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Il segno di Zaha Hadid a Salerno
20/03/2017
Federica Calò

Nel 2000 Zaha Hadid vinse il concorso internazionale per il nuovo Terminal marittimo per traghetti e navi da crociera internazionali e locali di Salerno, progetto concluso e inaugurato nell’aprile del 2016. 

 
Tale intervento è parte integrante del piano urbanistico redatto nel 1993 per questa città che ha temi incentrati sulla rigenerazione sociale, economica e ambientale del territorio.

Investire su questa nuova architettura, inoltre, ha condotto a un miglioramento dell’accessibilità alle rinomate mete culturali limitrofe di Positano, Capri, Paestum e Pompei grazie all’incremento del transito di traghetti e delle navi da crociera prevedendo un flusso di oltre 500.000 passeggeri supplementari l’anno.

Posta lungo la banchina collegata al porto industriale e al molo turistico, Zaha Hadid ha lasciato il suo segno anche per quest’architettura dal forte carattere espressivo ma che allo stesso tempo non disturba il contesto nel quale è stata inserita.

 

Leggermente sconfinante in altezza rispetto al livello del mare, essa sembra quasi un fazzoletto in cemento armato sinuoso adagiato sul porto che protegge le funzioni del terminal al suo interno e ripara i passeggeri dal sole intenso del meridione durante il periodo estivo. 

La copertura, infatti, realizzata in elementi di cemento armato prefabbricato, è l’elemento più eclettico che sovrasta il basamento anch’esso composto di moduli in cemento armato progettati ad hoc per accompagnare le forme ondulate dell’edificio. 

Lo sbalzo di questa copertura è tale da ricreare ampie zone di ombra utili all’attesa dei passeggeri in partenza e anche come piacevole gesto di benvenuto per chi invece approda sulle coste campane. La leggera pendenza della banchina accompagna delicatamente i passeggeri verso le rampe all'interno che conducono al livello d’imbarco per la salita alle grandi navi e ai traghetti. 

Lo stile di Zaha Hadid è riconoscibile anche internamente dove elementi prefabbricati fluidi in cls disegnano dei percorsi e incanalano i passeggeri nelle giuste direzioni sfiorando alcuni punti focali come il ristorante e la sala d’attesa. Questi gusci materici ricreati all’interno del terminal contengono tre elementi principali: gli uffici amministrativi per i controlli delle frontiere nazionali e le linee di navigazione, un terminal per i traghetti e le navi da crociera internazionali provenienti da tutto il mondo e un terminal per i traghetti locali e regionali.

Ampie vetrate scrutano dal sotto della copertura lo spettacolare paesaggio circostante rivolto verso la Costiera Amalfitana, il Golfo di Salerno e il Cilento, mentre nelle ore notturne il terminal illuminato funge quasi da faro alle navi che si apprestano ad approdare sulla banchina facendo da perfetta transizione fra il mare e la terra ferma.

Un segno riconoscibile anche dal mare e di notte poiché la sua ergonomia plastica viene esaltata da una particolare illuminazione lineare che ripercorre le linee ondulate degli elementi in prefabbricato percependone una lettura stilizzata anche in lontananza.

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