grazie allo EU BIM Task Group, promosso dalla Commissione Europea, sta sorgendo una Nuova Generazione di Committenti Pubblici Digitali, che si affianca agli omologhi Soggetti in Russia (ad esempio, i Comuni di Mosca e di San Pietroburgo), negli Stati Uniti, a Hong Kong, a Singapore, nei Paesi del Golfo, e così via.
Anche le Nazioni Unite, per dire, hanno recentemente bandito una Gara di Appalto a Ginevra, richiedendo Building Information Management e Building Information Modeling Manager.
Anche la Domanda Privata, infine, si sta muovendo con Efficacia: da Great Portland Estates a BMW, da Volkswagen Financial Services a Roche, da Adidas a UBS.

Le Carenze nella Gestione delle Gare di Appalto e di Concessione col BIM
Until all the project and contract documents can be created, stored, indexed and recovered in an on-line system, paper will continue to blight the industry. As well as the up-front simplification, digital contracting will provide simple audit trails and records in real time which would simplify resolving claims and disputes. A coherent, mature and fully digital contracting process would allow the planning (briefing and tendering), creation (choice, negotiation and award) and use (commencement, to completion and beyond) to be managed digitally. As the failure of the supply chain to read, understand or operate construction contracts as intended is a major cause of global construction disputes, then intelligent and smart contracts will not only help us achieve the goals of Digital Built Britain, they will radically reduce the scope, type and size of contract disputes.
Sarah Fox

La Digitalizzazione del Public Procurement è solitamente intesa quale Dematerializzazione della Documentazione che concerne le Gare di Appalto, evento che ha una sua significatività, tra gli altri, sul piano della Riduzione dei Costi Amministrativi, ma che non conferisce grande valore aggiunto ai Processi di Aggiudicazione in termini di Intelligence, come, invece, potrebbe accadere per il ricorso in essi al Building Information Modeling.
Altra cosa è, difatti, utilizzare il Building Information Modeling per incrementare l'Efficienza e l'Efficacia dei Procedimenti appena citati, come avviene, in maniera, invero eterogenea, in molti altri Paesi Europei.
Occorre, peraltro, riconoscere che, in Europa e altrove, vi sono molte Committenze, Pubbliche e Private, che sono particolarmente attrezzate per l'Information Modeling & Management, ma ove le Procedure di Gara non sono, sul tema, sempre così formalizzate.
Vi sono ormai state, però, anche in Italia, diverse Stazioni Appaltanti (per le Amministrazioni Concedenti ciò suona diversamente) - in Abruzzo, in Emilia Romagna, nel Lazio, in Lombardia, in Umbria, in Piemonte, nel Trentino - che nei Documenti di Gare di Appalti di Servizi o di Lavori abbiano fatto esplicito riferimento al Building Information Modeling, nonostante che il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che dovrebbe regolarne Modi e Tempi della Obbligatorietà, debba essere ancora emanato.
Le richieste in oggetto hanno riguardato, ad esempio, l'Edilizia Giudiziaria, l'Edilizia Ospedaliera, l'Edilizia Scolastica, l'Edilizia Universitaria (per la Committenza Privata, invece, il tema prevalente sembra essere quello dell'Edilizia Terziaria e dell'Edilizia Industriale) piuttosto che non le Infrastrutture: per quanto, nel prossimo futuro, ciò possa accadere per le Infrastrutture Ferroviarie e Stradali, non ancora per quelle Idrauliche.
Parimenti, si regista la nascita di diversi Osservatori sulle Gare di Appalto e di Concessione legate al BIM: Anfyo, CRESME, OICE, ecc.
Si tratta di comportamenti anticipatorî lodevoli, ma, sfortunatamente non sempre necessariamente virtuosi, per via di una certa quale incoscienza relativa al tema manifestata dagli Attori della Committenza Pubblica.
La gran parte di essi, «chiedendo il BIM», anziché «farlo», dimostra di cimentarsi sul tema con grave imperizia: d'altra parte, se assumiamo per BIM i Quadri Contrattuali Collaborativi e Integrati, sarebbe possibile provocatoriamente sostenere che molti Bandi e Contratti che includono l'acronimo BIM ne smentiscano fattualmente l'essenza, riguardando Appalti di Sola Esecuzione.
L'Information Modeling & Management deve essere, infatti, inteso come Metodologia di Gestione Condivisa e Tempestiva dei Processi Decisionali che tecnologicamente abiliti i Principî e Obiettivi di Collaborazione e di Integrazione, enunciati già alcuni decenni or sono e solo oggi pienamente praticabili.
La Gestione Digitale delle Informazioni si pone, quindi, come presupposto dell'Efficientamento dei Processi Decisionali, mentre il semplice utilizzo degli Strumenti della Modellazione Informativa non equivale a porsi nella corretta collocazione.
La Configurazione del Modello Informativo Federato al termine della Progettazione Esecutiva può, infatti, mettere a nudo l'Impostazione Concettuale di Progettisti che, pur traendo da esso tutti gli Elaborati Conformi, ne imporrebbe il Rifacimento da parte dei Costruttori/Installatori.
