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Una riflessione sul rischio incendio nel nostro Paese dopo il recente e tragico evento di Londra
11/07/2017
Redazione INGENIO

In occasione del Congresso Nazionale Ordini Ingegneri d'Italia INGENIO intervista l'Ing. Gaetano Fede,  Consigliere Consiglio Nazionale degli Ingegneri

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Parlando degli eventi di Londra l’ingegner Fede fa presente innanzi tutto che l’incendio è stata una conseguenza dell’utilizzo, in fase di ristrutturazione, di pannelli esterni altamente infiammabili, certamente non adeguati al contesto e unitamente alla tipologia dell’edificio, una torre di 24 piani certamente non usuale nel nostro Paese.
Evidenzia quindi che in Italia la normativa antincendio è decisamente più puntuale e precisa e nel caso di un intervento di ristrutturazione pannelli del genere adottato a Londra avrebbero sicuramente incontrato il  parere negativo dei Vigili del fuoco.
Ovviamente ciò non toglie che, in particolare per il patrimonio esistente, il rischio incendio esista.
Sarebbe in effetti opportuno interessarsi non solo all’adeguamento sismico o energetico degli edifici ma anche diciamo così, all’adeguamento antincendio e in questo senso sarebbe importante rendere obbligatorio  il “fascicolo del fabbricato” che permetterebbe, soprattutto per il patrimonio edilizio esistente, di avere uno screening, un quadro complessivo da cui eventualmente partire con gli interventi fondamentali.   

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