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Edifici a energia quasi zero: l’UE fissa gli orientamenti per tutti gli Stati membri
del 29/09/2016
L’UE pubblica le raccomandazioni per accelerare il raggiungimento degli obiettivi del 2020
Con la raccomandazione UE 2016/1318 la Commissione Europea ha pubblicato una serie di orientamenti per gli Stati membri riguardanti la promozione degli edifici a energia quasi zero e delle migliori pratiche per assicurare che, entro il 2020, tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero.
La Commissione Europea ha adottato la suddetta raccomandazione avendo constatato che gli Stati membri stanno realizzando gli obiettivi di efficienza energetica degli edifici per il 2020 a un ritmo ancora troppo lento.
Innanzitutto la raccomandazione della Commissione Europea rimarca due requisiti fondamentali dell’attuale quadro giuridico:
  • assicurare che tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero entro il 31 dicembre 2020 (due anni prima per gli edifici pubblici);
  • sostenere la trasformazione degli edifici esistenti in edifici a energia quasi zero.
Il raggiungimento di tali obiettivi, fissati dalla direttiva 2010/31/UE, è di fondamentale importanza e rappresenta la base per lo sviluppo delle nuove politiche e dei nuovi approcci in elaborazione per il 2030 con la revisione della direttiva sul rendimento energetico nell’edilizia.
Sulla base della valutazione dei progressi realizzati dagli Stati membri in materia di edifici a energia quasi zero e al fine di orientare in maniera efficace le misure di attuazione degli obiettivi, la Commissione Europea ha stilato le seguenti raccomandazioni per gli Stati membri:
  1. Dal momento che i principi su cui poggiano le disposizioni in materia di edifici a energia quasi zero sono uno dei pilastri della direttiva vigente e sono destinati a diventare la norma per gli edifici di nuova costruzione a partire dal 2020, si raccomanda agli Stati membri di adoperarsi più a fondo per attuare completamente e far rispettare le disposizioni della direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia affinché tutti gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero entro i termini stabiliti dalla direttiva stessa.
  2. Gli Stati membri sono invitati a elaborare le definizioni nazionali di «edificio a energia quasi zero» con un grado sufficientemente elevato di ambizione — non inferiore al previsto livello ottimale sotto il profilo dei costi per i requisiti minimi — e a utilizzare le fonti energetiche rinnovabili nell'ambito di una progettazione integrata per soddisfare il modesto fabbisogno di energia degli edifici a energia quasi zero.
  3. Per assicurare che a fine 2020 gli edifici di nuova costruzione siano a energia quasi zero, gli Stati membri dovrebbero valutare il più rapidamente possibile l'opportunità di adeguare le pratiche esistenti. Si raccomanda altresì agli Stati membri di definire il meccanismo da utilizzare per controllare il conseguimento degli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero e considerare la possibilità di introdurre sanzioni differenziate per gli edifici di nuova costruzione dopo l'entrata in vigore dei requisiti relativi agli edifici a energia quasi zero.
  4. Il contributo apportato dalle politiche e dalle misure di promozione degli edifici a energia quasi zero al conseguimento degli obiettivi dovrebbe essere più chiaro. Si raccomanda un collegamento più stretto tra le politiche, le misure e gli obiettivi in materia di edifici a energia quasi zero. Per facilitare la comunicazione delle informazioni a questo proposito, la Commissione ha messo a disposizione degli Stati membri un modello, il cui uso non è obbligatorio ma raccomandato, per facilitare la comparabilità e l'analisi dei piani.
  5. La Commissione raccomanda agli Stati membri di accelerare l'elaborazione di politiche specifiche a sostegno della ristrutturazione degli edifici esistenti per trasformarli in edifici a energia quasi zero. Gli Stati membri dovrebbero elaborare insiemi coerenti di strumenti strategici (pacchetti strategici) per offrire agli investitori la necessaria garanzia di stabilità a lungo termine in materia di edifici efficienti, compresa la ristrutturazione in profondità degli edifici per trasformarli in edifici a energia quasi zero. Si raccomanda di raccogliere dati affidabili per controllare l'impatto delle politiche al fine di rispondere a esigenze specifiche e controllare la ristrutturazione del parco immobiliare esistente. 
Notizia letta: 799 volte
di C2R
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