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Le tende tagliafuoco: isolamento o irraggiamento?
13/04/2017
Stefano Gnaccarini
Giuseppe Grella

Le tende tagliafuoco sono realizzate per contrastare nel tempo e nello spazio il fuoco ed il fumo, per compartimentare e rendere sicuro un determinato ambiente ed infine, garantirne una sicura via di fuga.

Nel panorama nazionale le tende tagliafuoco si possono inquadrare come un prodotto “innovativo”, e dal primo novembre 2016 è entrata in vigore la possibilità di marcarle CE come prodotto da costruzione secondo il regolamento Europeo 305/2011. A partire da tale data, è infatti entrata in vigore la marcatura CE secondo la norma EN 16034, dal titolo ‘Porte pedonali, porte e cancelli industriali, commerciali e finestre apribili — Norma di prodotto, caratteristiche prestazionali - caratteristiche di resistenza al fuoco e/o controllo del fumo’. Tale norma si applica anche alle tende tagliafuoco, o, più precisamente, alle cortine flessibili apribili, come definito questo tipo di prodotto. La marcatura CE di questo prodotto è possibile per alcune destinazioni d’uso, nello specifico quando esse hanno la funzione di separare un ambiente interno ad un edificio dall’ambiente esterno.

Le tende tagliafuoco vengono classificate conformemente a quanto riportato all’interno del DM 16/02/2007 e secondo la norma EN 13501-2 “Classificazione al fuoco dei prodotti per l’edilizia ed elementi da costruzione – Parte 2 : classificazione in base ai risultati delle prove di resistenza al fuoco, esclusi i prodotti utilizzati nei sistemi di ventilazione”. La classificazione avviene a seguito della verifica sperimentale di resistenza al fuoco conformemente alla norma EN 1634-1.
Data la rilevanza del problema il Ministero dell’Interno ha emesso, nell’ottobre del 2008, una Lettera Circolare, la n. 11635 “Validità dei rapporti di classificazione ai fini della resistenza al fuoco di prodotti ed elementi costruttivi, emessi da Laboratori di altri Stati della UE o da Stati contraenti l’accordo SEE e la Turchia” nella quale chiarisce quali sono le documentazioni che per legge devono essere presentate al fine di certificare le tende tagliafuoco. In particolare il produttore deve rendere disponibile:
-una traduzione in lingua italiana del rapporto di classificazione (o valutazione), accompagnata da dichiarazione giurata sulla fedeltà della traduzione o da dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà espressa ai sensi dell’Art. 47 del DPR 28.12.2000 n. 445;
-un atto amministrativo che certifica l’indipendenza e la competenza del laboratorio di prova nell’esecuzione delle prove e delle successive certificazioni come previsto nella norma EN ISO 17025.

CRITERI DI RESISTENZA AL FUOCO
Quando si parla di tende tagliafuoco si fa inoltre riferimento ai requisiti raggiunti (indicati con lettere maiuscole) ed il tempo per il quale questi requisiti vengono soddisfatti (indicato con numeri).
Nello specifico si parla di:
-criterio di integrità al fuoco (E) cioè la capacità di un elemento sottoposto al fuoco di resistere e rimanere integro
-criterio di irraggiamento (W) cioè la capacità di un elemento da costruzione di resistere alla propagazione del calore in modo da ridurne la possibilità di trasmissione sulla superficie esposta al fuoco.
-criterio di isolamento termico (I) raggiunto tramite l’introduzione di una lama d’acqua che isola la zona sottoposta al fuoco.

CARATTERISTICHE GENERALI DELLE TENDE TAGLIAFUOCO E TIPOLOGIE
Le tende tagliafuoco sono un sistema di protezione passivo. Questa affermazione è diffusa tra gli addetti ai lavori, ma è opportuno precisare che, se anche non si attiva per estinguere l’incendio, non si può dire che rimanga passivamente a subire le conseguenze dell’incendio. Rimangono avvolte in posizione di riposo, ad un albero all’interno di un cassonetto. La centralina, collegata all’impianto anti-incendio ed al motore, comanda la chiusura della tenda tramite scorrimento all’interno di guide laterali. La barra d’appoggio posta all’estremità inferiore della tenda consente la battuta a pavimento e la compartimentazione dell’ambiente. La batteria a tampone garantisce l’apertura e chiusura della tenda anche in mancanza di alimentazione.
Le tende necessitano di poco spazio laterale e superiore; gli ingombri laterali sono indicativamente 10 cm per lato per i pilastri e circa 20/30cm per il cassonetto superiore. Possono essere installate all’interno del vano oppure all’esterno del vano, fuori dalla luce. La carpenteria che viene fornita verniciata del colore scelto dal committente e può anche essere rivestita con cartongesso o pannelli di legno ignifugo.
La movimentazione della tenda è segnalata da una serie di dispositivi luminosi ed acustici che su richiesta del cliente possono essere aggiunti alla fornitura standard.
Illustrata la loro modalità di funzionamento, si potrebbe pertanto introdurre un concetto differente di prevenzione: non più la semplice distinzione attivo o passivo ma qualcosa che sta a metà, anche considerando il fatto che la tenda tagliafuoco ha la specifica funzione di circoscrivere l’incendio nella sua fase iniziale, da qui la non necessità del requisito I).

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