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Risanamento e restauro di un fabbricato agricolo: descrizione degli interventi di miglioramento sismico
04/11/2016
Fabio Iannone
Valutazione sismica e progettazione degli interventi di un annesso agricolo edificato nella prima metà del settecento e poi sottoposto a numerose trasformazioni successive
 
La presente relazione è relativa alla progettazione esecutiva degli interventi strutturali previsti nell’ambito del “Progetto di risanamento e restauro conservativo di un annesso rurale, di un terrapieno, e sistemazione delle aree esterne”, opere la cui realizzazione è prevista in località Colognola di Monte Tezio, nel Comune di Perugia.
 
La valutazione sismica e la progettazione degli interventi vengono eseguite in conformità alle norme tecniche vigenti. In particolare la normativa italiana a cui si è fatto riferimento è la seguente:
- Decreto Ministeriale 14 Gennaio 2008, Testo unico sulle costruzioni;
- Circolare 2 febbraio 2009, n. 617, Istruzioni per l’applicazione delle “Nuove norme tecniche per le costruzioni” di cui al D.M. 14 gennaio 2008;
- Ottobre 2010, ReLuis, versione 3, Linee guida per il rilievo, l’analisi ed il progetto di interventi di riparazione e consolidamento sismico di edifici in muratura in aggregato;
- Dicembre 2011, ReLUIS, Linee guida per la riparazione ed il rafforzamento di elementi strutturali, tamponature e partizioni;
- CNR DT 206/2007, Istruzioni per la progettazione, l’esecuzione ed il controllo delle strutture il legno.
 
Descrizione Generale degli interventi e relativa classificazione
Gli interventi che si intendono eseguire saranno rivolti ad un recupero funzionale, architettonico ed edilizio poiché volti al risanamento ed al restauro di un annesso agricolo, posizionato a sud-ovest nel borgo, e di un muro di sostegno del terrapieno posto sul fronte sud-est. In questo estratto si illustra il solo risanamento e restauro del fabbricato agricolo.
L’intento progettuale relativo ai manufatti è di ripristinare lo stato dei luoghi attraverso l’eliminazione delle modeste e recenti superfetazioni, ricomporre i volumi originali e consolidare le parti esistenti lavorando sia sugli aspetti strutturali che sulle finiture dei manufatti.
Per quanto riguarda le aree esterne interessate dall’intervento si provvederà al ripristino dei dissesti ed al consolidamento del muro di contenimento del terrazzamento oltre a riqualificare alcuni percorsi funzionali legati all’accessibilità ed alla fruibilità dei manufatti.
In sostanza, il progetto opera nello spirito del recupero e quindi lascia inalterate la destinazione d’uso, la volumetria, le tecniche, i materiali e le finiture dei manufatti.
 
Strutturalmente gli interventi, volti sia al consolidamento dell’esistente che all’integrazione con nuovi elementi, andranno a classificarsi come “miglioramento sismico” dei manufatti poiché rientranti nella classificazione operata dalle NTC2008 al paragrafo 8.4.
 
In particolare gli interventi di progetto:
 
1. saranno finalizzati ad accrescere la capacità di resistenza delle strutture esistenti rispetto alle azioni considerate;
2. non prevedono alcuna sopraelevazione;
3. non comportano alcun ampliamento mediante opere strutturalmente connesse alla costruzione;
4. non apportano variazioni di classe o di destinazione d’uso che comportino incrementi dei carichi globali in fondazione superiori al 10%;
5. non alterano l’organismo strutturale ne trasformano la costruzione in un organismo edilizio diverso dal precedente.
 
Analisi storica ed ipotesi evolutiva
Il manufatto conserva la destinazione d’uso per il ricovero di macchine e/o derrate legate all’attività agricola.
L’insieme dei fattori che concorre alla definizione tipologica è esprimibile mediante i materiali e le tecniche costruttive adottate per la realizzazione della poderosa scatola muraria, le riquadrature litiche in arenaria, le architravature lignee delle bucature (finestre), l’ordito principale della copertura.
 
Vista nord
 
Con buona probabilità questo manufatto veniva edificato nella prima metà del settecento e presumibilmente con la sequenza evolutiva descritta di seguito:
1. l’ambiente coperto che si affaccia sul lato nord, adibito allora a stalla per bovini, nasce in una fase successiva al manufatto adiacente ma viene ovviamente realizzato in aderenza a questo;
2. alle spalle del vano coperto esisteva il muro di terrazzamento che, elevato poi attraverso la realizzazione delle colonne in pietra di arenaria, è stato chiuso con una tettoia adoperata sempre per il ricovero degli animali;
3. successivamente l’ambiente sud ha assunto la funzione di ricovero per i suini, per il carro ed possedeva un sovrastate soppalco per il foraggio come riscontrabile attraverso le bucature ancora visibili nella muratura. A tale ambiente era possibile accedere attraverso le stalle collocate al piano terra del manufatto adiacente;
4. crollo del tetto e del soppalco nell’ambiente sud, per abbandono dei luoghi ed incuria delle strutture.
 
 
L’analisi sulle trasformazioni dell’aggregato nel corso del tempo, anche presunte, rappresenta uno strumento indispensabile per inquadrate le eventuali precarietà strutturali od anche le soluzioni che si sono mostrate efficaci dal punto di vista sismico. L’analisi dell’evoluzione morfologica si è basata sia sull’evidenza direttamente osservata il sito che sulle conoscenze ed esperienze pregresse su edificati simili.
A tale analisi si affianca anche l’esame dei cataloghi sismici disponibili, in particolare del Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani. 
Da tale elenco è possibile riscontrare che dal 1700 all’anno 2000 si sono verificati almeno 24 eventi sismici con magnitudo superiore a 5 (parametro Maw).
 
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