D'altronde, il fatto che l'Appalto Integrato sia stato sostanzialmente rimosso dall'Ordinamento dei Lavori Pubblici, solleva un interrogativo sulla praticabilità, negli Appalti di Sola Esecuzione, delle condizioni sopraddette.
Congiuntamente a ciò, un altro aspetto estremamente controverso, che attiene all'Information Modeling, è l'Indicazione della Terna dei Sub Appaltatori, contestata, nelle modalità presenti, quale fattore di irrigidimento decisionale, ma che, appunto, avrebbe un senso nella necessità di valutare la Gestione Informativa proposta nell'Offerta Tecnica da parte dei Concorrenti.
Allo stesso modo, è evidente che il pieno dispiegamento del senso ultimo del BIM si ha allorché, come nei Contratti di Disponibilità, di Locazione Finanziario, di Sponsorizzazione o di Concessione, il Ciclo di Vita sia esplicitamente racchiuso nei Patti Contrattuali, poiché ivi si ha il Client associato all'Owner e allo User: oltre che il Lessor o lo Special Purpose Vehicle.
Queste Criticità sono dimostrabili, solo esemplificativamente, attraverso i seguenti elementi rintracciabili in quasi tutti i Bandi e i Disciplinari di Gara che si siano cimentati col BIM:
1) assenza di Linee Guida Proprietarie dell'Amministrazione Pubblica per la Gestione Informativa;
2) assenza di un Sistema di Gestione Digitalizzata dei Processi di Acquisizione;
3) carenza o latitanza nella formulazione dei Requisiti Informativi (Capitolati Informativi) e nella richiesta dei BIM Execution Plan (Piani di Gestione Informativa);
4) incomprensione dei riferimenti normativi o pre-normativi citati, come per le BS PAS 1192-2013 e -2017;
5) eccesso di richieste nei confronti delle Tecnologie disponibili;
6) riferimenti confusi ai Metodi di Construction Programme and Project Management;
7) assenza dei Requisiti di Configurazione e di Controllo dell'Ambiente di Condivisione dei Dati;
8) sopravvalutazione delle potenzialità degli Applicativi (Software) e sottovalutazione dei fabbisogni di Strumenti (Hardware);
9) ricorso superficiale ai Livelli di Definizione e di Sviluppo con riferimento ai Livelli di Progressione dei Modelli Informativi;
10) assenza di un Modello Informativo di provenienza del Committente alla base della Gara, almeno inerente alla Situazione Iniziale;
11) accenni impropri agli Applicativi proprietari e sommarietà nella richiesta dei Formati Interoperabili;
12) ignoranza dell'esistenza dei Software di Space Programming e di Model Checking;
13) assenza della formulazione di Regole di Verifica dei Contenuti dei Modelli Informativi;
14) rinuncia a valutare i Flussi di Lavoro, Informativi e Decisionali, nelle Offerte Tecniche dei Concorrenti;
15) carenza nella definizione giudica della Detenzione dei Modelli Informativi;
16) carenza nelle Modalità di Tutela della Proprietà Intellettuale;
17) carenza nella Sicurezza dei Dati (o Cyber Security);
18) non esplicitata attribuzione degli oneri legate alle licenze degli Applicativi;
19) disattenzione alle Modalità di Gestione Digitale dell'Esecuzione del Contratto (per la Fase Progettuale);
20) disattenzione alle Modalità di Gestione Digitale dell'Esecuzione del Contratto (per le Fasi successive).
Tutto ciò dimostra inequivocabilmente che l'improvvisazione, nella redazione dei Documenti di Gara e dei Contratti non può che condurre, paradossalmente, a un Incremento del Contenzioso.
Occorre, infatti, che, al più presto, siano avviati Programmi di Informazione e di  Formazione e che siano messe a disposizione della Domanda Pubblica Saperi Consulenziali che la supportino sia nella Fase a Evidenza Pubblica sia in quella, a monte, di Configurazione della Procedura e, a valle, dell'Esecuzione del Contratto, giacché il Supporto al RUP per la Gestione della Gara di Appalto o di Concessione legata al BIM dovrebbe includere la Configurazione dei Processi Digitalizzati per la Gestione dell'Esecuzione del Contratto.
Sotto questo profilo, occorrerebbero Bandi e Contratti Tipo per l'Aggiudicazione e per l'Affidamento di Servizi a Supporto del RUP inclusivi del BIM-Based Construction Project Management.

Le Modalità di Gestione Informativa della Gara
All new forms set out clear processes for the early conditional appointment of a main contractor and key sub-contractors with clearly defined activities and shared information. All forms are designed to support Building Information Modelling (“BIM” ).
David Mosey
La letteratura sulla Contrattualistica Pubblica e il BIM vanta ormai numerosi titoli tra Australia, Francia, Germania, Regno Unito, Stati Uniti.
