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Giunti e pavimenti di calcestruzzo
31/03/2017
Edoardo Mocco

Un articolo tratto dal sito www.azichem.it, che invitiamo a visitare per approfondire altri interessanti argomenti.

01.0 – Premessa

Le note che seguono fanno esplicito riferimento ai documenti più recenti e significativi in relazione ai giunti nelle pavimentazioni di calcestruzzo, certamente rappresentati dalla norma UNI 11146-2005: “Pavimenti di calcestruzzo ad uso industriale, criteri per la progettazione, la costruzione ed il collaudo” e dalla Raccomandazione CNR-DT 211/2014: “Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo delle pavimentazioni di calcestruzzo”, emanato dalla Commissione di studio per la predisposizione e l’analisi di norme tecniche relative alle costruzioni, del Consiglio.
I documenti citati si differenziano per i maggiori o minori dettagli richiamati in relazione ai singoli argomenti, senza presentare contraddizioni di sorta per quanto attiene le indicazioni tecniche fondamentali. Il documento CNR-DT 211/2014 in particolare, fornisce precisi orientamenti in ordine ai giunti, alla loro funzione ed ai criteri che debbono informarne la progettazione.

01.1 – definizione essenziale dei giunti

la norma UNI 11146-2005, al punto 3.3, definisce il giunto come discontinuità nella piastra di calcestruzzo o in altri elementi costruttivi, che interessa tutto lo spessore o parte di esso.
In altri termini. i giunti sono soluzioni di continuità, appositamente realizzate nella lastra di pavimentazione, o nelle strutture in genere, al fine di assecondarne le deformazioni e le variazioni dimensionali. Tali deformazioni, o variazioni dimensionali, sono da considerare rispetto al terreno, o ad altri elementi strutturali e la funzione dei giunti è quella di assicurare una corretta trasmissione delle sollecitazioni.


 
01.2 – tipi di giunto per funzione
La norma UNI 11146-2005 elenca i giunti delle pavimentazioni di calcestruzzo suddividendoli funzionalmente in giunti di isolamento, al punto 3.3.1, giunti di costruzione, al punto 3.3.2, e giunti di deformazione, al punto 3.3.3. in questi ultimi sono compresi i giunti di contrazione ed i giunti di dilatazione che, nelle Istruzioni CNR-DT 211/2014 sono considerati separatamente ai punti 6.3 e 6.4.



Funzione dei giunti di ISOLAMENTO: creazione di spazi in grado di consentire i possibili movimenti, sia orizzontali che verticali, delle lastre in prossimità di elementi fissi quali pilastri, muri perimetrali, basamenti di macchine operatrici, tombini ecc.
Funzione dei giunti di DILATAZIONE: consentire la dilatazione termica di lastre in sequenza, senza che si determino coazioni tali da generare sollevamenti o rotture. Premesso che la prescrizione dei giunti di dilatazione deve essere, sempre e comunque, affidata al progettista, si osserva che in genere, negli ambienti chiusi, dove il ritiro da essiccamento è maggiore della dilatazione termica, i giunti di dilatazione possono non risultare necessari anche per lunghezze della sequenza di lastre superiori ai 100 metri.
Nelle pavimentazioni esterne, al contrario, le variazioni di temperatura e le conseguenti dilatazioni possono essere molto ampie e il progettista deve valutare accuratamente il problema anche sulla base dei dati meteorologici storici della zona. Si osserva altresì che i giunti di costruzione, opportunamente progettati, possono normalmente svolgere anche le funzioni proprie dei giunti di dilatazione.
Funzione dei giunti di COSTRUZIONE: consentire il corretto collegamento di lastre costruite in sequenza, al fine di contenere e/o eliminare sia gli inconvenienti derivanti dal ritiro che gli spostamenti verticali differenziali tra i campi di pavimentazione. I giunti di costruzione, spesso definiti anche con il termine “giunti di lavoro”, vengono posizionati in corrispondenza del perimetro di ogni campo di pavimentazione eseguito in unica soluzione e possono contemplare differenti modalità esecutive, in funzione delle necessità funzionali e delle indicazioni del progettista. Si osserva che tra il completamento delle lastre eseguite per prime e l’inizio dei getti successivi, trascorre un periodo di tempo durante il quale si verifica una parte del ritiro delle prime che deve essere sommato al ritiro dei getto successivi, con contrazioni sia in direzione perpendicolare che parallela. Il progettista deve prescrivere le modalità di costruzione dei giunti di costruzione in base all’entità dei carichi, al tipo di ruote che transitano sulla pavimentazione, ed all’entità del ritiro da essiccamento prevedibile calcolato sulla base delle indicazioni delle normative, con particolare riferimento al “FIB Model Code for Concrete Structures 2010”.
Funzione dei giunti di CONTRAZIONE: assorbire le contrazioni termoigrometriche della piastra di calcestruzzo determinate dal ritiro igrometrico, “indirizzandole” in zone di indebolimento preferenziale preposte alla formazione di fessure lineari “guidate”. Le contrazioni che debbono essere contenute ed “indirizzate” sono conseguenti al fatto che, subito dopo la fine presa del calcestruzzo, le lastre iniziano a contrarsi, sia per effetto del ritiro da essiccamento del calcestruzzo che a seguito della contrazione del calcestruzzo che si verifica dopo il picco termico prodotto dal calore di idratazione del cemento (con un aumento fino a 10÷12 gradi rispetto alla temperatura del conglomerato al momento del getto). Poiché questo ritiro è ostacolato dall’attrito delle lastre con il sottofondo, nascono tensioni di trazione che risultano sempre in grado di superare la resistenza a trazione del calcestruzzo giovane. Ne conseguono fessure “random” che possono risultare vistose, numerose e pregiudicanti la funzionalità e la durabilità della pavimentazione, poiché sottoposte traffico, tutte le fessure tendono a disgregarsi ed ampliarsi, con un danneggiamento progressivo della superficie.

