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BIMsummit 2017, Ospedale Galliera di Genova, Spallarossa: "Bim necessario e irrinunciabile"
20/04/2017
Redazione INGENIO
Manca poco alla terza edizione del BIMsummit a Milano. Il 10 maggio, a Palazzo Mezzanotte, si farà il punto sull'evoluzione del Bim nel nostro Paese. Si confronteranno i maggiori esperti di Building information modeling, i relatori della committenza pubblica e privata e i rappresentanti delle più importanti realtà italiane del mondo delle Costruzioni. Ingenio, media partner dell’evento, inaugura una serie di interviste ai protagonisti del convegno dal titolo "Digitalizzazione e (R)evoluzione".

Intervista a Elisa Spallarossa, dirigente Ingegnere e Bim manager presso Struttura complessa R.U.P. Nuovo Galliera

Il Bim è uno strumento che può essere utile per il controllo della qualità progettuale, intesa sia come controlli della rispondenza dei modelli ai requisiti minimi richiesti nel bando, sia come controlli della rispondenza dei modelli ai requisiti normativi specifici?

Certamente, infatti i principali obiettivi che l’ente Galliera vuole perseguire con l’applicazione del Bim al progetto del nuovo ospedale sono diversi. Primo, il miglioramento dell’efficienza nel processo di progettazione e la riduzione del numero di interferenze con il conseguente rischio di varianti e aumento di costi e tempi. Poi, lo sviluppo di una serie di check che assicurino la rispondenza ai requisiti normativi, anche specifici, come a esempio quelli previsti dall’accreditamento regionale per le strutture sanitarie. Infine la richiesta, anche agli enti di controllo, di adottare procedure codificate che utilizzino il Bim per accertare la rispondenza del modello a quanto previsto dai criteri di verifica del progetto stabiliti dalla norma.

Il Bim può essere uno strumento di supporto per poter comprendere il peso di queste due importanti voci e quindi valorizzarle all’interno delle scelte progettuali?

Sicuramente. Secondo l’Ente Galliera, il Bim deve essere lo strumento necessario e irrinunciabile. Fornendo il modello Bim del progetto di fattibilità tecnico-economica, quello che era l'ex preliminare, articolato nelle discipline architettonica, strutturale ed impiantistica, l’Ente richiederà che le successive elaborazioni dei progetti, definitivo, esecutivo e poi successivamente la costruzione, siano eseguite in Bim. Viene anche richiesto che il coordinamento delle discipline, che verrà controllato dall’Ente stesso che è dotato di adeguati strumenti e che ha acquisito anche le necessarie competenze, sia fatto con l’impostazione del modello Bim. Inoltre, fornendo il modello di partenza e richiedendo che i progettisti delle future fasi di progettazione sviluppino il Bim, si fornisce loro la possibilità di approfondire ed eventualmente modificare tutti gli aspetti progettuali in modo più dinamico, controllabile e condivisibile.

Quanto può essere di supporto il Bim, in termini di controllo della qualità progettuale, per chi deve occuparsi di gestione e manutenzione?

L’Ente Galliera ha avuto la possibilità di approcciare al Bim già nel 2010 proprio grazie alla manutenzione. La prima conoscenza di Bim, o meglio dei formati interoperabili Ifc, risale alla possibilità offerta da uno strumento di manutenzione programmata danese, la cui metodologia è stata applicata come caso pilota su uno dei padiglioni storici dell’ospedale monumentale. Quindi, oltre all’utilizzo del Bim per la progettazione, lo scopo fondamentale del Galliera è di costruire e organizzare un sistema integrato non solo con la manutenzione, ma anche con altri servizi fondamentali per le attività ospedaliere. A esempio, lo studio e l'ottimizzazione dei percorsi, della logistica organizzata per intensità di cure e la gestione dei servizi ospedalieri come l'economale alberghiero o il barellamento. L’applicazione alla manutenzione e agli altri servizi, riveste un ruolo fondamentale anche per i padiglioni storici e quindi per l’ospedale esistente. Tengo a sottolineare che l’Ospedale Galliera è uno dei pochi ospedali, forse anche a livello europeo, ad avere realizzato il modello Bim anche della parte esistente storico-monumentale, la cui ultimazione risale al 1888.

Che passi dovrà compiere il R.U.P. per essere in grado di gestire un appalto Bim?

I passi che il R.U.P. e il suo staff hanno fatto finora sono stati quelli di dotarsi di adeguati strumenti operativi Bim, uno di authoring, uno di checking e uno di computazione. L’Ente ha poi fornito ai propri tecnici la formazione di base per l’utilizzo di tali sistemi. Inoltre lo staff studia e approfondisce, in maniera continua, tutti gli aspetti fondamentali legati alla gestione degli appalti in Bim, come a esempio le Bim Guides disponibili a livello internazionale e tutti i diversi documenti previsti come gli Employer information requirements (Eir), i nostri capitolati informativi e i Bim Execution plans. Approfondendo le differenti filosofie e acquisendo i requisiti definiti nei vari contesti internazionali, lo scopo è quello di giungere alla definizione di requisiti chiari, dettagliati, facili da interpretare e adattati alle necessità dell’Ente. Inoltre, due tecnici dello staff del R.U.P. Nuovo Galliera hanno ottenuto recentemente la certificazione del personale rilasciata da ICMQ, per cui l’Ente risulta dotato di figure specializzate, in particolare di un Bim manager e un Bim specialist riconosciuti.

Il 10 maggio sarà presente al Bim Summit a Milano, quale il messaggio che porterà alla platea di tecnici ed esperti?

È chiaro ormai come la “paper”, ossia la documentazione cartacea, debba lasciare spazio alla gestione dei dati digitali e non si possa più tornare indietro. Bisogna avere il coraggio di chiedere al mercato di fornire innovazione, avendo però ben presente che cosa si vuole ottenere e che cosa richiedere. Noi crediamo nella metodologia Bim e accettiamo volentieri la sfida di essere tra i primi ospedali italiani a chiedere l’utilizzo del Building information modeling in modo dirompente ed esteso a molti ambiti di applicazione. Il 10 maggio verrà illustrato l’approccio al Bim che è stato intrapreso ormai da diversi anni, il contesto attuale e quello che c'impegneremo a fare per rendere il Bim uno strumento operativo e per far si che le informazioni in esso contenute siano condivisibili ed utilizzabili con tutto lo staff dell’ospedale.
 

 
Mercoledì 10 maggio 2017 - 10.00 – 17.00
Palazzo Mezzanotte, Piazza degli Affari, Milano
 

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