Nel Regno Unito, in particolare, diversi Schemi Contrattuali menzionano il BIM: CIC Procol, JCT Contracts, NEC Contracts e, in particolare, FAC-1 e TAC-1 di ACA: dapprima ciò è avvenuto come Addenda a Schemi che preesistevano, successivamente come Documenti Autonomi.
Si tratta di Quadri Contrattuali basati sulla nozione di Alliance definibile come «a collaborative and integrated team brought together from across the supply chain. The team share a set of common goals aligned with customer and client outcomes and work under common incentives».
Altrove si afferma da parte di HM Treasury che  «an alliance in general terms is a collaborative and integrated team brought together from across the supply chain. The team share a set of common goals aligned with customer and client outcomes and work under common incentives. Alliancing differs from traditional approaches in several areas. Risks are normally shared, as is commercial return. Alignment between the parties is absolute, leading to an arrangement built on common interest».
In questi contesti di Contrattazione Multi-Laterale, secondo David Mosey, «successful use of Building Information Modelling (BIM) is closely linked to the interfaces and systems established in the procurement model and contract terms, and some leading BIM projects have used a multi-party term alliance».
I Quadri Contrattuali Multi-Laterali appaiono di grande rilievo, in quanto potrebbero consentire di garantire Condizioni di Collaborazione e di Integrazione tra gli Attori (Operatori Economici) anche negli Appalti di Sola Esecuzione che, obiettivamente, all'interno delle Metodologie Avanzate di Gestione di un Investimento Pubblico (e di Capital e di Operational Expenditure), appaiono problematiche, come più volte affermato nella Nota.
Andando, appunto, nuovamente al caso domestico, per prima cosa, la Committenza Pubblica deve avere piena contezza di come gli Appalti Digitalizzati si inseriscano nel contesto della Digitalizzazione della Amministrazione Pubblica: ad esempio, di come la Digitalizzazione investa i Processi Autorizzativi, comprensivi della Conferenza di Servizi e del Dibattito Pubblico, da includersi nell'Ecosistema Digitale relativo al Procedimento.
Per questa ragione, alla Stazione Appaltante o alla Amministrazione Concedente spetta l'onere di definire i Requisiti Informativi in Maniera Computazionale attraverso appositi Applicativi, includendovi il Modello Informativo, possibilmente connesso al Sistema Informativo Geografico, dello Stato Iniziale (Asset Information Model), nel caso di Affidamenti della Progettazione di Fattibilità Tecnico Economica.
Non si può, infatti, come accaduto pressoché regolarmente, immaginare una Committenza che pretenda Prestazioni Digitalizzate ai propri Appaltatori o Concessionari senza fornire loro i Dati di Ingresso in Modalità Numerica (Computazionale), se non altro perché questo segnerebbe una  tara originaria nella Discontinuità dei Flussi Informativi.
Assistere a Gare di Appalto in cui il Documento Preliminare o di Indirizzo o, comunque, il Primo Livello Progettuale siano stati redatti analogicamente, per pretendere, poi, uno Sviluppo Digitale della Progettazione è la prova provata del deficit di conoscenza e di competenza che affligge il Committente Pubblico (e Privato) nel Nostro Paese.
Del resto, molti dei Riferimenti forniti abitualmente dalla Committenza Pubblica sono Analogici e, di conseguenza, scarsamente operabili ed eccessivamente discorsivi.
Si ammetta, tra le altre cose, che la Prosecuzione di una Progettazione basata sulla Modellazione e sulla Gestione Informativa, a partire dalle Modalità Tradizionali, evidenzierebbe non solo Incoerenze, ma, soprattutto, Lacune.
Tra l'altro, analogamente, mettere a disposizione dell'Appaltatore un Progetto (Tecnico Economico o Esecutivo) Analogico, sia pure impostato su Supporti Digitali, significa consegnarsi alla sua rinnovata Capacità Digitale di coglierne le Incoerenze medesime proprio grazie alla implicita necessità che si pone a esso di «tradurlo» entro la Modellazione Informativa.
In secondo luogo, è palese che, invece che prevedere genericamente che la Progettazione avvenga avendo come Dato di Uscita il Modello Informativo, sia necessario valutare in Sede di Gara le Competenze Digitali dei Concorrenti (Organismi di Progettazione, Imprese di Installazione e di Costruzione, Società di Facility Management), per assicurarsi che il divenire della Progettazione avvenga nell'Ambito della Gestione Informativa.
Per questa ragione, nel Regno Unito, vi è una certa cura nel valutare, prima e dopo l'Aggiudicazione della Gara, i Master e i Task Information Delivery Plan, dato che l'intera Catena di Fornitura dovrebbe essere coinvolta.
La sensazione ricorrente induce a ritenere che la Domanda Pubblica immagini l'Esito della Gestione Informativa come finalizzato esclusivamente alla Produzione degli Elaborati Tradizionali, solo dotati di maggiore Coerenza e Attendibilità, perdendo completamente di vista l'Attenuazione del Valore del Documento a favore dell'Informazione Computazionale, specie nel corso dell'Esecuzione del Contratto.
