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Il Manuale di Manutenzione delle Coperture Continue ASSIMP
17/05/2017
Matteo Fiori

Documento Tecnico di supporto alla redazione del Manuale di Manutenzione secondo UNI 11540:2014 2

E’ questione riconosciuta che la manutenzione ordinaria degli organismi edilizi, soprattutto in Italia, è ridotta (se non nulla) e, nella maggior parte dei casi, essa riguarda le facciate.
Purtroppo, mentre è diventato obbligatorio il “tagliando” e la “revisione” per gli automezzi, con il fine di aumentare la sicurezza sulle strade, così non è per gli edifici, con rischi sia di degrado precoce che di caduta di parti e conseguenti danni a persone e/o cose.
La norma “UNI 11540:2014. Linee guida per la redazione e corretta attuazione del piano di manutenzione di coperture continue realizzate con membrane flessibili per impermeabilizzazioni” cerca, nello spirito del gruppo di lavoro “coperture continue e impermeabilizzazioni”, coordinato dal prof. Sergio Croce, di colmare questo vuoto e mettere in luce questa criticità, fornendo adeguati strumenti risolutivi.
Manutenere un sistema di copertura vuole dire combinare tutte le azioni tecniche, amministrative e gestionali, durante il ciclo di vita del sistema di copertura e/o dei suoi elementi e strati e finalizzarle a mantenere o riportare la stessa in uno stato in cui possa espletare le funzioni richieste.
La norma, quindi, ha come obiettivo quello di supportare, innanzi tutto, il progettista nella redazione del piano di manutenzione.
E’ importante sottolineare proprio la centralità di questa figura: esso è un operatore incaricato che interviene nel processo edilizio per definire il sistema di copertura e le caratteristiche di tutti gli elementi o strati che lo compongono. Può quindi essere il progettista generale oppure uno specialista che interviene unicamente per progettare il sistema di copertura. Purtroppo, oggi, questa figura è quasi totalmente assente, come è assente il progetto della copertura.
E’ compito del progettista del sistema di copertura redigere il piano di manutenzione ed è compito del Direttore dei lavori, all’atto della consegna delle opere ultimate, verificarne la correttezza ed, eventualmente, procedere ai necessari aggiornamenti richiedendoli al Progettista. 
E’ compito della Proprietà dell’immobile, o di chi da essa specificatamente delegato, mantenere in archivio il piano di manutenzione e i documenti allegati e inserire nel piano di manutenzione gli opportuni aggiornamenti che si dovessero rendere necessari nel corso della vita utile del sistema di copertura.
Per tale motivo ASSIMP, in collaborazione con il dipartimento ABC del Politecnico di Milano, ha deciso di redigere un documento per la redazione del manuale di manutenzione, la parte più importante del piano di manutenzione.

Il testo è suddiviso in due parti, la prima è strutturata in schede, ognuna delle quali sviluppo uno specifico paragrafo della norma UNI 11540, la seconda contiene quattro esempi di manuale di manutenzione.

L’elenco delle schede è il seguente:
a) la collocazione delle varie tipologie di copertura all’interno del organismo edilizio. Importante se vi sono più tipologie;

b) la rappresentazione grafica: stratigrafie dei sistemi di copertura, con indicazione della tipologia e spessore di tutti gli elementi o strati che la compongono, con aggiunta dei particolari esecutivi (scarichi, pozzetti, giunti, lucernai, risvolti verticali, ecc.); 

c) le schede tecniche originali dei prodotti effettivamente utilizzati per la realizzazione del sistema di copertura, ciò anche al fine di potere effettuare riparazioni con materiali compatibili con quelli esistenti;

d) le informazioni dettagliate riguardo il sistema di raccolta e smaltimento delle acque e le quote di contenimento verticale dell’elemento di tenuta;

e) gli eventuali documenti relativi alle garanzie e/o polizze assicurative rilasciate dall’Impresa generale che ha costruito l’edificio, dall’Impresa specializzata che ha eseguito il sistema di copertura o l’elemento di tenuta e dalle aziende produttrici i materiali utilizzati nella realizzazione del sistema di copertura;

f) le relazioni riguardanti le metodologie di vincolo (meccanico, per zavorramento o altro), se presenti, del sistema di copertura o dei singoli elementi o strati rispetto all’azione degli agenti atmosferici; 

g) gli eventuali documenti di collaudo e di predisposizioni previsti per successivi interventi di ricerca dei guasti;

h) l’elenco di eventuali non conformità e/o anomalie e/o criticità riscontrate nel corso di visite ispettive di controllo e/o collaudo, eseguiti durante e/o alla fine della realizzazione del sistema di copertura da soggetti a vario titolo coinvolti (Direttore dei lavori, Ispettori, Validatori, Collaudatori);

i) la descrizione delle risorse necessarie per l’intervento manutentivo;

l) il livello minimo delle prestazioni;

m) le anomalie riscontrabili;

n) le manutenzioni eseguibili direttamente dall’utente;

o) le manutenzioni da eseguire a cura di personale specializzato.

A puro titolo di esempio, vengono mostrato la scheda A e la scheda B.

Per quanto attiene alla scheda A, secondo una struttura comune a tutte le schede, lo schema è il seguente.


  

Mentre, per quanto riguarda la scheda B si ha quanto di seguito mostrato.

Come si può notare, si è cercato di entrare molto nel dettaglio rispetto alla logica di redazione di un documento. Il contenuto informativo, infatti, è molto approfondito, proprio per venire incontro alla maggior parte delle situazioni. Oltre a ciò sono presenti anche delle rappresentazioni grafiche di quanto necessario.
Si ritiene che il manuale ASSIMP possa essere un valido supporto non solamente alla fase di manutenzione di una copertura continua, ma anche alla fase di progettazione.
Infatti, la conoscenza di quanto si ritiene necessario alla fase di manutenzione, rende edotto il progettista rispetto a quali informazioni debba definire progettualmente per rendere il progetto completo.
A puro titolo di esempio, per quanto riguarda la resistenza al vento del sistema di copertura, viene esplicitata chiaramente la richiesta informativa in merito alla norma UNI 11442.
La richiesta di un progetto di dettaglio del sistema di vincolo, in fase manutentiva, attiverà certamente il progettista nella sua redazione pre-esecutiva, al fine di evitare rincorse e “ricordi” più o meno esatti nella fase post-esecutiva.

 
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