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Aereodinamica del cemento armato: la nuova sede di ab medica
08/05/2017
Federica Calò

A Cerro Maggiore, in Provincia di Milano, ab medica ha inaugurato la sua nuova sede su progetto dell’architetto Giuseppe Tortato, situata in un contesto periferico a fianco del tratto autostradale della Milano-Varese. L’edificio è stato posizionato a fianco di un’arteria stradale proprio con lo scopo di renderlo un Landmark, espressione della AB Medica e al contempo con il ruolo di demarcare e riqualificare l’area in cui è inserito.

Immagine tratta dal sito di ab medica 

Metafora della dinamica, della velocità e del movimento quest’architettura aveva, infatti, l’obiettivo di ispirarsi agli scafi delle imbarcazioni veloci, di essere funzionale e allo stesso tempo rappresentativo delle attività che contiene.
Non solo una forma avveniristica, ma il progetto di questo edificio è stato basato su aspetti tecnici molti interessanti quali la sostenibilità, l’esposizione solare, l’inquinamento acustico autostradale e il benessere dei lavoratori, temi studiati intorno alle esigenze del committente.

I piani e le superfici che rimandano all’ergonomia dei motoscafi sottolineano la conformazione del lotto tracciando una forma triangolare che scivola tra colline artificiali con funzione d’isolamento termico e acustico dell’insieme. 

Il verde s’integra come parte inscindibile dell’architettura diventando materia stessa della costruzione e un manto che riveste l’edificio interferendo sull’isolamento e sulla qualità dell’ambiente di lavoro.

La struttura interna, che quasi scompare dalla vista esterna, è stata realizzata in blocchi di cemento armato prefabbricato e una serie di grandi setti inclinati compone le facciate ventilate continue, realizzate con il sistema StoVentec R.

Queste facciate si liberano in corrispondenza dei piani superiori creando a un corpo più aperto e luminoso man mano che si sale verso l’alto.

Sostenuta dagli elementi prefabbricati interni lasciati con effetto grezzo, s’intravede una superficie completamente vetrata che accoglie gli uffici open space delimitati proprio dagli elementi strutturali che compongono patii di forma triangolare. Il tetto, a sua volta ruotato in funzione dell’orientamento solare rispetto alla sagoma obbligata del piano terra, è dotato di forti aggetti con funzione di schermatura solare e caratterizzato dalle bucature triangolari dei patii che garantiscono il confort di un’illuminazione naturale diffusa a tutto il piano operativo. 

L’innovazione in questo edificio è data anche dalla scelta di sfruttare l’energia geotermica mediante un impianto all’avanguardia ibrido di pompe di calore del tipo polivalente acqua-acqua, con sfruttamento dell’acqua di falda e di una pompa di calore del tipo polivalente aria-acqua con sfruttamento della componente termica dell’aria. L’acqua di falda viene inoltre raccolta e sfruttata anche come riserva idrica antincendio e come sistema d’irrigazione della vasta area verde circostante.

L’illuminazione naturale al piano ufficio viene garantita grazie a un corretto orientamento delle facciate e a un calibrato uso degli aggetti rispetto a pareti quasi totalmente vetrate, progettate tenendo presente le differenti condizioni stagionali durante l’anno.

 

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