Si tenga, in effetti, presente che un Committente, fatta salva la Tutela della Proprietà Intellettuale e dei Diritti di Accesso e di Modifica ai Modelli Informativi coinvolti, capace di analizzare la qualità del Processo di Modellazione Informativa e di analizzarne i Contenuti Informativi, potrebbe svolgere una ficcante Azione di Business Intelligence, oltre che costantemente commisurare gli Information Requirement contenuti nello Space Programme con quanto rinvenibile nei Modelli Informativi di Sketching e di Authoring.
A prescindere dalla possibile Detenzione dell'Ambiente di Condivisione dei Dati (Common Data Environment), infatti, la Domanda Pubblica dovrebbe essere in grado di governare le Regole di Azione all'interno dell'Ecosistema Digitale, affinché le Informazioni possano essere strettamente correlate tra loro, pur non essendo eventualmente contenute nel Modello Informativo.
Allo stato presente, tuttavia, non vi ha dubbio che l'Oggetto del Contratto molto di rado sia esclusivamente il Modello Informativo Federato.
Ciò si deve, anzitutto, al fatto che esso non è in grado, se non all'interno di un Common Data Environment (Ambiente di Condivisione), di mettere a sistema tutti i Dati (e tutti i Documenti) necessari all'Esecuzione del Contratto.
La stessa Progettazione, nei casi migliori, prevede un agevole Scambio delle Informazioni tra Ambienti di Calcolo e Ambienti di Modellazione, epperò essi non agiscono veramente entro una Logica Indistinguibile.
D'altra parte, i Livelli di Progettazione, così come sono previsti dall'attuale Ordinamento (anche dopo l'introduzione del Progetto di Fattibilità Tecnico Economica e in seguito al rafforzamento del Progetto Definitivo), non hanno piena rispondenza nei Livelli di Definizione e di Sviluppo.
Qui, infatti, in primo luogo, la Progettazione Analogica si esprime per Elaborati e non per Oggetti, per Livelli di Avanzamento Uniformi e non per Livelli di Progressione Differenziabili.
La menzione dei Livelli di Definizione e di Sviluppo, ancorché riferita a termini di riferimento operativi, come le BIM Forum LOD Spec o la Norma UNI 11337, prevede di utilizzare una Metrica per Comparazione e per Analogia.
Una volta che il Committente Pubblico abbia messo a disposizione il Modello Informativo Iniziale, quello, Federato, riferito alla Progettazione Tecnico Economica o a quella Esecutiva, nel Formato Proprietario o, più probabilmente, Neutro, molto dipende da ciò che ci si attende dai Concorrenti: ad esempio, si potranno domandare Valori Numerici da inserire nel Modello Informativo posto a base della Gara per effettuare Comparazioni, Integrazioni al Modello stesso in qualità di Proposte Migliorative, Simulazioni 4D delle Sequenze Operative di Cantiere, e così via.
Negli Appalti Integrati precedenti al D. Lgs. 50/2016 si sono chiesti Modelli Informativi relativi all'intera Progettazione Definitiva, in assenza, peraltro, di un Modello Informativo relativo alla Progettazione Preliminare e, soprattutto, dei Requisiti Informativi.
In molti dei casi predetti, l'Analisi dei Modelli Informativi può supportare Valutazioni Quasi Oggettive da parte della Commissione Giudicatrice, o, almeno, creare le Condizioni di Riproducibilità delle Valutazioni.
Ad esempio, in un caso, ai Concorrenti non è stato fornito l'accesso diretto al Modello Informativo realizzato dalla Committenza Pubblica, ma è stato chiesto loro di fornire, in forma tabellare, determinati Valori da introdurre, ai fini comparativi e valutativi, all'interno del primo.
Ovviamente ciò ha imposto di contingentare le Entità per le quali fosse richiesta la proposizione di detti Valori.
È palese, invece, che allorché si prevedessero Proposte Migliorative (ad esempio, al Modello Informativo che «corrisponda» al Progetto Esecutivo) la Valutazione sarebbe più complessa, in quanto si dovrebbe valutare la Propagazione Sistemica di una Modifica Progettuale nell'Economia dell'intero Progetto.
Ancora, un Modello Informativo Iniziale di Riferimento della Committenza GIS/BIM (foss'anche corrispondente ai Risultati della Progettazione Esecutiva) consentirebbe ai Concorrenti di poter sottomettere, all'interno dell'Offerta Tecnica, Soluzioni Logistiche per l'Organizzazione del Cantiere agevolmente confrontabili e, ancora una volta, valutabili.
Naturalmente, nel corso, ad esempio, dell'Aggiudicazione di una Gara di Appalto di Lavori, l'Offerta Tecnica, nella sua Parte Metodologica, dovrebbe richiedere ai Concorrenti di dimostrare come intendano applicare, in connessione al Modello Informativo Federato, gli Applicativi di Field BIM, i Dispositivi di Augmented e di Mixed Reality, la Dotazione Sensoristica: in vista dell'Esecuzione del Contratto.
