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Lazio, Sicurezza sismica: gli ingegneri romani chiedono alla Regione la proroga del Piano casa
del 22/12/2016

L'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, raccogliendo le istanze di ingegneri e cittadini, con una lettera indirizzata al Governatore Zingaretti chiede alla Regione Lazio di prorogare per un ulteriore anno la legge “Piano Casa”, il più importante strumento al momento esistente per incentivare la riqualificazione sismica e energetica.
 
L'Ordine romano segue con interesse, ormai da molti anni, l'iter che ha portato all' attuale versione della Legge speciale n. 2 1/2009 denominata "Piano Casa", al cui interno è raccolto il lavoro di interazione tra Amministrazione ed Ingegneri, per adeguare la Legge Speciale alle esigenze del territorio regionale.
 
Gli Ingegneri, che operano sul campo, hanno notato come gli incentivi generati dalla Legge abbiano portato alla realizzazione di una serie di interventi diretti alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, attraverso opere di miglioramento dal punto di vista energetico e sismico
La possibilità di realizzare ampliamenti, unitamente agli ulteriori bonus per il miglioramento delle prestazioni energetiche e strutturali degli immobili esistenti, ha consentito a molti cittadini di attuare una serie di interventi di riqualificazione, resi economicamente vantaggiosi dai bonus, dando, inoltre, valore aggiunto al tessuto urbano.
 
Nella maggior parte degli interventi eseguiti si è resa indispensabile una verifica strutturale dei fabbricati. Tale verifica, considerando gli eventi del recente passato, è da considerare sempre un intervento di "pubblica utilità".
 
L'Ordine degli Ingegneri di Roma sta, inoltre, partecipando attivamente alle attività che porteranno
all'emanazione dell'auspicata da più parti Legge sulla Rigenerazione Urbana, proponendo che alcuni elementi incentivanti presenti nel Piano Casa, siano contemplati anche nella nuova norma.
 
Al momento, però, la sospensione, anche se temporanea, degli incentivi volumetrici, che hanno trasformato interventi notevolmente dispendiosi in opere economicamente convenienti, potrebbe portare all'inversione del processo di rigenerazione urbana che negli ultimi anni l'Ordine degli Ingegneri di Roma, gli Enti Locali, e la collettività hanno potuto apprezzare, preservando in particolare la staticità degli immobili e, quindi, la sicurezza del tessuto urbano. 

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