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Maxi Decreto Terremoto: ok del Senato. Tutte le ultime novità
del 24/11/2016

Via libera alla norma che raggruppa le misure relative ai due terremoti in Centro Italia e che, alla Camera, dovrebbe essere approvata senza ulteriori modifiche. Allargamento del cratere e novità per ospedali e scuole

Il maxi-decreto Terremoto è ormai pronto: l’approvazione definitiva in Senato lo consegna alla Camera dove non dovrebbero esserci ulteriori ‘limature’, confermando il testo che comprende tutte le misure dei provvedimenti di ottobre e novembre riferiti ai terremoti del 24 agosto (DL 189/2016) e del 26-30 ottobre (DL 205/2016).
Tra le novità significative e immediatamente operative, si segnalano:

Le novità che invece necessiteranno di un’altra attuazione (tramite ulteriore step legislativo) sono:

  • verifica della vulnerabilità sismica, entro 18 mesi, degli ospedali sul territorio delle quattro regioni interessate (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo) con valutazione dei fabbisogni finanziari;
  • defiscalizzazione delle erogazioni liberali a favore dei comuni colpiti;
  • avvalimento delle nuove procedure per i danni causati dai precedenti terremoti (Umbria e Marche 1997, Abruzzo 2009);
  • utilizzo delle risorse per la ricostruzione per gli edifici scolastici danneggiati anche nell’ambito della programmazione 2016-18.

Confermate, nello specifico, la velocità di attuazione per la ricostruzione degli edifici privati (case e capannoni). Se gli immobili, cioè, necessitano soltanto di interventi di immediata riparazione, il proprietario può procedere al ripristino immediato “della agibilità degli edifici e delle strutture” previa presentazione del progetto asseverato da un tecnico abilitato (in cui si dimostri il nesso di causalità tra danno e sisma) e la valutazione del danno.
Inoltre il titolare dell’impresa può acquisire, come responsabile della sicurezza, la certificazione di agibilità sismica rilasciata da un professionista abilitato, con deposito in comune. 
La contribuzione alla ricostruzione è confermata: 100% per prime case e seconde dentro il cratere e per le seconde fuori dal cratere se affittate come prime o se all’interno di borghi. In tutti gli altri casi contributo al 50%.

 

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