Stesso ragionamento potrebbe valere per gli Appalti Pubblici di Facility Management, in cui i Concorrenti potrebbero proporre Simulazioni delle Procedure di Intervento.
Quel che occorre evitare è, invece, la formulazione di previsione relative all'Information Modeling & Management unilateralmente a carico degli Appaltatori, senza alcuna Specifica Operativa particolare.
Al contrario, un Committente Pubblico che abbia padronanza della materia potrebbe generare propri Rule Set, in sintonia colle Istituzioni Finanziarie, cosicché la Verifica dei Contenuti Informativi dei Modelli, da attuarsi principalmente attraverso gli Applicativi di Code & Model Checking, avverrebbe non solo in maniera facilitata, ma anche trasparente ai Concorrenti o all'Appaltatore.
Tra l'altro, il ricorso alla Predeterminazione delle Regole di Verifica dei Modelli Informativi si è rivelata essenziale nell'Istruttoria dei Concorsi di Idee e dei Concorsi di Progettazione.
A questo proposito, un Grande Committente Nordico, in una di queste occasioni, afferma: «no traditional, physical model shall be delivered in the competition, but the client will consider if some of the competition entries shall be 3D printed».
La Descrizione dei Flussi di Lavoro può essere anch'essa oggetto di Giudizio da parte della Commissione, in quanto rivela l'impostazione del Concorrente in tema di BIM-Based Construction Project Management.
Al Committente Pubblico, infatti, dovrebbe interessare comprendere come la Compagine (il Raggruppamento Temporaneo) degli Organismi di Progettazione o delle Imprese di Costruzioni e di Installazioni, intende organizzare orizzontalmente, al proprio interno, i Flussi di Lavoro, al fine di armonizzare i Flussi Informativi con quelli Decisionali.
Oltre a questo, è altresì determinante valutare l'Efficacia degli Scambi Informativi che avviene verticalmente lungo l'intera Catena di Fornitura.
A tale proposito, l'Idoneità del Modello Informativo Federato posto alla base di un Contratto di Appalto di Sola Esecuzione, al di là delle forti limitazioni già illustrate in merito alla Discontinuità (qui enfatizzata) tra i Punti di Vista dei Professionisti e degli Imprenditori (ancor prima che dei Progettisti e dei Costruttori/Installatori), dovrebbe essere, sia nell'Offerta Tecnica sia nello Schema di Contratto, ben esaminata, qualora si immaginasse che il Modello possa essere posto al centro dell'Operato dell'Ufficio di Direzione dei Lavori.
E' evidente, infatti, che se il Modello riflettente il Progetto Esecutivo deve essere adeguato (se non, addirittura, rifatto) alla Progettazione Costruttiva e al Sistema di Pianificazione, Programmazione, Monitoraggio e Controllo dei Lavori da parte dell'Appaltatore, la Stazione Appaltante potrebbe soffrire di una Asimmetria Informativa, dovendo utilizzare un Information Model piegato alla Logica altrui.
Al contempo, il Modello, in se medesimo, non potrà consentire la piena Direzione dei Lavori se non entro il Common Data Environment.
Una volta aggiudicata provvisoriamente, dapprima, e definitivamente, in seguito, la Gara di Appalto o di Concessione, è fondamentale che la Committenza Pubblica possa impostare correttamente, nei termini del Contratto, l'Esecuzione dello stesso.
In questa circostanza, ad esempio nel corso della Progettazione, la Digitalizzazione dovrà innestarvi la Verifica del Progetto ai fini della Validazione, mentre, durante la Realizzazione, essa dovrà rendere Interoperabile la Gestione Informativa dell'Ufficio di Direzione dei Lavori (e del Coordinatore per la Sicurezza in Fase di Esecuzione) con quella della Contro Parte.
Chiaramente, sinora si è ipotizzato un contesto in cui il Criterio di Aggiudicazione adoperato sia quello dell'Offerta Economicamente più Vantaggiosa per cui il Modello Informativo e la Gestione Informativa siano Elementi Valutabili all'interno dell'Offerta Tecnica e di quella Temporale (si potrebbe utilizzare un Modello 4D per giudicare la Congruità di una Riduzione dei Termini).
Laddove il BIM fosse previsto in caso di Aggiudicazione al Massimo Ribasso, sarebbe necessario, in maniera cogente, trasferire i contenuti prescrittivi nello Schema di Contratto.

Gli Approcci Simulativi nelle Gare di Appalto e di Concessione
Smart contracts allow for a set of instructions to be incorporated into a contract, and although smart contracts can probably be forgotten too, payments will be denied unless the contract agreed conditions are satisfied. In that sense, clauses in smart contracts are self ­executing, self­ enforcing, or both. The principal, if using a smart contract, is entitled to embed digital currencies into the contract together with a number of conditions that have to be fulfilled for the head contractor to be paid. The payment is already embedded in the contract. The head contractor only needs to deliver their scope of works. A a simple payment to the head contractor could carry instructions for a percentage of such payment to follow through to another contract.
