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Marcatura dei prodotti per l’edilizia e utilizzo di strumenti di code checking
29/06/2017
Massimo Stefani

Con il Consiglio dei ministri n.33 del 9 giugno è stato approvato un decreto legislativo che adegua la normativa nazionale alle disposizioni del regolamento UE n.305/2011 .
Il Regolamento UE n. 305/2011 è stato pubblicato nella G.U.U.E. 4 aprile 2011, n. L88 ed è entrato in vigore nel nostro ordinamento il 24 aprile 2011 e sostanzialmente riguarda la marcatura CE dei prodotti.

Tra i principi e i criteri direttivi specifici di delega previsti dalla disposizione in esame, si segnalano:
- la fissazione dei criteri per la nomina dei rappresentanti italiani all’interno del Comitato permanente per le costruzioni ;
- la previsione di disposizioni in tema di proventi e tariffe;
- la previsione di sanzioni penali o amministrative per le violazioni degli obblighi derivanti dal regolamento.

Soprattutto quest’ultimo punto deve essere particolarmente tenuto presente dato che si parla di pene economiche ed è prevista la responsabilità penale diretta per il fornitore dei prodotti, per il Progettista, il Costruttore, il Direttore Lavori e il Direttore dell'Esecuzione o Collaudatore che prescrivono o utilizzino prodotti non certificati nella filiera di realizzazione dell’opera.

A detta di molti esperti il Progettista (oltre sicuramente al Fabbricante e al Costruttore) è tra le figure della filiera che maggiormente sarà a rischio di sanzioni: troppi sono i prodotti presenti nella normale realizzazione di una costruzione, così come innumerevoli le possibili marcature assegnabili (per maggiori dettagli sulle sanzioni pecuniarie e penali si rimanda al testo integrale del Decreto Legislativo ).

Ricordiamo quindi l’importanza che stanno assumendo nel mondo della progettazione BIM le piattaforme di Code checking quali Solibri™ Model Checker (SMC).
“Solibri Model Checker (SMC) è un software in grado di analizzare in modo automatico la qualità dei modelli 3D BIM e la loro rispondenza a specifiche normative.”
Grazie alle regole personalizzabili presenti in SMC, è possibile analizzare modelli multidisciplinari anche particolarmente complessi per intercettare ed evidenziare mancanze o anomalie.
È possibile verificare la mancanza di materiali o voci assegnate ai singoli oggetti componenti il progetto, anche in presenza di strutture particolarmente articolate e complesse.

Bisogna ricordare come in un modello IFC, ogni singolo oggetto sia dotato di GUID .
Il GUID permette di identificare in modo univoco ogni oggetto del modello IFC. Di conseguenza, ogni attributo assegnato ad un componente presente nel progetto, può essere relazionato direttamente con l’oggetto stesso. Gli attributi posso essere di solo testo o numerici o anche link ipertestuali.

Figura 1- trasferimento attributi di classificazione dal BIM authoring architettonico (a sinistra) a Solibri Model Checker (a destra)

Nelle fasi di verifica (geometrica e non solo) dei modelli caricati sull’ACDat è quindi possibile analizzare ogni singolo oggetto presente con regole in grado di evidenziare mancanze nei campi degli attributi della classificazione.

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