01.3 – tipi di giunto per modalità di costruzione
Mentre i giunti di costruzione, dilatazione ed isolamento debbono essere predisposti preliminarmente alla costruzione della lastra di calcestruzzo, i giunti di contrazione, detti anche giunti di controllo, vengono in genere realizzati successivamente.


 
01.4 – i giunti definiti da UNI 11146 - 2005

Giunto di isolamento - (punto 3.3.1) - Giunto che isola la pavimentazione da elementi fissi e/o singolari (muri, pilastri, travi di fondazione, pozzetti, ecc.), preposto a limitare l'innesco di fessure dovute ai possibili impedimenti di deformabilità della pavimentazione in prossimità di tali elementi.
Giunto di costruzione - (punto 3.3.2) – Spesso definito con il termine “giunto di lavoro”, questo giunto suddivide la pavimentazione in moduli di cui è prevista la realizzazione in tempi diversi. I giunti di costruzione, estesi a tutto lo spessore, sono spesso organizzati in modo da trasmettere parte del carico presente su una piastra alla piastra adiacente. Si cerca in tal modo di ridurre il gradino di deformazione dovuto a un diverso schema di carico delle due piastre, che risulterebbe di ostacolo alla circolazione dei mezzi e oggetto di precoce deterioramento. Come precisato al punto 8.3.1, i giunti di costruzione devono coincidere con uno degli altri tipi di giunto, in particolare con i giunti di dilatazione.
Giunto di deformazione – (punto 3.3.3) – Premesso che nella termologia corrente questi giunti sono suddivisi in giunti di dilatazione e giunti di controllo o contrazione, i giunti di deformazione hanno lo scopo di assorbire i movimenti termoigrometrici della piastra di calcestruzzo: dilatazioni dovute a escursioni termiche (nel caso di pavimentazioni esterne), contrazioni dovute al ritiro igrometrico del calcestruzzo (sempre presente, ma di particolare rilievo per le pavimentazioni interne protette dall'escursione termica).

Nell'articolo completo:

02.0 – i giunti nell’istruzione CNR – DT 211/2014
02.1 – la progettazione dei giunti nell’istruzione CNR – DT 211/2014
02.2 – giunti di isolamento in CNR – DT 211/2014
02.3 – giunti di costruzione in CNR – DT 211/2014
02.4 – giunti di costruzione e rete elettrosaldata
02.5 – giunti di contrazione e controllo in CNR – DT 211/2014
02.6 – distanza fra i giunti di contrazione e controllo
02.7 – sulla “criticità” dei giunti di contrazione/controllo
02.8 – giunti di dilatazione in CNR – DT 211/2014
02.9 – caratteristiche dei sigillanti secondo CNR-DT 211/2014
03.0 – a proposito di dilatazione termica lineare
04.0 – prodotti ed accessori AZICHEM per i giunti
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI

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