Helder Cardeira


Sin qui ci si muove nell'ambito di soluzioni tutte perfettamente praticabili, ancorché non sempre praticate: si vedano ora gli orizzonti intermedi e finali che la Ricerca sta perseguendo (con particolare intensità, in Italia, presso l'Università degli Studi di Brescia, il Politecnico di Milano, l'Università degli Studi di Milano).
Lo sfondo intermedio prevede la possibilità di Valutare l'Attendibilità delle Promesse avanzate dai Concorrenti, mentre quello conclusivo riguarda i Contratti Intelligenti.
Uno degli aspetti più contestabili della Valutazione di una Offerta Tecnica risiede proprio nel carattere narrativo della stessa che spesso prevede, da parte dei Concorrenti, Soluzioni Inedite, mai in precedenza dagli stessi sperimentate, individualmente o associativamente, che sovente non sono attuate in sede di Esecuzione del Contratto.
Si assiste, cioè, a una preoccupante Autoreferenzialità nel racconto che è finalizzato a ottenere le premialità da parte di una Commissione Giudicatrice che, in gran parte, non sarà coinvolta nell'Esecuzione del Contratto e in cui l'Innovazione di Prodotto o di Processo rischiano di arrestarsi all'Offerta stessa.
In ogni caso, le Proposte Migliorative a un Progetto Esecutivo, che nell'Appalto di Sola Esecuzione paiono la forma più prossima all'Integrazione tra Progettisti e Costruttori/Installatori, in assenza di un Modello Informativo Federato, sono difficilmente valutabili negli effetti di Propagazione Sistemica.
Si tratta, pertanto, di introdurre Meccanismi Computazionali di Validazione della Affidabilità dei Contenuti delle Offerte Tecniche, unitamente a Dispositivi di Valutazione Simulativa dell'Attitudine dei Concorrenti a fronte di situazioni date.
L'ipotesi di lavoro parte da una riflessione sugli Information Requirements, per cui l'articolazione britannica differisce leggermente da quella italiana per aggregazione e per terminologia, senza, però, che la sostanza non muti.
Al di là, infatti, del fatto che gli Information Requirement rappresentino, in forma di interrogativo, ciò che dovrà essere corrisposto nell'Execution Plan, il cuore del problema risiede nella formulazione poco Digitalmente Orientata di tutti i Template disponibili a proposito del Capitolato Informativo, ma anche del Piano di Gestione Informativa.
Anzitutto, occorre notare come al centro dei Requisiti Informativi del Committente Pubblico (ma anche di quello Privato, dello Sviluppatore Immobiliare e, più in generale, di chiunque, nella Catena di Fornitura, generi la Richiesta di un Flusso Informativo) stia la Configurazione della Struttura di Scomposizione dell'Opera o dell'Intervento commissionata(o).
Ciò significa che il Committente interviene pesantemente nell'Impostazione della Progettazione perché inevitabilmente orienta l'Articolazione della Breakdown Structure, entro la quale devono trovare posto le altre Strutture di Scomposizione che attengono alla Matrice di Responsabilità.
Allo stesso tempo, però, la maggior parte degli Strumenti di Generazione del Capitolato Informativo inevitabilmente, sia pure attraverso la Progressione dei Livelli di Definizione, Geometrico Dimensionali e Alfa Numerici, giungono troppo precipitosamente all'Esecutività e alla Costruibilità, poiché la Logica della Modellazione Informativa è originariamente imperniata sugli Oggetti, sui Product Data.
Paradossalmente, così facendo, rendono superficiale e marginale, di fatto sovrastrutturale, il Capitolato Informativo perché esso non è interiorizzato nel Processo di Progettazione, specie nelle Fasi Iniziali della Concezione (dello Sketching o dello Script Making).
Tutt'al più, gli Organismi di Progettazione, se costretti, andranno a compilare qualche Data Base, in cui, in maniera postuma, e posticcia, andranno ad attribuire Paternità e Responsabilità ai diversi Soggetti coinvolti, laddove, peraltro, tale Associazione potrebbe rivelarsi difficoltosa, in quanto, almeno sino al Livello Definitivo, l'Identità degli Oggetti (Componenti e Spazi) appare precaria.
Tra l'altro, è interessante osservare come, pur in presenza di Applicativi di Space Programming in grado di entrare nella Qualità dei Contenuti Informativi, si sia preferito, coi Digital Plan of Works, agire, in prima istanza, solo sull'Accertamento Quantitativo.
Oltre a ciò, occorre osservare come, una volta definite - e imposte agli Organismi di Progettazione - le Strutture di Scomposizione, che difficilmente essi rispetteranno in maniera pedissequa e meccanicistica, la maggiore preoccupazione che dovrebbe animare il Committente sia il corretto Smistamento delle Richieste Informative ai Destinatari entro la Catena di Progettazione.
