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Classificazione rischio sismico e metodo semplificato. Dalla teoria alla pratica: esempio applicativo su un edificio in muratura
24/03/2017
Nicola Furcolo
 
In questo articolo analizziamo dapprima gli aspetti teorici relativi alla classificazione del rischio sismico con metodo semplificato, come stabilito dalle linee guida MIT allegate al dm 28 febbraio 2017; successivamente procediamo ad un esempio pratico di valutazione della classe per una struttura in muratura avente certe caratteristiche. Infine, menzioniamo la possibilità di ricorrere ad uno strumento software (web app) gratuito che consente di determinare la classe di rischio sismico e produrre l’asseverazione per il passaggio di classe (finalizzata la sisma bonus) e una relazione descrittiva sugli interventi locali da realizzare.
 
Il rischio sismico, cos’è
Il rischio sismico è la misura matematica/ingegneristica per valutare il danno atteso a seguito di un possibile evento sismico.
Il rischio sismico dipende da un’interazione di fattori ed è funzione di
  1. pericolosità
  2. vulnerabilità
  3. esposizione
In particolare è valida la relazione:
rischio sismico = pericolosità · vulnerabilità · esposizione
ove:
  • la pericolosità è la probabilità che si verifichi un sisma (terremoto atteso); è legato alla zona sismica in cui si trova l'edificio
  • la vulnerabilità consiste nella valutazione delle conseguenze del sisma; è legata alla capacità dell'edificio di resistere al sisma
  • l'esposizione è la valutazione socio/economica delle conseguenze; è legata ai contesti delle comunità
Metodi per la determinazione della classe di rischio sismico
Le classi di rischio sismico sono le seguenti:
  • classe A+ (minor rischio)
  • classe A
  • classe B
  • classe C
  • classe D
  • classe E
  • classe F
  • classe G (maggior rischio)
Le linee guida per la classificazione del rischio sismico degli edifici, approvate con decreto ministeriale MIT n. 58 del 28 febbraio 2017, definiscono 2 metodologie per la classificazione del rischio sismico:
  1. metodo convenzionale, applicabile a qualsiasi struttura
  2. metodo semplificato, applicabile sono in alcuni casi
In questo articolo analizziamo il metodo semplificato.
 
Metodo semplificato
Con tale metodo è possibile calcolare la classe di rischio sismico solo per strutture in murature e per interventi di tipo locale.
Nel caso di valutazioni finalizzate all'esecuzione di interventi sugli edifici volti alla riduzione del rischio, è consentito l’impiego del metodo semplificato nei soli casi in cui si adottino interventi di rafforzamento locale; in tal caso è ammesso il passaggio di una sola classe di rischio.
 
Ecco come si procede con il metodo semplificato.
Sulla base delle caratteristiche della costruzione, si definisce la classe di rischio di appartenenza a partire dalla classe di vulnerabilità definita dalla Scala Macrosismica Europea (EMS).
 
 
Vengono definite 7 tipologie di edifici in muratura a cui corrisponde una vulnerabilità media di ciascuna individuando 6 classi di vulnerabilità, da V1 a V6, con vulnerabilità crescente dal pedice 1 al pedice 6.
Per ogni tipologia e ogni classe di vulnerabilità, il valore più credibile (cerchio) e la dispersione intorno a tale valore, espressa con i valori più probabili (linee continue) e meno probabili o addirittura eccezionali (linee tratteggiate).
Ad esempio, per muratura di pietra senza legante otteniamo una Classe AEMS coincidente con classe di vulnerabilità pari a 6.
 
La valutazione della classe di vulnerabilità, necessaria per la determinazione della classe di rischio della costruzione in esame mediante il metodo semplificato, deve essere condotta in due passi successivi:
 
Per definire la classe di rischio sismico secondo il metodo semplificato, occorre procedere nel seguente modo:
  1. si determina la tipologia di muratura che meglio descrive la costruzione in esame
  2. si individua la classe di vulnerabilità media (valore più credibile) associata attraverso la Scala Macrosismica
  3. si valuta l’eventuale scostamento dalla classe media a causa di:
    • un elevato degrado
    • una scarsa qualità costruttiva
    • presenza di peculiarità che possono innescare meccanismi di collasso locale per valori particolarmente bassi dell’azione sismica e aumentare la vulnerabilità globale
Per la determinazione della classe di vulnerabilità media e per la valutazione dell’eventuale scostamento, si può utilizzare la seguente tabella.
 
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