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Progettazione edifici pubblici: pubblicati i criteri ambientali minimi
del 08/11/2017

Criteri ambientali minimi: pubblicato in Gazzetta il DM del Minambiente con i CAM da rispettare per ottenere punteggi più alti nei progetti

Il decreto del Ministero dell'Ambiente dell'11 ottobre, recante i criteri ambientali minimi per l'"affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici”, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.259 del 6 novembre e fissa importanti paletti sui progetti, con - nello specifico - assegnazione di punteggi maggiori per chi utilizza determinati standard riconosciuti a livello internazionale.

Nell’Allegato al decreto - che contiene, appunto, i CAM - sono indicate dettagliatamente tutte le specifiche tecniche nuove per tutti i materiali utilizzati e per alcuni componenti edilizi, come ad esempio i calcestruzzi preconfezionati, gli elementi prefabbricati, i laterizi, le murature, i pavimenti, i rivestimenti, le pitture e le vernici.

Le stazioni appaltanti, in riferimento agli interventi effettuati nelle zone territoriali omogenee (ZTO) "A" e "B", di cui al decreto interministeriale del 2 aprile 1968 n. 1444, per le tipologie di intervento riguardanti gli interventi di ristrutturazione edilizia, comprensiva degli interventi di demolizione e ricostruzione di edifici, potranno applicare in misura diversa, motivandone le ragioni, le prescrizioni previste dai seguenti criteri (contenuti nell'allegato):

  • riduzione del consumo di suolo e mantenimento della permeabilità dei suoli, relativamente alla superficie territoriale permeabile della superficie di progetto e alla superficie da destinare a verde;
  • illuminazione naturale.

Nell'Allegato, inoltre, si sottolinea che il documento contiene i Criteri ambientali minimi e alcune indicazioni di carattere  generale per gli appalti di nuova costruzione, ristrutturazione, manutenzione, riqualificazione energetica di edifici e per la gestione dei cantieri

Il documento riporta alcune indicazioni di carattere generale rivolte alle stazioni appaltanti in relazione all'espletamento della relativa gara d'appalto e all'esecuzione del contratto. In particolare tali indicazioni consistono in  suggerimenti finalizzati alla razionalizzazione degli acquisti per tale categoria merceologica, ed eventualmente anche in relazione all’espletamento della relativa gara d'appalto, all'esecuzione del contratto e/o alla gestione del prodotto o servizio oggetto dello stesso.

Inoltre, i CAM andranno tenuti in considerazione anche "ai fini della stesura dei documenti di gara per l'applicazione del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa". Concretamente, quindi, il nuovo meccanismo cerca di creare degli standard di sostenibilità diffusi su tutti i bandi della PA.

Punteggi extra e premi
Per quel che riguarda i criteri di aggiudicazione, si prevede l'attribuzione di un punteggio extra al professionista, esperto sugli aspetti energetici ed ambientali degli edifici, "certificato da un organismo di valutazione della conformità secondo la norma internazionale ISO/IEC 17024 o equivalente, che applica uno dei protocolli di sostenibilità degli edifici (rating systems) di livello nazionale o internazionale".

Il punteggio andrà attribuito anche alle società o imprese "al cui interno sia presente almeno un professionista" con quei requisiti. Un premio dovrà essere assegnato anche ai progetti che rispettino i paletti dei criteri ambientali.

DM 11 OTTOBRE - CRITERI AMBIENTALI MINIMI PROGETTAZIONE EDIFICI PUBBLICI

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di Matteo Peppucci
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