Il che sostanzialmente equivale a costringere i Fornitori dei Servizi di Progettazione a impostare una Programmazione delle Attività in chiave costruttiva, sin dal Progetto di Fattibilità Tecnico Economica, con l'intento manifesto di far sì che molti contenuti del Progetto Esecutivo siano anticipati nel Livello Definitivo.
Lo stesso ragionamento investe ovviamente l'Esecuzione del Contratto anche per quanto riguarda la Realizzazione dei Lavori e il Facility Management dei Cespiti, Fasi in cui, naturalmente, il Realtimed 6 Quasi Automated Monitoring & Control consentirà Flussi Informativi di ben maggiore consistenza.
L'obiettivo consiste, dunque, nel trasporre parzialmente questo meccanismo, legato all'Esecuzione del Contratto, in termini simulativi nel corso della Procedura di Aggiudicazione, chiedendo ai Concorrenti di dimostrare la propria attitudine a recepire i Requisiti Informativi trasmessi dal Committente attraverso un Applicativo Dedicato all'interno dell'Ambiente di Condivisione dei Dati.
Sostanzialmente, lo scopo principale risiede nella possibilità di valutare il Comportamento dei Concorrenti nel senso che essi siano in grado di onorare le promesse fatte all'interno dell'Offerta Tecnica.
Ciò vuole dire, ad esempio, che ai Concorrenti di una Gara di Appalto di Lavori potrebbe essere richiesto di descrivere come reagire a un Fattore Imprevisto, utilizzando il Common Data Environment e il Modello Informativo come Elementi di una Simulazione.

Gli Smart Contract
Intelligent contracts appear as a logical extension to BIM whereby the contractual performance itself becomes automated. The key legal document itself – the contract - has the potential to become automated. When the contract itself becomes centre stage then the lawyers’ involvement is no longer at the periphery. Lastly, the smart contract is irrevocable as once initiated, the outcomes for which a smart contract is encoded to perform cannot typically be stopped. Performance is automatic. Intelligent contracts require the following as a minimum in order to function: BIM level 3 and beyond, cryptocurrencies and the blockchain, big data/internet of things and appropriate payment mechanisms and liability arrangements.
Jim Mason

Il Contratto (di Appalto come di Fornitura) Digitalmente Intelligente prevede che esso sia regolato dalla Predisposizione di Codici di Calcolo in cui tradurre i Testi Contrattuali, dalla Semantica Computazionale e da Modalità Avanzate di Autorizzazione delle Transazioni Economico Finanziarie, di modo che si riducano considerevolmente le consuete ambiguità interpretative che insistono tra le Parti, che i Risultati prestabiliti siano effettivamente ottenuti e che l'intera Catena dei Fornitori sia stata remunerata.
Da questo punto di vista, l'impiego della Gestione Informativa non rappresenta che un primo Passaggio Digitale, a cui fare seguire orizzonti ben più complessi, in cui non solo i Dati connotano la Modellazione, ma nei quali gli stessi Testi Contrattuali siano esprimibili attraverso Codici.
Ovviamente, a questo proposito, il legame che intercorre tra Information Model e Smart Contract è assai stretto.
Clack e altri distinguono due tipi di Semantiche:
1. The operational semantics: this is the operational interpretation of the contract, which derives from consideration of precise actions to be taken by the parties. Thus, this is concerned with executing the contract.5 2. The denotational semantics: this is the non-operational legal interpretation (or “meaning”) of the entire contract, including all of its obvious constituent parts and including any other legal documents that it references. This is the meaning that would be given to a contract when a lawyer reads the contract.
Un ulteriore avanzamento sarebbe dato, sarà dato, in effetti, nel prossimo avvenire dai cosiddetti Contratti Intelligenti o Smart Contract, da non confondersi con gli Electronic Contract, definiti da Nick Szabo come «a set of promises, specified in digital form, including protocols within which the parties perform on these promises».
Gli Smart Contract si caratterizzano per:
Observability – Allow both parties to observe the execution of the contract (code)
Verifiability – Allow either party to verify if and when the contract (code) has executed
Privacy – Guarantee only information necessary for execution of the contract (code) are revealed
Enforceability – Self-enforcing of the rules of the contract (code) to eliminate need to police the execution
Come ricordano Clack e altri, «a smart contract “is automatable” rather than that it “is automatically executed” because in practice there are parts of a legal agreement whose execution might not be automatic and will require human input and control. However, to be a “smart contract” we require that some part of the execution is capable of being automated (otherwise it is not “smart”)".
Bob Henham definisce uno Smart Contract come «a piece of computer coding that is stored on a Blockchain.  It contains instructions that set out the terms on which the transfer of Blockchain Property stored on the Blockchain are to occur.  The Smart Contract is stored on every ‘node’ which contains a copy of the Blockchain, and it executes the transfer of Blockchain Property when the ‘programmed conditions’ are satisfied».
Come sostiene Sarah Fox, «the term smart contract refers to a computerised protocol that negotiates, verifies and automates the performance of a contract»: chiaramente, occorre distinguere tra differenti aspetti complementari, vale a dire la Definizione delle Modalità di Esecuzione del Contratto, l'Accertabilità del Risultato e la Certezza del Pagamento.
Ovviamente, in accordo con Jim Mason, «contracts usually require judgment and the use of discretion which requires subtlety and richness in the language which is extremely different to code. The benefits of intelligent contracts are diluted by this independency on one or other of the parties»: la Raffinatezza del Linguaggio Contrattuale, allo stato attuale, difficilmente può essere riprodotta attraverso Codici di Calcolo.
La certezza dell'avvenuto conseguimento della Conformità del Realizzato alle Pattuizioni Contrattuali deriva da Sensori applicati ai Componenti messi in opera e l'altrettanto importante tempestività del pagamento, blockchained, al Fornitore Principale e condizionato dalla remunerazione, da parte di questi, ai propri Sub Fornitori.
Ricorda Bon Henham le funzione del Blockchain per lo Smart Contract: «to store digital information (like a database);to act as a record for the transfers of digital information on the Blockchain (like an accounting  ledger); and to store and execute Smart Contracts (like a computer)».
Per Helder Cardeira, «smart contracts together with cryptocurrencies would allow for the drafting of contracts with embedded funds in order to protect head contractors, subcontractors and suppliers against the insolvency of the principal or late payments. It goes without saying that the same technology can be employed in contactors between head contractor and subcontractor, subcontractor and suppliers, subcontractors and labourers».
Ciò che rileva, dunque, è la Modalità di Accertamento dei Risultati Conseguiti: per Mason, «advances in cryptocurrency, big data sensors and project bank accounts can lead, at the very least, to the semi-automation of this function. The issue then centres on verification of the completion of the work to the standard required».
È questo un racconto che non si può certo considerare di immediata applicazione, né forse potrà mai esserlo completamente, per un Ambito di Transazione che vada oltre Contratti Elementari.
Al contempo, però, esso rivela il significato ultimo della Digitalizzazione, la sua ambizione trasformativa che intende colpire alla radice, a torto o a ragione, le Inefficienze esistenti, unanimemente, quanto retoricamente, lamentate.

Conclusioni
The tender process includes an appropriate assessment of the supplier’s capability to deliver the BIM requirements.
EU BIM Task Group
La Cultura Digitale applicata ai Contratti Pubblici inerenti ai Servizi e ai Lavori del Settore delle Costruzioni evidenzia bene come vi siano tre Stadi Evolutivi:
i) l'adozione della Gestione Informativa per rendere i Processi di Richiesta, di Selezione e di Negoziazione maggiormente trasparenti, comparabili, tracciabili con riferimento alle Offerte Tecniche, anche in vista dell'Esecuzione del Contratto;
ii) il ricorso alla Simulazione dei Comportamenti per valutare il Grado di Affidabilità dei Concorrenti;
iii) l'impiego di Codici di Calcolo per la Disciplina Contrattuale, l'Accertamento del Conseguimento degli Obiettivi, la Remunerazione Completa della Contro Parte in termini di Catena di Fornitura.
Si tratta, naturalmente, di ipotesi che cercano di Ridurre la Complessità delle Transazioni, mitigandone il Rischio, ma certamente non è detto che questa Ambizione Riduzionista possa avere successo a fronte della Sottigliezza dei Negozi Contrattuali.
Ritornando al presente, ciò che in Italia appare deficitario nei Bandi di Gara di Appalto o di Concessione in cui si menziona il Building Information Modeling è la sufficiente consapevolezza di ciò che comporta orientarsi verso un Processo di Digitalizzazione delle Gare di Appalto e di Concessione. Serviranno sicuramente Bandi e Contratti Tipo, ma, specialmente, sarà necessario avviare un ampio Programma di Formazione, ma anche di Informazione.
Del resto, a Livello Comunitario, a breve sarà disponibile lo Handbook for the Introduction of BIM by Europe’s Public Sector Community redatto dallo EU BIM Task Group per conto della Commissione Europea, che ha l'ambizione di uniformare le Prassi della Domanda Pubblica Comunitaria ed Europea.
Un intento simile è perseguito, colla stessa matrice culturale, a guida britannica e germanica, dalle Norme ISO 19650, Organization of information about construction works -- Information management using building information modelling -- Part 1: Concepts and principles e Organization of information about construction works -- Information management using building information modelling -- Part 2: Delivery phase of assets che saranno recepite dal CEN.
In ogni caso, oltre alla disponibilità di Bandi, di Disciplinari, di Capitolati di Gara Tipo e di Schemi di Contratto BIM-Based, è evidente, come detto, che sarebbe opportuno avvalersi, per le Committenze Pubbliche, di Supporti all'Implementazione della Gestione Informativa: nella forma di Comunità di Pratica o di Società di Consulenza.

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di Angelo Luigi Camillo Ciribini
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